Cose di Sicilia

Giuseppe Pezzati è il nuovo presidente di Confartigianato Sicilia.

Pezzati è stato eletto oggi, dopo l’assemblea pubblica che si è svolta al teatro Santa Cecilia a Palermo. Sessant’anni, già presidente provinciale di Confartigianato Imprese Palermo, Pezzati è imprenditore da 35 anni nel settore della logistica e dei trasporti. E’ fautore della mobilità sostenibile, delegato nazionale per la Urban Logistics, referente nazionale per la Continuità territoriale in Sicilia, presidente di provinciale di categoria di Confartigianato Trasporti.

“All’indomani degli ottimi mandati di presidenza di Filippo Ribisi – ha detto Pezzati subito dopo l’elezione – rimango convinto della validità strategica dei punti da lui evidenziati, quali priorità sulle quali continuare a lavorare per il futuro quadriennio. Per ciò, ritengo che una delle prime sfide da affrontare sia quella legata al rilancio delle categorie. Se vogliamo veramente essere rappresentanti e rappresentativi delle imprese, dobbiamo ascoltare le istanze che provengono dalle categorie, farcene carico ed essere realmente cerniera tra le imprese e le Istituzioni”.

Pezzati punta al rilancio dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori

In particolar modo il nuovo presidente Pezzati punta al rilancio dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori, e per il lancio della categoria “Turismo, cultura e spettacolo”, ben inserita nel contesto locale per Palermo Capitale della cultura 2018. “Sono numerose le sfide che ci aspettano. Dobbiamo partire dal territorio – ha aggiunto Pezzati –. La Sicilia deve sempre guardare il proprio stato per migliorarsi, pensando allo sviluppo delle infrastrutture e a tutto ciò che muove l’economia e il benessere sociale. Occorre eliminare i disagi sociali e spingere affinché si faccia impresa per lo sviluppo della dignità, del lavoro e dell’organizzazione sociale”.

L’ex presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e’ stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti del giornalista Gregorio Arena, che faceva parte dell’ufficio stampa dell’Ente e l’ex governatore aveva accusato di ‘assenteismo’. La decisione, resa nota dal legale del giornalista, l’avvocato Giuseppe Lipera, e’ arrivata dal gup di Catania dopo l’udienza preliminare. Il giornalista Gregorio Arena si e’ costituito parte civile. Il legale di Crocetta, l’avvocato Floriana Cucuzza, aveva sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale, rigettata dal gup del Tribunale etneo. La prima udienza del processo si terra’ il prossimo 18 ottobre, davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Catania. Al centro del processo le dichiarazioni dell’ex presidente, Rosario Crocetta, durante la sua partecipazione alla trasmissione l”Arena’, su RaiUno, il 18 novembre 2012. In Tv l’ex governatore, cosi’ come emerge dagli atti dell’inchiesta, avrebbe detto: “Facevo l’europarlamentare e ogni mese andavo a controllare gli uffici di Bruxelles della Regione Sicilia… e di questo giornalista, di cui intendevo avvalermi qualche volta non c’e’ mai stata traccia. Qualche volta telefonavo, per cui questo gli veniva pagato il doppio salario… per non andare un solo giorno a Bruxelles”. Ed ancora l’ex presidente della Regione Siciliana, scrive la Procura, avrebbe aggiunto: “Il contratto sindacale di uno che non va mai a Bruxelles e riceve 12.000 euro di stipendio? Sarebbe ai limiti della truffa. Ringrazi il Signore che non vado in Procura”. L’inchiesta e’ stata avviata dopo una denuncia querela presentata il 12 gennaio del 2013 da Gregorio Arena ai carabinieri. La richiesta di rinvio a giudizio della Procura, diretta da Carmelo Zuccaro, e’ stata firmata dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Angelo Brugaletta.

Uno storico accordo sulla cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore delle risorse marittime è stato firmato fra Il Distretto della Pesca e crescita Blu e l’Autorità Generale dell’Ambiente Marino della Libia.
L’intesa avviene dopo oltre dieci anni di complesse trattative, e interruzioni dovute ai numerosi cambi di regime in Libia.
L’accordo è stato siglato presso la Galleria Sicilia del Comune Mazara del Vallo fra il Sottosegretario agli Affari Marittimi, Ridha Ibrahim Douzan, ed il Presidente del Distretto Giovanni Tumbiolo. Presenti alla firma: il Sindaco Nicola Cristaldi, l’Assessore regionale alla Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera, l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il Dirigente generale del Dipartimento Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta, il Comandante della Capitaneria di Porto di Mazara, Capitano di Fregata Maurizio Ricevuto, e componenti del Coordinamento Filiera Ittica Mazara.

