Cose di Sicilia

Avrà inizio domani, venerdì 8 luglio, Lampedus’amore, la due giorni di intrattenimento, solidarietà e sport dedicata alla giornalista Cristiana Matano, scomparsa prematuramente lo scorso anno. La cerimonia d’apertura è prevista alle 20,45 a Piazza Castello alla presenza di Pietro Grasso, presidente del Senato e di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa. Momento centrale dell’evento sarà la consegna del Premio giornalistico internazionale ‘Cristiana Matano’, indetto dall’associazione onlus ‘Occhiblu’ di Palermo, a giornalisti e autori di articoli su Lampedusa e il territorio. Sabato la manifestazione si aprirà con il convegno ‘La Carta di Roma, comunicazione e migranti: l’esempio di Lampedusa, terra di bellezze e crocevia dei popoli’, che si terrà alle 10 nella sala conferenze dell’aeroporto di Lampedusa. Alle 19, al campo Salina, si svolgerà l’incontro di calcio ‘Lampedusa – Resto del mondo’, con la partecipazione di ragazzi dell’isola, migranti ospiti del centro, attori, giornalisti, musicisti, sportivi e politici. In piazza Castello alle 22 saranno consegnati i premi ‘Cristiana Matano’. Le serate saranno ricche di spettacoli, musica e monologhi. In programma, tra gli eventi, ‘Lampedusa beach’, testo teatrale e regia di Lina Prosa con l’attrice franco-algerina Nadia Kibout e il concerto ‘Sud, i ritmi afro-mediterranei’, con Edoardo Bennato, Jerusa Barros, Daria Biancardi, Tony Canto, Antoine Michel e Raffaella Daino Pivirama.

Demanio regionale in ‘saldo’. Sono accusati di avere venduto un vasto appezzamento di terreno di proprieta’ della Regione siciliana, situato a Furnari, per meno di 4.000 euro a fronte di un valore effettivo stimato in circa 350.000 euro. Sei le ordinanze cautelari eseguite dai carabinieri di Messina: per quattro, compreso un architetto del Genio Civile della citta’ dello stretto, sono scattati gli arresti domiciliari, mentre due funzionari del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione sono stati sospesi per 6 mesi dall’esercizio dei pubblici uffici. I sei rispondono di falso ideologico e abuso d’ufficio.

La Corte dei Conti osserva un aumento del 24,12 per cento delle entrate accertate della Regione siciliana, passate da 17, 2 miliardi del 2014 ai 21,9 miliardi di euro. In particolare, si è registrato l’aumento delle entrate correnti accertate, pari all’11,6 per cento, passate da 15,4 miliardi a 17,2 miliardi, ma anche un aumento delle entrate accertate in conto capitale, pari al 99,7 per cento, passate da 1,2 miliardi di euro a 2,5 miliardi di euro. Sono soltanto alcuni dei dati resi noti oggi, durante il giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione siciliana, dal Procuratore generale d’appello, Diana Calaciura Traina. Il totale complessivo dei residui attivi al 31 dicembre 2014 era pari a 14,3 miliardi di euro, mentre alla fine del 2015 si è attestato a 4,1 miliardi di euro.

