Film

Enrico Vanzina farà un film sullo “sfascio della politica italiana.” Lo ha annunciato lo stesso regista parlando ai cronisti a Firenze, a margine di un evento della Figc. “Voglio fare un film sulla situazione politica – ha detto – Si continua a dire spessissimo in Italia ‘’sembra un film dei Vanzina’. Con mio fratello abbiamo raccontato molto l’Italia. Ecco, adesso i Vanzina fanno un film su quelli che ci dicono ‘sembra un film di Vanzina’. Ed ha aggiunto: “Deve uscire presto, penso sarà entro novembre”.
Si tratterà “una commedia”, ha continuato il regista, spiegando che “in questo caso vogliamo fare una specie di divertente riassunto sullo sfascio totale, non solo di questi politici più giovani, ma in generale, per mostrare come è comica la politica italiana. Sarà anche un film un po’ farsesco”.
Sul cinema italiano il regista ha detto che “è un disastro. La colpa è di tutti, anche nostra. Il cinema italiano vive una situazione aberrante: la gente non va a vedere i film, ma si producono 220 film all’anno. Non capisco davvero cosa stia succedendo”.

Roma Golpe Capitale è un film che racconta, dipana e scoperchia il dramma politico e umano che fa da sfondo al caso Marino, sindaco di Roma nel 2013.

Il film di Francesco Cordio, che sarà nelle sale da lunedì 19 marzo, arriva al grande pubblico all’indomani della sentenza d’appello che ribalta l’assoluzione in primo grado dell’ex sindaco Ignazio Marino sul tema degli scontrini. Nel 2013, Roma sceglie Marino come sindaco. chirurgo di fama internazionale, divenuto nel 2006 senatore della Repubblica da indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra (oggi Partito Democratico), vince le primarie del centrosinistra ed è poi designato Sindaco. A Roma il 30 ottobre 2015 Marino viene costretto alle dimissioni dai consiglieri del suo stesso partito che si dimettono in massa con un atto privato davanti ad un notaio. Quali sono le cause di un atto così grave? Al sindaco cosa viene contestato?

Il docufilm Roma Capitale racconta gli anni 2013-2015 con interviste e testimonianze

Il docufilm raccoglie interviste di importanti firme del giornalismo italiano, magistrati, personalità politiche ed istituzionali che hanno assistito da vicino alle vicende fra il 2013 e il 2015 avendo dalla loro anche una profonda conoscenza sul prima e il dopo di questo periodo storico per la Capitale e non solo. Federica Angeli, giornalista del quotidiano la Repubblica, costretta a vivere sotto scorta per via del suo impegno alla lotta contro la criminalità del litorale romano. Il magistrato Gian Carlo Caselli. Roberto Tricarico, ex capo gabinetto del Sindaco Ignazio Marino. L’architetto Giovanni Caudo, ex assessore all’urbanistica della Giunta Marino, attualmente Professore Associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Francesca Danese, ex assessore al welfare e politiche sociali della Giunta Marino, oggi Portavoce Forum Terzo Settore. Loredana Granieri, ex capo staff Assessore Cattoi della Giunta Marino. Francesco Luna, giornalista e blogger per Il Giorno e l’AGI. Massimiliano Tonelli, giornalista e direttore di Artribune e co-fondatore del blog Roma fa schifo. Lila Yawn, Professore Associato di Storia dell’Arte presso la John Cabot University.

Il film è stato realizzato con il supporto di artisti, sia musicali che visuali, che hanno voluto offrire il proprio contributo al lavoro. Tra questi Arturo Annecchino, Willian Kentridge, Le Nuove Tribù Zulu. Hanno inoltre collaborato e contribuito alla colonna sonora una serie di brani editi dalla casa editrice e discografica Flipper Music.

La scheda: Regia, soggetto e sceneggiatura: Francesco Cordio; Fotografia: Mario Pantoni; Montaggio: Giulio Tiberti; Casa di produzione: Own Air; Distributore Own Air; Genere documentario, Nazionalità: Italia, Anno 2018; Grafiche e locandina a partire da un’opera di William Kentridge donata per il film. Durata: 100 minuti

Ha avuto quattro nomination agli Oscar il film Chiamami col tuo nome del regista italiano Luca Guadagnino: miglior film, miglior attore protagonista (iTimothée Chalamet), migliore sceneggiatura non originale (James Ivory) e miglior canzone originale (Sufjan Stevens – Mistery of love). Il titolo inglese del film è Call me by your name. Guadagnino è nato a Palermo nel 1972. Produttore, sceneggiatore e regista, Guadagnino ha iniziato la sua attività nel 1996 come documentarista.

