Cose di Sicilia

Il traffico crocieristico in Italia va incontro ad una netta ripresa e dalla Sicilia per il settore crociere c’è l’impegno a qualificare i porti all’altezza della domanda di crociere. La notizia arriva dal “Seatrade Cruise Global”, che si è concluso giovedì in Florida. La Cemar Agency Network di Genova ha diffuso le previsioni, con il presidente Sergio Senesi che in particolare si è soffermato sull’aumento del traffico crocieristico nei porti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Palermo, Trapani e Porto Empedocle: “Le previsioni di Cemar per il 2018 – ha detto il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – ci danno grande soddisfazione. Indicano, infatti, 570.000 passeggeri nei nostri tre scali, di cui 534 mila solo a Palermo con un aumento di oltre il 16% rispetto allo scorso anno – quando i crocieristi sbarcati in città erano stati 459.229 – e quindi ben oltre la percentuale complessiva italiana che si assesta al +7,30%. Il nostro lavoro, avviato sei mesi fa con un’operazione di riqualificazione e pianificazione, ha corso tanto, fino ad arrivare alla fase di progettazione, partendo, non dimentichiamolo, da una situazione davvero sconfortante”. Ha continuato Monti: “Questi dati sono un incoraggiamento alle azioni portate avanti, all’impegno profuso, e un’iniezione di entusiasmo per proseguire la nostra marcia verso l’obiettivo di rendere i porti all’altezza dei rispettivi territori. Iniziando dalla prossima demolizione dei silos e dall’adeguamento del molo Vittorio Veneto a Palermo, fino alla realizzazione di un piccolo terminal a Trapani e alla riqualificazione della stazione marittima”.

“Non tutti i desideri diventano diritti. Ognuno e’ libero di esprimere i propri desideri e ne prendiamo atto. Vediamo come e’ cambiata la gerarchia parlamentare all’Ars e in base a quella valuteremo”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se entreranno esponenti della Lega in giunta. “Faccio le congratulazioni agli amici della Lega e agli alleati del centrodestra che hanno saputo mantenere le percentuali di cinque anni fa – ha proseguito – Il paragone con le regionali non regge, alle nazionali c’e’ stato voto d’opinione e trascinamento”.

Sicilia e Cina. Un convegno a Palermo – organizzato da Cifa e Sicilia SiCina – per illustrare le potenzialità di un mercato, qual è quello cinese, con grandi prospettive di sviluppo occupazionale, economico e turistico. Lunedì 26 febbraio 2018 alle ore 10.30 in piazza Verdi 6 a Palermo, si terrà un convegno 4.0 organizzato da Cifa in collaborazione con SiciliaSiCina sulle prospettive di sviluppo occupazionale, economico e turistico del mercato cinese e sulle sinergie possibili con la Sicilia, anche e soprattutto in considerazione del fatto che il 2018 è l’anno del Turista Europa-Cina e del cibo italiano in Cina. L’incontro vuole rappresentare per tutti gli addetti del settore, per gli operatori commerciali e per le imprese locali, una occasione di confronto sulle opportunità di business e di promozione, considerato che la Sicilia per la sua storia e cultura e per le sue potenzialità turistiche nonché per le sue ricchezze ambientali, paesaggistiche, enogastronomiche oltre che per il suo patrimonio artistico-monumentale, è sempre di più oggetto di attenzione da parte dei tour operators cinesi che hanno manifestato, durante i vari workshop del Bit di Milano, grande entusiasmo e una chiara volontà di promuovere nuove località al mercato cinese, e soprattutto le regioni del centro-sud italiano. Il convegno sarà anche una occasione utile per conoscere, attraverso il nuovo portale promo-commerciale per la cooperazione bilaterale tra Italia e Cina, www.italychinalink.com , i principali attori del nuovo corso delle relazioni istituzionali, culturali, sociali ed economiche tra Sicilia e Cina e le loro proposte per una internazionalizzazione vincente della Sicilia in Cina. Tra gli interventi previsti al Convegno, quello di Andrea Cafà, presidente Cifa (Confederazione italiana federazioni autonome) nonché fondatore della Associazione Sicilia SiCina, di Gabriella Carlucci, manager specializzata nell’industria culturale italiana, internazionale e cinese, Maria Moreni presidente di Italy-China link associazione per la cooperazione tra eccellenze italiane e cinesi, Angela Amico presidente della associazione Sicilia SiCina e l’on Saverio Romano, vicepresidente di Noi con l’Italia

Giuseppe Pezzati è il nuovo presidente di Confartigianato Sicilia.

Pezzati è stato eletto oggi, dopo l’assemblea pubblica che si è svolta al teatro Santa Cecilia a Palermo. Sessant’anni, già presidente provinciale di Confartigianato Imprese Palermo, Pezzati è imprenditore da 35 anni nel settore della logistica e dei trasporti. E’ fautore della mobilità sostenibile, delegato nazionale per la Urban Logistics, referente nazionale per la Continuità territoriale in Sicilia, presidente di provinciale di categoria di Confartigianato Trasporti.