L’economia siciliana è uscita dalla recessione già dalla seconda metà del 2015, anche se le famiglie continuano a ‘soffrire’ la crisi e le imprese non investono. Arrivano notizie positive , ma con un andamento lento, dal 45esimo Report Sicilia dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Gli elementi positivi sono dovuti principalmente ad interventi extraregionali e ad una situazione internazionale favorevole.
Stando alle stime di consuntivo del Diste, nel 2015 il prodotto interno lordo ha registrato un incremento dello 0,6%, il primo dato positivo dopo otto anni di flessioni (+0,8% il Pil nazionale). L’apporto  più consistente viene dall’agricoltura, con una crescita in termini reali del valore aggiunto del 7,7%. Si registra un rilancio dei servizi, anche se complessivamente l’attività  mostra un recupero dello 0,3% e conserva un livello inferiore del 7% circa rispetto a otto anni prima. Il settore delle costruzioni mostra un limitato +0,7%. E’ il più colpito tra i grandi settori economici e vede  l’attività quasi dimezzata nell’arco di otto anni (-44%). Prudente l’atteggiamento di famiglie e imprese sulla spesa. I consumi crescono dello 0,6%. Un  modesto +6% si registra negli investimenti, quasi nulla rispetto al crollo del 42% negli ultimi otto anni. L’analisi previsionale dell’economia siciliana è stata realizzata da Diste Consulting per la Fondazione Curella e illustrata oggi, a Palermo, nei locali dell’Associazione siciliana della stampa, da Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, Alessandro La Monica, presidente del Diste Consulting, e Antonio Giordano, giornalista di Milano Finanza. “Nel momento in cui si è fermata la recessione – spiega Pietro Busetta – abbiamo anche assistito ad un certo movimento anche sul fronte del mercato del lavoro. Abbiamo registrato un’occupazione che cresce del 2,3%, anche se qualcuno contesta che si tratta soprattutto tra gli autonomi, nei lavori precari e a scarsa redditività. Eccezionale risultato nel commercio, negli alberghi e nelle attività ricettive in genere, oltre che nella ristorazione dove l’aumento raggiunge il 6,5%”. Osserva Alessandro La Monica: “Il tasso di disoccupazione totale diminuisce di una piccola frazione di punto, a quota 21,4%. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 56%.  Il tasso di mancata partecipazione, una sorta di tasso di disoccupazione allargato, che tiene conto oltre che del numero ufficiale dei disoccupati, 368 mila, delle quasi 600 mila persone residenti che non cercano attivamente ma sono disponibili a lavorare, raggiunge il 41,5% superando di oltre dieci punti il dato del 2007”. Davanti a questa fotografia si fanno i conti con la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue che crea “una incertezza  pericolosa”  su tutto ciò che può generare l’evento.  Nell’attesa che il quadro si schiarisca, il Diste ha elaborato le previsioni 2016-2017 senza ipotizzare ricadute più o meno gravi della Brexit, con una fase di recupero conforme alle stime enunciate per l’economia nazionale. Il prodotto interno lordo dovrebbe segnare una crescita prossima allo 0,8% e attorno a 1,1% nel 2017 (+1,3% il Pil dell’Italia).  Per le famiglie si prevede una crescita dei consumi dello 0,9% quest’anno e dell’1,1% nel prossimo. Per le imprese, la spesa in beni strumentali passerebbe da un incremento in termini reali dello 0,6% del 2015 al 2,4% nel 2016 e 2,6% nel 2017. Per gli investimenti in costruzioni si prevede un incremento del 2% per quest’anno e del 2,5% per l’anno prossimo. L’occupazione segnerebbe una decelerazione della fase positiva avviata nel 2015, con un incremento che muterebbe dal 2,3% del 2015 a +1,1% nel 2016 e a +0,9% nel 2017.