Pesca, gli obiettivi della cooperazione Sicilia Libia con la blue economy

L’accordo mira all’avvio di una cooperazione produttiva fra la marineria siciliana e la Libia e fa seguito all’audizione del 10 ottobre 2015 al Parlamento Europeo sulla “dimensione esterna della Riforma della nuova Politica Comunitaria della Pesca (PCP)”, ove la stessa Commissione Europea prese atto della necessità di superare il contenzioso in atto nel Mediterraneo Centrale attraverso l’avvio di progetti di cooperazione transfrontaliera e di politiche fra il Distretto della Pesca e le competenti parti libiche.
L’accordo rappresenta un passo concreto verso la fine della cosiddetta ‘guerra del pesce’ e l’avvio di di un percorso congiunto che prevede: la creazione di joint-ventures per lo studio e la pesca in mare aperto e all’interno delle “acque libiche”; progetti di acquacoltura; la costruzione e la manutenzione di unità di pesca; la lavorazione e la commercializzazione del pesce, crostacei, molluschi e spugne; la costruzione e la manutenzione di unità da pesca; lo sviluppo ed il miglioramento dei porti e la lotta contro la pesca illegale. Nell’ambito dell’accordo un ruolo preminente rivestirà la formazione per giovani libici e siciliani nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
La cooperazione prevede la creazione di un cluster della pesca in Libia ispirato dal modello della blue economy sviluppato dal Distretto della Pesca siciliano che si basa sulla responsabilità condivisa e all’attenzione alla rigenerazione delle risorse marine e terrestri.

Concerto e visita guidata. La proposta è dell’Orchestra Sinfonica Siciliana per domenica 14 gennaio 2018 con due concerti alle 11 e alle 12 di mezz’ora circa, cui farà seguito la visita guidata.
Il pubblico potrà scoprire la bellezza dello stile neoclassico pompeiano voluto da Giuseppe Damiani Almeyda: dalla terrazza della quadriga che domina la piazza più importante di Palermo,  alla Sala Grande sul cui palcoscenico hanno cantato i più grandi protagonisti della lirica del ‘900.
Il ViolasDuo (Vincenzo Schembri, Salvatore Giuliano) eseguirà musiche di Pleyel, Stamitz, Purcell nell’Aula rossa. Al termine del concerto, la visita guidata al Politeama. Per informazioni: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it, www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

Continua l’operazione verità del governo Musumeci sulla Regione siciliana. Il presidente della Regione e il suo vice, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, hanno illustrato alla stampa la grave situazione dei conti pubblici. Un passaggio che segue la conferenza stampa sui rifiuti e che anticipa l’incontro sulle società partecipate.
“Abbiamo trovato un disavanzo di 5 miliardi 900 milioni di euro e un indebitamento 8 miliardi 35 milioni di euro – ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci – E questa è la condizione da cui partiamo”. Ha aggiunto l’assessore Armao “Abbiamo un debito consolidato di 8 miliardi, che costa 360 milioni di euro di interessi l’anno Tuttavia non abbiamo un’analisi dei conti completa perché manca il quadro sulle società partecipate e non conosciamo il valore del patrimonio immobiliare della Regione”.
La situazione dei conti pubblici è il risultato di un lavoro di ricognizione svolto da una commissione di economisti, giuristi e tecnici voluta da Armao al fine di risanare le casse regionali.
Il governo punta alla rinegoziazione degli accordi con lo Stato degli anni 2014, 2016 e 2017, primo gradino di partenza per risollevare le sorti economiche e finanziarie della Sicilia.
“E’ necessario un nuovo patto tra Stato e Regione – ha continuato l’assessore Armao – Il presidente Musumeci condurrà la trattativa con la mia collaborazione per una nuova versione dell’Autonomia”.

Salvatore Di Piazza, 48 anni, è il nuovo presidente regionale di Confartigianato settore Trasporti. Agrigentino, legale rappresentante della ditta Di Piazza, il neo presidente negli ultimi anni ha rinnovato e potenziato la struttura aziendale, sia in mezzi che in attrezzature. Tra gli obiettivi di Confartigianato Trasporti, si legge nel comunicato stampa: “quello di stimolare sempre più il concetto di ‘realtà flessibile’ in grado di soddisfare le esigenze nei settori autotrasporti e dei lavori stradali in ambito regionale.