  • Film
  • gennaio 23, 2018

Tre manifesti a Ebbing, Missouri, vince la 75esima edizione dei Golden Globe. Due dei protagonisti, Frances McDormand e Sam Rockwell, si aggiudicano i premi rispettivamente come miglior attrice e come miglior attore non protagonista. I riconoscimenti americani per il cinema e le serie tv, considerati antesignani degli Oscar, sono stati consegnati la scorsa notte al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, Los Angeles, in California.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film drammatico di Martin McDonagh batte La forma dell’acqua del messicano Guillermo Del Toro a cui viene assegnato il premio per la miglior regia. Miglior commedia al femminile, Ladybird, diretto dalla regista Greta Gerwig con Saoirse Ronan, protagonista, che riceve un riconoscimento come migliore attrice in una commedia. Gary Oldman ottiene il Golden Globe come miglior attore drammatico per L’ora più buia in cui interpreta il Cancelliere Winston Churchill.
Nicole Kidman, Laura Dern e Elisabeth Moss sono premiate per la serie tv Big Little Lies che racconta di una storia di mamme di Monterey che condividono storie di violenze domestiche. La 75esima edizione dei Gloden Globes sarà ricordata soprattutto per il red carpet che ha accolto le donne di Hollywood in abiti neri, in segno di protesta contro gli abusi sessuali. Molte star hanno postato i loro commenti su Twitter con l’hashtag #whywewearblack.

Dal romanzo di Agatha Christie, Assassinio sull’Orient Express il film di Kenneth Branagh, dal 6 dicembre al cinema, racconta la storia di tredici estranei bloccati su un treno, in un viaggio di lusso, dove ciascuno di loro è un sospettato di un misterioso delitto. Un uomo dovrà combattere contro il tempo per risolvere l’enigma prima che l’assassino colpisca ancora.
nel cast: Johnny Depp, Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer
film di Kenneth Branagh; genere: giallo; nazionalità: Usa; anno 2017; distributore: 20th Century Fox Italy. (trailer: www.appuntamentoalcinema.it)

Sign o’ the times, il film diretto da Prince arriva al cinema nelle sale di tutto il mondo in versione restaurata digitalmente.
Una emozione che si potrà rivivere a trent’anni di distanza dalla sua prima uscita e a un anno dalla prematura scomparsa del cantante.
La proiezione offrirà al pubblico la possibilità di riunirsi negli stessi giorni, solo il 21 e 22 novembre, per ricordarlo ancora una volta con la sua musica e la sua arte. Il concerto, già entrato nella storia della musica, torna nelle sale per raccontare quanto sia immortale e rivoluzionaria l’arte di Prince.
Titolo originale: Prince. Di: Prince; Genere: Evento; Nazionalità: Usa; Anno: 2017. Distributore: Nexo Digital S.r.l (trailer: http://www.appuntamentoalcinema.it/film/prince-sign-o-times a cura di Anica)

Bjorn Borg e John McEnroe: vedremo per la prima volta al cinema i due grandi campioni del tennis.

Dal 9 novembre arriverà nelle sale il film di Janus Metz Pedersen, che racconta una delle più straordinarie rivalità sportive di tutti i tempi, quella di Borg e McEnore che ha cambiato in modo indelebile la storia dello sport mondiale. I due grandi campioni si sono affrontati quattordici volte tra il 1978 ed il 1981, con sette vittorie ciascuno.

“Da una parte l’algido e composto Bjorn Borg – si legge sul sito del’Anica – dall’altra l’irascibile e sanguigno John McEnroe. Il primo desideroso di confermarsi re incontrastato del tennis, il secondo determinato a spodestarlo”.

borg mcenroe
borg mcenroe

Il ritratto avvincente di Borg e McEnroe
Svelando la loro vita fuori e dentro il campo, il film Borg McEnroe è il ritratto avvincente, intimo ed emozionante di due indiscussi protagonisti della storia del tennis e il racconto, epico, di una finale diventata leggenda: quella di Wimbledon 1980.
Tra gli interpreti: Shia LaBeouf (John McEnroe), Sverrir Gudnason (Bjorn Borg), Stellan Skarsgard. Genere: drammatico; nazionalità: Svezia; anno: 2017; distributore: Lucky Red Distribuzione. (immagini e trailer: sito web Anica)

