Legge elettorale: Cicchitto, ok ricorso a fiducia in situazione emergenziale

“Nel momento in cui la legge è concordata con una larga parte dell’opposizione, il ricorso alla fiducia è uno strumento di tecnica parlamentare e non una prevaricazione della maggioranza di governo che risponde con il ricorso ad esso in risposta a chi gioca la carta del voto segreto. Il ricorso alla fiducia avviene in una situazione emergenziale quando a fine legislatura comunque una legge elettorale va approvata con un arco di forze diverso da quello della maggioranza di governo”. Così Fabrizio Cicchitto, presidente della Commissione Esteri della Camera. “In caso diverso l’esecutivo dovrebbe approvare per decreto con ritocchi che potrebbero provocare controversie infinite e assai pericolose. Quanto all’eliminazione del voto disgiunto essa è sacrosanta in elezioni politiche nazionali, che sono diverse da quelle locali, perché evita trasformismi e ulteriori cause di ingovernabilità. Infine quanto all’indicazione del capo del partito, ogni forza politica si assume le sue responsabilità quanto alla figura e alle sue caratteristiche”. Per Cicchitto “l’unico problema è di non alimentare l’equivoco che la sua indicazione si traduca nell’elezione del capo dell’esecutivo. Quindi si tratta di una norma certo discutibile che richiede chiarificazioni, ma ci sembra eccessivo ritenerla addirittura lesiva degli equilibri costituzionali”.

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