Il populismo di destra e quello incompetente al governo. Scenario inquietante ma conteranno i fatti

I due populismi italiani, quello di destra rappresentato dalla Lega e quello qualunquista e incompetente del M5S, insieme al governo. Le aspettative non sono buone, non fosse altro che per le promesse aritmeticamente irrealizzabili con cui hanno vinto le elezioni e per i proclami di guerra che lanciano in direzione dell’Europa, dell’euro e quindi dei mercati. Tutto da vedere inoltre il posizionamento dell’Italia nello scacchiere del mondo e le scelte in materia di geopolitica. Ma occorre comunque giudicare i fatti e l’azione di questo governo, presieduto da Giuseppe Conte, un premier di cui non si sa quasi niente, probabilmente perché non c’è nulla da sapere.

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L'APPROFONDIMENTO

Sono già dieci i bambini trapiantati di fegato da donatore vivente presso l'Irccs Ismett. Un traguardo raggiunto dal centro palermitano in 12 mesi, che pone l'Istituto fra le strutture più attive in Europa per questo genere di interventi. ismett In tutti i centri italiani vengono realizzati circa 15 trapianti all'anno. In tutta Europa, solo sei centri eseguono in media 10 o più trapianti pediatrici di fegato da vivente in un anno. Il decimo bambino trapiantato di fegato da vivente in Ismett ha lasciato oggi l'ospedale. Ha 9 mesi, pesa 6 kg e proviene dalla Romania. A donargli parte del fegato lo zio. Il bambino era affetto fin dalla nascita da un'atresia delle vie biliari, una patologia che causa l'ostruzione dei dotti biliari e che conduce – in poco tempo - ad un'insufficienza terminale epatica. A Palermo è arrivato a febbraio. In Italia i centri più attivi sono Ismett e l'Ospedale Bambin Gesù di Roma. In IsmettT il programma di trapianto di fegato pediatrico è stato avviato dal 2008. In totale in Italia sono un'ottantina gli interventi di trapianto pediatrico da vivente eseguiti. "La donazione da vivente è una strada oggi sempre più percorribile – spiega de Ville - Una chance in più per i bambini altrimenti costretti a rimanere in lista d'attesa mettendo a repentaglio la propria vita se non arriva in tempo un organo salvavita. Le moderne tecniche trapiantologiche sono sempre più sicure sia per chi dona che per chi riceve e consentono di avvicinare il successo degli interventi al 100 per cento>>.