M5S? nessuna setta può accettare la libertà di stampa e i giornalisti

L’idiosincrasia, la diffidenza, l’odio, la repulsione che il Movimento 5 Stelle ha sempre manifestato nei confronti della stampa, dei mass media, dei giornalisti e dei giornali é uno dei caratteri distintivi di quella che, sin dalle sue origini, si é manifestata come una vera e propria setta. Nessuna organizzazione segreta, benché sostenuta dal voto legittimo e democratico di milioni di persone, può permettersi l’analisi e l’osservazione del giornalismo. Ne va della sua compattezza, della sua segretezza, del suo stare in piedi. I pesanti insulti che Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno proferito nei confronti della categoria dei giornalisti sono il frutto di questa impostazione: esiste solo una verità, esiste solo una prospettiva, quella grillina. Ogni versione che contrasti con questo impianto deve essere stigmatizzata, eliminata, messa alla gogna, contestata, derisa. Non a caso l’unica forma di comunicazione ammessa dal M5S é quella dei social media, di Facebook, di Twitter, dove é possibile eliminare qualsiasi forma di intermediazione giornalistica. E’ quello il terreno in cui prosperano le fake news, le bufale che sono state il terreno di coltura del M5S. La libertà di stampa e il pluralismo dell’informazione sono presupposto ineliminabile della democrazia ed é per questo che la natura settaria e totalitaria del M5S non può ammetterli.

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L'APPROFONDIMENTO

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito da ottobre le regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Il Testo integrale
Il provvedimento, che segue la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri, nomina commissari delegati, ciascuno per il proprio territorio, i presidenti delle regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Veneto, i direttori della protezione civile delle regioni Lazio, Lombardia, Sardegna e il dirigente generale del Dipartimento della protezione civile della Regione siciliana.  Le Province autonome di Trento e Bolzano si occuperanno direttamente di svolgere le attività previste dall’ordinanza.  I Commissari delegati dovranno predisporre un piano di interventi urgenti che includa “le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, di rimozione delle situazioni di pericolo, di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, di gestione dei rifiuti e delle macerie, dell’attuazione di misure volte a garantire la continuità amministrativa nei territori interessati”, si legge nel comunicato stampa della Protezione Civile. Per la viabilità, i commissari delegati possono avvalersi di Anas come soggetto attuatore. Protezione civile logo “Tra le misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività produttive colpite dal maltempo l’ordinanza prevedeper la prima volta nella storia degli interventi emergenziali, un contributo una tantum nel limite massimo di 5.000 euro per i nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, risulti compromessa nella sua funzionalità dal maltempo e, nel limite di 20.000 euro, per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive, sulla base di apposita ricognizione svolta dai commissari.” Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza i commissari delegati definiscono per ciascun comune la stima delle risorse necessarie.  Per quanto riguarda gli alberi abbattuti e i materiali vegetali, "il legname rimosso potrà essere stoccato in apposite aree di deposito. Entro 5 giorni dall’adozione dell’ordinanza, i Commissari delegati determinano gli ambiti territoriali di intervento per l’affidamento dei servizi di rimozione del legname, provvedendo inoltre all’individuazione dei soggetti attuatori, che abbiano una specifica conoscenza del territorio, quali i sindaci dei comuni colpiti. I commissari possono affidare i relativi servizi con procedure d’urgenza".