Dal 18 al 22 giugno si terrà la XVI edizione di Taobuk-Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Oltre 200 gli ospiti da trenta Paesi si riuniranno a Taormina, cittadina del Messinese da sempre meta di artisti e intellettuali. Al centro di questa edizione il tema della Fiducia, “intesa come radice etica, come forza generativa della convivenza civile – spiegano gli organizzatori -, come scommessa sul domani”. La kermesse è promossa dalla Regione Siciliana e dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina e del Comune di Taormina. “Taobuk è la dimostrazione di come la cultura possa diventare un motore concreto di sviluppo e promozione internazionale per la Sicilia – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. La Regione sostiene con convinzione questa manifestazione perché ha saputo trasformare Taormina in una capitale del turismo culturale, generando valore economico, visibilità e prestigio. Investire in eventi di questo livello significa rafforzare l’identità dei territori, attrarre visitatori di qualità e costruire opportunità durature. Taobuk incarna pienamente la nostra visione: una Sicilia che cresce attraverso cultura, bellezza e apertura al mondo”. Per l’assessora regionale del Turismo, Elvira Amata, “la scelta della ‘fiducia’ quale tema portante della nuova edizione di Taobuk consolida l’identità di una manifestazione che si conferma, anno dopo anno, una vetrina internazionale d’eccellenza. Il Festival – ancora Amata – non è solo un prestigioso palcoscenico per scambi culturali di altissimo profilo, ma rappresenta uno spazio di dialogo strategico per promuovere un modello di turismo etico e di valore. Siamo certi che Taormina, con la suggestiva cornice del suo Teatro Antico, saprà riaffermarsi come epicentro del dibattito contemporaneo”. “Taobuk è oggi uno degli esempi più concreti di come la cultura possa tradursi in visione e sviluppo – dice il sindaco di Taormina, Cateno De Luca -. Non è solo un evento internazionale, ma uno strumento di crescita che genera attrattività ed economia. L’Amministrazione lo sostiene anche quest’anno e, grazie alla Fondazione Taormina, rafforza un percorso che guarda alla cultura come leva strategica. Taobuk si inserisce così in una visione più ampia che mette a sistema eventi, territorio e identità, rendendo Taormina sempre più competitiva”. Tra gli ospiti di quest’anno alcuni protagonisti della letteratura, dell’arte e della cultura contemporanee, che arricchiranno l’albo d’oro dei Taobuk Award. Il riconoscimento andrà quest’anno agli scrittori Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura, Haruki Murakami, Dacia Maraini, Jonathan Coe e Donato Carrisi, al poeta Adonis, alla poetessa Rupi Kaur, all’artista Anish Kapoor, al cardinale Gianfranco Ravasi, al direttore d’orchestra Vitali Alekseenok, al Premio Nobel per l’Economia Esther Duflo e all’artista Valerio Adami, che ha realizzato il Manifesto di Taobuk 2026. Agli scrittori Felicia Kingsley e a Eduardo Mendoza sarà conferito il Premio Sicilia. La cerimonia di consegna dei Taobuk Award si terrà sabato 20 giugno al Teatro Antico di Taormina nel corso del Taobuk Gala, che vedrà sul palco l’Orchestra sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania, l’ente lirico coproduttore musicale dell’evento. Sul podio Vitali Alekseenok. La serata, condotta da Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini, verrà trasmessa su Rai 1 il 16 luglio. “La fiducia è oggi il vero spazio in cui si misura la tenuta delle nostre società – spiega Ferrara -. È ciò che consente alle istituzioni di essere credibili, alla conoscenza di essere condivisa, alle relazioni di durare nel tempo. Per questo Taobuk chiama a raccolta a Taormina oltre duecento protagonisti della cultura contemporanea, provenienti da trenta Paesi, per un confronto aperto tra discipline, linguaggi e visioni. Un laboratorio internazionale in cui la fiducia viene interrogata nelle sue molteplici dimensioni: etica, politica, economica, scientifica. I Taobuk Awards si inseriscono in questo orizzonte come riconoscimento a figure che, attraverso la loro opera, contribuiscono a interpretare e orientare il nostro tempo: voci diverse, accomunate dalla capacità di interrogare le contraddizioni del presente e restituirne il senso”.



