Cose di Sicilia

“Siamo nettamente alternativi al Pd che ha sostenuto Crocetta e che oggi propone Micari a presidente della Regione. Siamo alternativi – nel metodo, nel programma, nella dignita’ politica e nel rispetto delle istituzioni – sia al Pd e a Crocetta sia alla demagogia del M5S, espressione sterile di una protesta che mira allo sfascio. Mai come in questa tornata elettorale serve, per la nostra Sicilia, partecipazione e impegno. Popolari e Autonomisti dara’ il suo contributo determinante alla vittoria di Nello Musumeci, prossimo presidente della Regione’. Cosi l’on. Saverio Romano, leader della lista Popolari e Autonomisti, a Riesi, nel corso della presentazione di Angelo Bellina, candidato della lista in provincia di Caltanissetta.

Nasce a Palermo l’associazione “Salviamo Castello Utveggio”, uno dei simboli del capoluogo siciliano. La nuova associazione sara’ presentata lunedi’ prossimo, alle 10.30, presso la sala conferenze dell’Agenzia di stampa “ITALPRESS”, in via Dante 69, a Palermo. “‘Salviamo Castello Utveggio’ – spiegano i promotori – e’ un’associazione culturale, apolitica e apartitica che si propone di porre fine al degrado sempre piu’ grave del Castello, nel quadro piu’ generale di un rilancio del patrimonio artistico, della cultura, dell’alta formazione e dell’ambiente naturale di Palermo e della Sicilia. Un dovere civico”. “La cultura – sottolineano i promotori – significa memoria del passato, progetti per il presente e visione del futuro. La cultura e’ il nostro propellente, non si esaurisce, non inquina, e’ patrimonio di tutti, con visioni politico-sociali di lungo periodo, con interrelazioni e sinergie tra pubblico e privato”.

‘In seguito al mancato rispetto, e non da parte nostra, degli accordi iniziali presi a livello nazionale con l’Udc per il perseguimento di un unico progetto dell’area moderata popolare di centrodestra, il Nuovo PSi si ritiene libero da ogni vincolo con il partito dell’Udc. Ciononostante il nostro partito, rispettoso degli impegni presi con Musumeci Presidente per le prossime elezioni regionali del 5 novembre, correrà con i propri candidati nella lista Idea Sicilia- Popolari e Autonomisti. Nelle liste delle province dove non sono previsti propri candidati, il Nuovo Psi darà indicazione di voto e appoggerà incondizionatamente la lista Idea Sicilia Popolari e Autonomisti. Cosi il segretario regionale del Nuovo Psi Enzo Antonuccio

Il pm della dda di Caltanissetta Stefano Luciani ha chiesto la condanna a 5 anni e 9 mesi di Massimo Ciancimino, accusato di calunnia. Secondo l’accusa, Ciancimino avrebbe incolpato falsamente l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Narracci di avere avuto un ruolo di intermediario tra il padre Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, il boss Bernardo Provenzano e il fantomatico “signor Franco”, ovvero il personaggio dei servizi segreti che sarebbe coinvolto nella presunta trattativa Stato-mafia. Ciancimino, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche incolpato l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro di avere avuto rapporti con il conte Romolo Vaselli fornendogli informazioni riservate da fare arrivare al padre Vito Ciancimino. E per l’imputato c’e’ anche l’accusa di violazione del segreto istruttorio per avere rivelato notizie riservate ad alcuni giornalisti. Ciancimino, superteste del processo sulla trattativa, e’ al momento detenuto.

“Popolari-Autonomisti e Idea Sicilia vogliono rappresentare le ragioni del popolarismo, dell’autonomismo e dell’impegno civico, forti di un radicamento territoriale e di entusiasmo che va valorizzato. Un simbolo che racchiude l’esperienza popolare, liberale e di Centro. Un percorso comune che vuole essere inclusivo per raccogliere le migliori energie culturali e sociali. E’ questa la motivazione politica del nostro stare insieme e del nostro sostegno a Nello Musumeci a presidente della Regione”. Cosi Saverio Romano, presidente del gruppo Scelta Civica-Ala alla Camera dei deputati, nel corso della conferenza stampa, all’Ars, di presentazione del simbolo Popolari-Autonomisti Idea Sicilia. Presenti gli onorevoli Toto Cordaro, Pippo Reina, Roberto Di Mauro, e Roberto Lagalla. “Le ragioni del buon governo e la lotta alla povertà e alla disoccupazione – ha proseguito Romano – contro le sirene demagogiche del populismo e degli estremismi”.