“All’indomani degli ottimi mandati di presidenza di Filippo Ribisi – ha detto Pezzati subito dopo l’elezione – rimango convinto della validità strategica dei punti da lui evidenziati, quali priorità sulle quali continuare a lavorare per il futuro quadriennio. Per ciò, ritengo che una delle prime sfide da affrontare sia quella legata al rilancio delle categorie. Se vogliamo veramente essere rappresentanti e rappresentativi delle imprese, dobbiamo ascoltare le istanze che provengono dalle categorie, farcene carico ed essere realmente cerniera tra le imprese e le Istituzioni”.

Pezzati punta al rilancio dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori

In particolar modo il nuovo presidente Pezzati punta al rilancio dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori, e per il lancio della categoria “Turismo, cultura e spettacolo”, ben inserita nel contesto locale per Palermo Capitale della cultura 2018. “Sono numerose le sfide che ci aspettano. Dobbiamo partire dal territorio – ha aggiunto Pezzati –. La Sicilia deve sempre guardare il proprio stato per migliorarsi, pensando allo sviluppo delle infrastrutture e a tutto ciò che muove l’economia e il benessere sociale. Occorre eliminare i disagi sociali e spingere affinché si faccia impresa per lo sviluppo della dignità, del lavoro e dell’organizzazione sociale”.

L’ex presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e’ stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti del giornalista Gregorio Arena, che faceva parte dell’ufficio stampa dell’Ente e l’ex governatore aveva accusato di ‘assenteismo’. La decisione, resa nota dal legale del giornalista, l’avvocato Giuseppe Lipera, e’ arrivata dal gup di Catania dopo l’udienza preliminare. Il giornalista Gregorio Arena si e’ costituito parte civile. Il legale di Crocetta, l’avvocato Floriana Cucuzza, aveva sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale, rigettata dal gup del Tribunale etneo. La prima udienza del processo si terra’ il prossimo 18 ottobre, davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Catania. Al centro del processo le dichiarazioni dell’ex presidente, Rosario Crocetta, durante la sua partecipazione alla trasmissione l”Arena’, su RaiUno, il 18 novembre 2012. In Tv l’ex governatore, cosi’ come emerge dagli atti dell’inchiesta, avrebbe detto: “Facevo l’europarlamentare e ogni mese andavo a controllare gli uffici di Bruxelles della Regione Sicilia… e di questo giornalista, di cui intendevo avvalermi qualche volta non c’e’ mai stata traccia. Qualche volta telefonavo, per cui questo gli veniva pagato il doppio salario… per non andare un solo giorno a Bruxelles”. Ed ancora l’ex presidente della Regione Siciliana, scrive la Procura, avrebbe aggiunto: “Il contratto sindacale di uno che non va mai a Bruxelles e riceve 12.000 euro di stipendio? Sarebbe ai limiti della truffa. Ringrazi il Signore che non vado in Procura”. L’inchiesta e’ stata avviata dopo una denuncia querela presentata il 12 gennaio del 2013 da Gregorio Arena ai carabinieri. La richiesta di rinvio a giudizio della Procura, diretta da Carmelo Zuccaro, e’ stata firmata dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Angelo Brugaletta.

Uno storico accordo sulla cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore delle risorse marittime è stato firmato fra Il Distretto della Pesca e crescita Blu e l’Autorità Generale dell’Ambiente Marino della Libia.
L’intesa avviene dopo oltre dieci anni di complesse trattative, e interruzioni dovute ai numerosi cambi di regime in Libia.
L’accordo è stato siglato presso la Galleria Sicilia del Comune Mazara del Vallo fra il Sottosegretario agli Affari Marittimi, Ridha Ibrahim Douzan, ed il Presidente del Distretto Giovanni Tumbiolo. Presenti alla firma: il Sindaco Nicola Cristaldi, l’Assessore regionale alla Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera, l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il Dirigente generale del Dipartimento Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta, il Comandante della Capitaneria di Porto di Mazara, Capitano di Fregata Maurizio Ricevuto, e componenti del Coordinamento Filiera Ittica Mazara.

Pesca, gli obiettivi della cooperazione Sicilia Libia con la blue economy

L’accordo mira all’avvio di una cooperazione produttiva fra la marineria siciliana e la Libia e fa seguito all’audizione del 10 ottobre 2015 al Parlamento Europeo sulla “dimensione esterna della Riforma della nuova Politica Comunitaria della Pesca (PCP)”, ove la stessa Commissione Europea prese atto della necessità di superare il contenzioso in atto nel Mediterraneo Centrale attraverso l’avvio di progetti di cooperazione transfrontaliera e di politiche fra il Distretto della Pesca e le competenti parti libiche.
L’accordo rappresenta un passo concreto verso la fine della cosiddetta ‘guerra del pesce’ e l’avvio di di un percorso congiunto che prevede: la creazione di joint-ventures per lo studio e la pesca in mare aperto e all’interno delle “acque libiche”; progetti di acquacoltura; la costruzione e la manutenzione di unità di pesca; la lavorazione e la commercializzazione del pesce, crostacei, molluschi e spugne; la costruzione e la manutenzione di unità da pesca; lo sviluppo ed il miglioramento dei porti e la lotta contro la pesca illegale. Nell’ambito dell’accordo un ruolo preminente rivestirà la formazione per giovani libici e siciliani nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
La cooperazione prevede la creazione di un cluster della pesca in Libia ispirato dal modello della blue economy sviluppato dal Distretto della Pesca siciliano che si basa sulla responsabilità condivisa e all’attenzione alla rigenerazione delle risorse marine e terrestri.