La manifestazione, giunta alla 57esima edizione,

ha un  programma ricco di eventi: immersioni subacquee negli itinerari archeologici, mostre, convegni, documentari, regate, presentazioni di libri, escursioni e visite guidate al Museo Archeologico, al Villaggio preistorico dei Faraglioni, alla Riserva naturale terrestre e al Museo geologico alla ‘Falconiera’. La Rassegna è organizzata dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee con il contributo della Soprintendenza del Mare della Regione siciliana. Nella tre giorni dedicata al mare e ai suoi tesori si terrà la cerimonia di consegna dei Tridenti d’oro, creati nel 1960 e considerati i Nobel delle attività subacquee, e degli Ustica Awards, che vanno ad enti, società e associazioni che si sono distinti nel settore.
Il premio Tridente d’oro è stato assegnato a Franco Andaloro, biologo, specializzato in biologia marina e al giornalista Stefano Ruia. Gli Ustica Awards vanno alla libreria “Il Mare” di Roma e al Centro di Biorobotica dell’Università di Tallin. La cerimonia sarà presentata dalla giornalista Rai Donatella Bianchi, conduttrice di Lineablu.
Ha affermato Sebastiano Tusa, presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee: “Quando assunsi la presidenza dell’Accademia, oltre a pormi come obiettivo il rilancio della sua funzione di organismo d’indirizzo nel campo delle scienze subacquee, grazie al grande patrimonio umano e culturale costituito dai suoi accademici, affermai che sarebbe stato mio compito primario quello di riportare l’Accademia a Ustica, sua sede naturale, in occasione della consegna dei prestigiosi riconoscimenti che vengono dati a personalità ed enti che si distinguono in questo campo. Sono estremamente soddisfatto perché dopo la transizione palermitana dello scorso anno, ci siamo riusciti”. Ed ha aggiunto: “E’ un primo risultato al quale va aggiunto presto l’adeguamento dei compiti d’indirizzo dell’Accademia nel settore delle scienze subacquee con l’organizzazione di attività incisive e, soprattutto, ponendola al centro del dibattito internazionale di settore”.
Per Attilio Licciardi, sindaco di Ustica: “La Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee ritorna dopo molti anni con un programma ricco di eventi e sobrio nelle spese”. Ha aggiunto il primo cittadino: “La Rassegna ritorna ad Ustica nell’anno in cui si celebra il Trentennale della istituzione della prima Riserva Marina italiana e si inserisce a perfezione nel ricco programma che il Comune di Ustica e l’Area Marina Protetta hanno predisposto per tutto il 2016 e che vuole rimettere al centro dell’attenzione il nostro Mare Mediterraneo, il suo stato di tutela, le tante attività economiche che su esso insistono, la ricerca scientifica, il futuro e il destino di un grande patrimonio ambientale e naturale. La presenza contemporanea ad Ustica di tanti autorevoli amici e custodi del mare – ha concluso Licciardi – la consegna dei Tridenti d’oro, degli Ustica Awards, il conferimento della cittadinanza onoraria usticese ai premiati renderanno Ustica, ancora una volta, la capitale della subacquea e della tutela ambientale marina”.
Per celebrare il ritorno a Ustica della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, venerdì 1 luglio, alle 18.30, in Consiglio comunale si terrà una seduta solenne nella quale verranno premiati tutti coloro che negli anni hanno ricevuto la cittadinanza onoraria dell’isola. La cerimonia sarà presieduta dal sindaco di Ustica Attilio Licciardi e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso. Inoltre, per volere esplicito del consiglio comunale, tutti coloro che hanno ricevuto il Tridente d’oro nelle diverse edizioni della Rassegna diventano contemporaneamente cittadini onorari di Ustica.

I coniugi siciliani Eros Lodato e Antonella Gallo sono i vincitori della ‘Gran Fondo FMI 20.000 pieghe’ che si è conclusa sabato 18 giugno a Sansepolcro, provincia di Arezzo. La Gran Fondo mototuristica più importante d’Italia si è svolta nelle tre tappe delle regioni Lazio, Umbria e Toscana e in 1.100 chilometri di percorso su strada. Le classifiche della competizione turistica di regolarità assegnano la vittoria nella massima categoria al portacolori del Moto Club Mediterraneo di Palermo, Eros Lodato, su Honda Crosstourer, che ha “regolato” due esperti del settore, Bruno Saligari su BMW F800 GS (Moto Club BMW Motorrad Monza) e Cesare Conti su BMW R100 S (Moto Club MaxiMotoGroup 2.0 di Terni), quest’ultimo classificato primo nella categoria “Moto d’Epoca”. Lodato, 54 anni, poliziotto alla Procura di Palermo, portacolori del Moto Club Mediterraneo, già organizzatore delle Targa Florio motociclistica ed ora del Sicilia Moto Raid, si è imposto anche nella classifica a coppie grazie alla presenza in sella della moglie Antonella Gallo a cui ha riconosciuto il ruolo di “navigatrice”. Interessante performance anche nella categoria dei “Motoesploratori”, dove il più regolare si è rivelato Costantino Paolacci (Honda Africa Twin), che in Honda Italia ricopre il ruolo di Responsabile ufficio stampa e Pr. I partecipanti si sono dovuti misurare con un clima non sempre favorevole e con le difficoltà di un percorso impegnativo, ma inserito in un paesaggio caratteristico e caratterizzato, tra l’altro, da undici ore giornaliere in media di viaggio in tre giorni.

Una guida digitale che racconta le stragi di mafia degli anni Settanta. E’ una ‘app’ e si chiama Noma – luoghi e storie NOmafia”.

