Un governo populista è sempre alla ricerca di colpevoli e nemici. Per alimentare odio e per assolversi

La strage di Genova con il crollo del ponte Morandi non fa eccezione alla logica che presiede le dinamiche politiche di un governo populista come quello M5S-Lega che oggi ci ritroviamo in Italia. Un governo di tale specie, che fa della demagogia e della semplificazione ignorante i propri principali strumenti, dinnanzi ad una catastrofe non può che individuare in modo grossolano un colpevole o dei responsabili, innanzitutto per eliminare ogni propria responsabilità ma anche e soprattutto per strumentalizzare l’evento negativo sui propri avversari politici, in dispregio di ogni elementare norma di civiltà giuridica. 

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L'APPROFONDIMENTO

Sono già dieci i bambini trapiantati di fegato da donatore vivente presso l'Irccs Ismett. Un traguardo raggiunto dal centro palermitano in 12 mesi, che pone l'Istituto fra le strutture più attive in Europa per questo genere di interventi. ismett In tutti i centri italiani vengono realizzati circa 15 trapianti all'anno. In tutta Europa, solo sei centri eseguono in media 10 o più trapianti pediatrici di fegato da vivente in un anno. Il decimo bambino trapiantato di fegato da vivente in Ismett ha lasciato oggi l'ospedale. Ha 9 mesi, pesa 6 kg e proviene dalla Romania. A donargli parte del fegato lo zio. Il bambino era affetto fin dalla nascita da un'atresia delle vie biliari, una patologia che causa l'ostruzione dei dotti biliari e che conduce – in poco tempo - ad un'insufficienza terminale epatica. A Palermo è arrivato a febbraio. In Italia i centri più attivi sono Ismett e l'Ospedale Bambin Gesù di Roma. In IsmettT il programma di trapianto di fegato pediatrico è stato avviato dal 2008. In totale in Italia sono un'ottantina gli interventi di trapianto pediatrico da vivente eseguiti. "La donazione da vivente è una strada oggi sempre più percorribile – spiega de Ville - Una chance in più per i bambini altrimenti costretti a rimanere in lista d'attesa mettendo a repentaglio la propria vita se non arriva in tempo un organo salvavita. Le moderne tecniche trapiantologiche sono sempre più sicure sia per chi dona che per chi riceve e consentono di avvicinare il successo degli interventi al 100 per cento>>.