Concerto e visita guidata. La proposta è dell’Orchestra Sinfonica Siciliana per domenica 14 gennaio 2018 con due concerti alle 11 e alle 12 di mezz’ora circa, cui farà seguito la visita guidata.
Il pubblico potrà scoprire la bellezza dello stile neoclassico pompeiano voluto da Giuseppe Damiani Almeyda: dalla terrazza della quadriga che domina la piazza più importante di Palermo,  alla Sala Grande sul cui palcoscenico hanno cantato i più grandi protagonisti della lirica del ‘900.
Il ViolasDuo (Vincenzo Schembri, Salvatore Giuliano) eseguirà musiche di Pleyel, Stamitz, Purcell nell’Aula rossa. Al termine del concerto, la visita guidata al Politeama. Per informazioni: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it, www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

Continua l’operazione verità del governo Musumeci sulla Regione siciliana. Il presidente della Regione e il suo vice, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, hanno illustrato alla stampa la grave situazione dei conti pubblici. Un passaggio che segue la conferenza stampa sui rifiuti e che anticipa l’incontro sulle società partecipate.
“Abbiamo trovato un disavanzo di 5 miliardi 900 milioni di euro e un indebitamento 8 miliardi 35 milioni di euro – ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci – E questa è la condizione da cui partiamo”. Ha aggiunto l’assessore Armao “Abbiamo un debito consolidato di 8 miliardi, che costa 360 milioni di euro di interessi l’anno Tuttavia non abbiamo un’analisi dei conti completa perché manca il quadro sulle società partecipate e non conosciamo il valore del patrimonio immobiliare della Regione”.
La situazione dei conti pubblici è il risultato di un lavoro di ricognizione svolto da una commissione di economisti, giuristi e tecnici voluta da Armao al fine di risanare le casse regionali.
Il governo punta alla rinegoziazione degli accordi con lo Stato degli anni 2014, 2016 e 2017, primo gradino di partenza per risollevare le sorti economiche e finanziarie della Sicilia.
“E’ necessario un nuovo patto tra Stato e Regione – ha continuato l’assessore Armao – Il presidente Musumeci condurrà la trattativa con la mia collaborazione per una nuova versione dell’Autonomia”.

Salvatore Di Piazza, 48 anni, è il nuovo presidente regionale di Confartigianato settore Trasporti. Agrigentino, legale rappresentante della ditta Di Piazza, il neo presidente negli ultimi anni ha rinnovato e potenziato la struttura aziendale, sia in mezzi che in attrezzature. Tra gli obiettivi di Confartigianato Trasporti, si legge nel comunicato stampa: “quello di stimolare sempre più il concetto di ‘realtà flessibile’ in grado di soddisfare le esigenze nei settori autotrasporti e dei lavori stradali in ambito regionale.

Gianfranco Miccichè (Forza Italia) è stato eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Risultato raggiunto alla terza votazione, con 39 preferenze. Miccichè torna in questa XVII legislatura dopo 11 anni nello scranno più alto di Sala d’Ercole. Diciassettesimo presidente dell’Ars, ha guidato la XIV legislatura dal 2006 al 2008, eletto al Parlamento regionale sempre nelle liste di Forza Italia. Il neo presidente è nato a Palermo il primo aprile 1954.
Già dirigente di Publitalia ’80 ed ex leader di Grande Sud, è stato deputato nazionale, più volte ministro e sottosegretario di Stato. Oggi all’Ars hanno votato tutti i 69 deputati presenti in aula. Assente il deputato autonomista Giuseppe Gennuso, colpito da un grave lutto.

I voti all’Ars

All’Ars, dopo Miccichè, Margherita La Rocca Ruvolo, Udc, ha ottenuto 20 preferenze, Nello Di Pasquale 7 (Pd), Sergio Tancredi (M5s) 1 e Claudio Fava 1 (I Cento Passi).
“Confido moltissimo nel suo governo”, ha detto il primo inquilino dell’Ars, rivolgendosi al presidente della Regione sicilana, Nello Musumeci, “un governo di giovani e di esperti”. E ha continuato: “Questa Assemblea le darà tutto l’aiuto possibile. Dobiamo tirare la Sicilia fuori dalla palude”. E con l’emozione in volto, ha aggiunto: “Lo dobbiamo a noi, ai nosti figli e alle future generazioni che non devono sperare di andare viva e di vivere altrove”. Miccichè ha fissato, tra i suoi obiettivi, la “riduzione dei costi del Parlamento”, chiarendo : “Certamente dovremo continuare a eliminare gli sprechi e risparmiare il  più possibile – ha spiegato – ma non a danno del funzionamento dell’Assemblea regionale siciliana”.  La prossima seduta del’Ars si terrà lunedì 18 dicembre alle 16.