Privacy: dal 29 marzo in vigore regolamento per la Polizia su uso dati

Entrerà in vigore il prossimo 29 marzo il Dpcm, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che contiene il regolamento per l’individuazione delle modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia. Si stabilisce il divieto alla raccolta e al trattamento dei dati sulle persone per il solo fatto della loro origine razziale o etnica (inclusi quelli genetici e biometrici), la fede religiosa, lopinione politica, lorientamento sessuale, lo stato di salute, le convinzioni filosofiche o di altro genere, ladesione a movimenti sindacali. È consentito il trattamento di tale particolare categoria di dati qualora vi siano esigenze correlate ad attività informative, di sicurezza, o di indagine di polizia giudiziaria o di tutela dellordine e della sicurezza pubblica, ad integrazione di altri dati personali. Sono poi disciplinati i casi in cui è consentita la comunicazione dei dati tra Forze di polizia, a pubbliche amministrazioni o enti pubblici e a privati, consistenti, sostanzialmente, nellesigenza di evitare pericoli gravi e imminenti alla sicurezza pubblica e di assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali per le finalità di polizia.

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