Il MoVimento 5 Stelle “sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”. Lo scrive il deputato regionale in corsa alla presidenza della Regione siciliana sul blog di Beppe Grillo dopo la conferma della sospensione delle regionarie (primarie online del Movimento) disposta dal Tribunale di Palermo a seguito di un ricorso presentato da un candidato escluso.
“Alla luce del decreto del Tribunale civile di Palermo, il MoVimento 5 Stelle annuncia che esercitando un suo diritto farà ricorso per far valere le proprie ragioni – scrive Cancelleri – I tempi per aspettare la fine del procedimento e per rinnovare le votazioni purtroppo non ci sono più. Inoltre anche il giudice nel decreto stabilisce che “nessuna statuizione può essere disposta nel presente giudizio” riguardo “all’an della celebrazione” e “alla modalità di svolgimento” delle regionarie, cioè se e come le dovremmo fare.
Continua il candidato siciliano: “Alla prima udienza dell’8 agosto la causa poteva essere decisa immediatamente ma la difesa del ricorrente ha chiesto un rinvio che il Tribunale ha concesso al 29 agosto. In tale udienza, con un Giudice diverso, la causa è stata nuovamente rinviata al 6 settembre, quando è stata tenuta da un altro giudice ancora. Quest’ultima si è riservata ed ha sciolto la riserva il 12 settembre rinviando la causa al 18 settembre. Oggi siamo fuori tempo massimo”. E conclude: “La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017”.

 

“Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone sono stati i peggiori presidenti di Regione e dell’Ars nella storia della Sicilia. Non aggiungo altro, perche’ oggi e’ un giorno di pace. Infatti, a Palermo c’e’ il Dalai Lama”. Lo ha dichiarato il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, conversando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, in vista delle prossime elezioni regionali. Pesante e senza alcun appello il giudizio, netto e forte, che il commissario di Forza Italia in Sicilia dà del presidente della Regione Crocetta e del presidente dell’Ars Ardizzone. La legislatura che volge al termine di sicuro non passerà alla storia per efficienza e produttività della Regione, dilaniata da conti in rosso e gestita in modo approssimativo dal presidente Crocetta

Ci sono regioni, come Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto, dove l’uso quotidiano della bici come mezzo di trasporto e’ pienamente in linea con la media europea, dove questo stile di mobilita’ interessa l’8% dei cittadini. E poi c’e’ la Sicilia dove la bici come mezzo di trasporto e’ un’opzione che ha coinvolto neanche dell’1% dei lavoratori e degli studenti. La fotografia dell’Italia che pedala e’ contenuta nel rapporto di Legambiente A BI CI, sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilita’ nelle citta’ – realizzato in collaborazione con Velolove e Grab+ – e rilanciato da Festambiente Mediterraneo, il festival internazionale di Legambiente che sta animando i Cantieri Culturali della Zisa fino a domenica 17 settembre con dibattiti, incontri, musica, cinema, animazione per bambini e enogastronomia. Nel dettaglio in Sicilia appena lo 0,6% della popolazione usa la bici per coprire il tragitto casa-lavoro mentre una percentuale pari a zero (0,1%) di bambini e studenti fino a 34 anni che pedala per andare a scuola o all’universita’. Dati che piazzano la Sicilia al terzultimo posto nella classifica stilata da Legambiente. “Fa una certa impressione notare che in Trentino Alto Adige – in valori assoluti – gira in bicicletta quasi lo stesso numero di persone di quattro regioni del Mezzogiorno (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia) nonostante tutte insieme abbiano una popolazione 16 volte piu’ ampia”, spiegano gli ambientalisti. “Questa discrepanza incide anche su un altro indice preso in considerazione dal rapporto, il PIB – prodotto interno Bici delle regioni – che stima la cicloricchezza delle regioni. In Sicilia i cittadini beneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro-capite pari a 7,28 euro, una miseria se si confrontano con 179,5 euro pro capite dei cittadini del Veneto, che diventano 190 euro in Trentino Alto Adige e sfiorano i 200 euro in Emilia Romagna – afferma Legambiente -. Questo bonus virtuale e’ frutto di attivita’ dirette legate al mercato delle bici e di una serie di esternalita’ positive che spaziano dal risparmio di carburante e dal calo dei costi per le infrastrutture all’aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, alla riduzione di gas serra, smog e inquinamento acustico”.

Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, è atterrato questa mattina all’aeroporto Fontanarossa di Catania dove è stato accolto dal sindaco del capoluogo etneo Enzo Bianco e dal primo cittadino di Messina Renato Accorinti. Il leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, nel suo tour italiano di cinque tappe, sarà domani al Teatro Antico di Taormina, domenica 17 settembre al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e lunedì 18 settembre al Teatro Massimo di Palermo. Poi farà tappa a Firenze e Pisa. Domani, al Teatro Antico di Taormina, si svolgerà la cerimonia di conferimento dell’onorificenza della Città metropolitana di Messina al Dalai Lama, in qualità di “testimone di pace e solidarietà nel mondo e come riconoscimento del suo impegno a favore del dialogo, della pace e del suo messaggio di fratellanza universale, teso all’affermazione dei valori di libertà, di nonviolenza e dei diritti umani”. Dalle 9.30 alle 12, Sua Santità terrà due lezioni: ‘La pace è…l’incontro tra i popoli. Una opportunità per l’evoluzione dell’umanità’ e ‘In cammino verso la saggezza e la felicità attraverso la meditazione’. Domenica 17, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dalle 9 sino alle 11.30, il Dalai Lama riceverà il premio ‘Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza – Città di Messina’ e terrà due lezioni su ‘Etica compassionevole e interdipendenza’ e ‘L’attività educativa e l’addestramento della mente; la via più efficace per lo sviluppo delle coscienze’.

“Nella legge di stabilità, che andrà presto in discussione, devono cambiare tante cose per quanto riguarda le politiche industriali e di sviluppo, le pensioni, gli ammortizzatori sociali. Rischiamo altrimenti che il nostro paese colga male e con ritardo i segnali di ripresa che si stanno manifestando in Europa”. Lo ha detto il segretario confederale nazionale Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a Palermo al direttivo della Cgil Sicilia. Landini ha aggiunto che “interventi come il Jobs act e i finanziamenti a pioggia alle imprese senza il vincolo di reinvestire nel territorio hanno dimostrato la loro inefficacia. In circa 4 anni- ha specificato Landini- sono stati distribuiti con sistemi di decontribuzione 40 miliardi, con risultati insoddisfacenti sotto il profilo dello sviluppo e dell’incremento dell’occupazione. Ecco perché oggi contestiamo anche l’ipotesi di decontribuzione alle aziende che assumono giovani, perché non servirà a migliorare il quadro occupazionale generale e neanche quello giovanile”.
A proposito della ripresa testata dall’Istat Landini ha rilevato “quanto questa non riguardi il Mezzogiorno, i giovani e neanche la fascia tra i 35 e i 50 anni, contraddizione- ha detto- indicativa dell’inefficacia delle politiche nazionali dell’occupazione”. Landini ha invocato un “cambio di rotta mettendo in campo una visione di sistema e piani straordinari di investimenti pubblici e privati per la qualità e la sostenibilità ambientale dei sistemi di produzione in direzione di filiere prioritarie quali ad esempio la mobilità, l’energia, l’agroalimentare, i servizi pubblici ma anche per le manutenzioni del territorio, quanto mai indispensabili come dimostrano i fatti drammatici di questi giorni”. E ha ancora detto che “senza un cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali si rischiano l’aumento della precarietà, nuovi licenziamenti in un quadro incerto per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali che rischiano di finire, mentre con il jobs act i licenziamenti oggi costano meno della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà, cosa che va cambiata”. Per Landini “le scelte compiute in materia di industria 4.0 sono invece una novità positiva. Esse vanno ora finalizzate- ha sottolineato- e accompagnate con un piano straordinario di formazione permanente rivolto a tutte le persone che lavorano”. In tema di pensioni, i il segretario Cgil ha sostenuto che “è necessaria una modifica della riforma Fornero, impedendo l’innalzamento ulteriore dell’età pensionistica, riconoscendo il lavoro di cura e la gravosità dei lavori, rendendo flessibile l’uscita, garantendo una pensione pubblica dignitosa per le giovani generazioni”.