Sarà attiva da febbraio con le prime 15 storie sugli attentati di Cosa Nostra per non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata e per guardare al futuro con la consapevolezza di un passato e dire no alla mafia. Ideata dall’associazione no profit «Sulle nostre gambe», e patrocinata dal comune di Palermo, ha superato i 100 mila download e oggi sarà presentata al teatro Biondo. Saranno presenti i fondatori dell’associazione (Pif, Roberta Ianni, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara), i familiari delle vittime, i rappresentanti di Tim e Teche Rai, AddioPizzo e altri che hanno collaborato al progetto.

Nuovo record di presenze, oltre 115 mila spettatori, al Teatro Greco di Siracusa. Tra biglietti venduti e prenotati, si conferma la grande passione del pubblico per le rappresentazioni classiche. A dare l’annuncio è stato il commissario straordinario della Fondazione Inda, Pier Francesco Pinelli. Giovedì 23 giugno debutta Fedra di Seneca, affidata alla regia di Carlo Cerciello con la traduzione di Maurizio Bettini, la scena di Roberto Crea, i costumi di Alessandro Ciammarughi, le musiche di Paolo Coletta e i movimenti coreografici di Dario La Ferla. A completare lo staff di Cerciello, regista collaboratore Raffaele Di Florio, l’assistente alla regia Walter Cerrotta e l’assistente scenografo Michele Gigi. Protagonisti sono Imma Villa (Fedra), Fausto Russo Alesi (interpreterà Teseo ed Ippolito), Bruna Rossi (nutrice), Sergio Mancinelli (messaggero), Elena Polic Greco e Simonetta Cartia (prime corifee), Federica Cavallaro, Maddalena Serratore, Nadia Spicuglia e Claudia Zappia (corifee). Completano il cast gli allievi del terzo anno dell’Accademia d’arte del dramma antico.

Lunedì 20 giugno all’Ashmolean Museum di Oxford, Inghilterra, si inaugura la mostra di archeologia subacquea con i 200 eccezionali reperti recuperati nei fondali della Sicilia, tra i quali alcuni pezzi aggiunti e risalenti al periodo greco-romano.

L’evento è promosso dalla Soprintendenza del Mare. La mostra: Storms, War and Shipwrecks: Treasures from the Sicilian Seas, (Tempeste, Guerre e Naufragi: Tesori dei mari siciliani), sarà aperta al pubblico dal 21 giugno al 25 settembre 2016. L’iniziativa nasce da un progetto di Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione siciliana, condiviso da Luciano Azzarello, ambasciatore italiano ad Amsterdam, e Wim Hupperetz, direttore dell’Allard Pierson Museum di Amsterdam. Dopo l’appuntamento di Oxford, l’esposizione toccherà Palermo per poi essere presentata a Copenhagen e Bonn. In Sicilia si sono incontrate grandi civiltà del passato che hanno lasciato testimonianze dei Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni. La mostra esplora e racconta questa storia dal patrimonio multiculturale. (immagine: materiali rinvenuti nei fondali siciliani, fonte: Ufficio stampa Soprintendenza del Mare)

“Desierto” di Jonas Cuaron vince la 62esima edizione di Taormina Film Fest. La manifestazione è stata organizzata da Agnus Dei di Tiziana Rocca, General Manager del TFF con Chiara Nicoletti e Jacopo Mosca, direttori del comitato artistico. Il concorso Taoedu Young/Ang va a “3000 nights” di Mai Masri, mentre “Apollo Beat” si aggiudica il premio World Wide Web/Pasta Garofalo e “Sponde” di Irene Dionisio vince il concorso Filmakers in Sicilia. Tantissime le star internazionali e italiane che hanno partecipato al Festival di Taormina, centinai gli incontri. Quest’anno la manifestazione è stata segnata anche dalla campagna #HomelessZero a favore dei senza tetto e alla quale hanno contribuito anche i personaggi del cinema. Presenti il ministro delle Politiche sociali Giuliano Poletti e il presidente della fio.Psd Cristina Avonto, che hanno scelto proprio il Taormina Film Fest per lanciare la campagna e siglare il protocollo di intesa.