Gianfranco Miccichè (Forza Italia) è stato eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Risultato raggiunto alla terza votazione, con 39 preferenze. Miccichè torna in questa XVII legislatura dopo 11 anni nello scranno più alto di Sala d’Ercole. Diciassettesimo presidente dell’Ars, ha guidato la XIV legislatura dal 2006 al 2008, eletto al Parlamento regionale sempre nelle liste di Forza Italia. Il neo presidente è nato a Palermo il primo aprile 1954.
Già dirigente di Publitalia ’80 ed ex leader di Grande Sud, è stato deputato nazionale, più volte ministro e sottosegretario di Stato. Oggi all’Ars hanno votato tutti i 69 deputati presenti in aula. Assente il deputato autonomista Giuseppe Gennuso, colpito da un grave lutto.

I voti all’Ars

All’Ars, dopo Miccichè, Margherita La Rocca Ruvolo, Udc, ha ottenuto 20 preferenze, Nello Di Pasquale 7 (Pd), Sergio Tancredi (M5s) 1 e Claudio Fava 1 (I Cento Passi).
“Confido moltissimo nel suo governo”, ha detto il primo inquilino dell’Ars, rivolgendosi al presidente della Regione sicilana, Nello Musumeci, “un governo di giovani e di esperti”. E ha continuato: “Questa Assemblea le darà tutto l’aiuto possibile. Dobiamo tirare la Sicilia fuori dalla palude”. E con l’emozione in volto, ha aggiunto: “Lo dobbiamo a noi, ai nosti figli e alle future generazioni che non devono sperare di andare viva e di vivere altrove”. Miccichè ha fissato, tra i suoi obiettivi, la “riduzione dei costi del Parlamento”, chiarendo : “Certamente dovremo continuare a eliminare gli sprechi e risparmiare il  più possibile – ha spiegato – ma non a danno del funzionamento dell’Assemblea regionale siciliana”.  La prossima seduta del’Ars si terrà lunedì 18 dicembre alle 16.

 

“Siamo nettamente alternativi al Pd che ha sostenuto Crocetta e che oggi propone Micari a presidente della Regione. Siamo alternativi – nel metodo, nel programma, nella dignita’ politica e nel rispetto delle istituzioni – sia al Pd e a Crocetta sia alla demagogia del M5S, espressione sterile di una protesta che mira allo sfascio. Mai come in questa tornata elettorale serve, per la nostra Sicilia, partecipazione e impegno. Popolari e Autonomisti dara’ il suo contributo determinante alla vittoria di Nello Musumeci, prossimo presidente della Regione’. Cosi l’on. Saverio Romano, leader della lista Popolari e Autonomisti, a Riesi, nel corso della presentazione di Angelo Bellina, candidato della lista in provincia di Caltanissetta.

Nasce a Palermo l’associazione “Salviamo Castello Utveggio”, uno dei simboli del capoluogo siciliano. La nuova associazione sara’ presentata lunedi’ prossimo, alle 10.30, presso la sala conferenze dell’Agenzia di stampa “ITALPRESS”, in via Dante 69, a Palermo. “‘Salviamo Castello Utveggio’ – spiegano i promotori – e’ un’associazione culturale, apolitica e apartitica che si propone di porre fine al degrado sempre piu’ grave del Castello, nel quadro piu’ generale di un rilancio del patrimonio artistico, della cultura, dell’alta formazione e dell’ambiente naturale di Palermo e della Sicilia. Un dovere civico”. “La cultura – sottolineano i promotori – significa memoria del passato, progetti per il presente e visione del futuro. La cultura e’ il nostro propellente, non si esaurisce, non inquina, e’ patrimonio di tutti, con visioni politico-sociali di lungo periodo, con interrelazioni e sinergie tra pubblico e privato”.

‘In seguito al mancato rispetto, e non da parte nostra, degli accordi iniziali presi a livello nazionale con l’Udc per il perseguimento di un unico progetto dell’area moderata popolare di centrodestra, il Nuovo PSi si ritiene libero da ogni vincolo con il partito dell’Udc. Ciononostante il nostro partito, rispettoso degli impegni presi con Musumeci Presidente per le prossime elezioni regionali del 5 novembre, correrà con i propri candidati nella lista Idea Sicilia- Popolari e Autonomisti. Nelle liste delle province dove non sono previsti propri candidati, il Nuovo Psi darà indicazione di voto e appoggerà incondizionatamente la lista Idea Sicilia Popolari e Autonomisti. Cosi il segretario regionale del Nuovo Psi Enzo Antonuccio