Torna a Palermo, dal 2 al 4 ottobre, una delle più grandi manifestazioni dedicate al documentario italiano dove produttori, registi e attori si incontrano con l’obiettivo di scambiare idee, contatti, partnership professionali e condividere conoscenze per lo sviluppo e la produzione di film documentari. L’evento è ideato e organizzato da Doc/it, Associazione Documentaristi Italiani, con il sostegno dell’assessorato al Turismo della Regione siciliana – Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo/Sicilia Film Commission, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei per il Cinema. La manifestazione è diretta da Massimo Arvat e Heidi Gronauer.
“Appuntamento ormai riconosciuto come uno dei più interessanti su scala internazionale fra quelli dedicati alla formazione e al networking nel campo del cinema documentario, gli ‘IDS Academy’ riescono ancora a rinnovarsi – afferma Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission della Regione siciliana – quest’anno – il quinto consecutivo degli ‘Italian Doc Screenings’ in Sicilia,–, sperimentando formule nuove accanto ai moduli già collaudati, e confermandosi come un’insostituibile tappa nei percorsi di internazionalizzazione del documentario italiano”.

IDS Academy fa base quest’anno ai Cantieri Culturali alla Zisa tra il Centro Sperimentale di Cinematografia, sede del corso triennale di Cinema Documentario, sostenuto dalla Sicilia Film Commission, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei, e lo spazio eventi, appena ristrutturato, di Cre.zi Plus (alle spalle del Cinema De Seta).

Tra i tanti appuntamenti in programma: il laboratorio di Match Making, in collaborazione con Documentary in Europe, per il quale sono stati selezionati 12 documentari in fase di sviluppo da sottoporre al pubblico di esperti e produttori; la sessione di confronto Get Inspired, che prevede la presentazione di esperienze e punti di vista che possano ispirare buone pratiche nel campo della produzione, distribuzione e broadcasting; lo spazio Wiki Doc dove esperti e partecipanti sono invitati a collaborare per favorire soluzioni creative e possibili partnership.

Ma oltre alle attività per gli addetti ai lavori anche quest’anno gli IDS Academy propongono al pubblico della città due proiezioni speciali in anteprima, direttamente dalla 74ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.  In programma, domenica 1 ottobre alle 20.00 al Cinema Rouge et Noir (Piazza Verdi, 8) l’atteso HAPPY WINTER, cofinanziato dalla Sicilia Film Commission nell’ambito del programma Sensi contemporanei, del regista palermitano Giovanni Totaro, che sarà presente alla proiezione insieme ai produttori Simone Catania e Francesca Portalupi, al direttore della Sicilia Film Commission Alessandro Rais, al direttore della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia Ivan Scinardo e al docente di regia Mario Balsamo. Repliche il 2 ottobre, alle 20:30 e alle 22:30.
‘Siamo particolarmente lieti di ospitare la prima del film a Palermo durante gli IDS Academy, – affermano i direttori Massimo Arvat e Heidi Gronauer – perché proprio all’interno di questo evento il progetto ha avuto inizio nel 2014, vincendo il premio per il miglior pitch nel 2015 e incontrando il team produttivo che lo ha portato fino al traguardo della proiezione ufficiale fuori concorso alla 74. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia”.
HUMAN FLOW di Ai Weiwei sarà la seconda anteprima, in esclusiva per Palermo, in programma martedì 3 ottobre alle 20:00, al cinema Rouge et Noir. Introducono Paola Nicita (critico d’arte),  Alessandro Rais (direttore della Sicilia Film Commission) e Massimo Arvat (direttore di  IDS Academy).

Strategie, bugie, ricatti, alleanze, corruzioni, tradimenti, cospirazioni e crimini assortiti all’ombra di Washington sono temi sempre piu’ popolari. Dopo la serie House of Cards, gli ingranaggi meno nobili della politica a stelle e strisce vengono raccontati, stavolta dalla prospettiva di figure potenti e ambigue come i lobbisti, in Miss Sloane di John Madden, in sala dal 7 settembre con 01 Distribution. Protagonista e’ Jessica Chastain, mattatrice nel ruolo dell’apparentemente invincibile Elizabeth Sloane, abilissima manovratrice di deputati, senatori, opinione pubblica, media, amici e nemici, nell’interesse dei suoi clienti. Una prova d’attrice che ha portato alla Chastain la sua quarta nomination ai Golden Globes. Nel cast, fra gli altri, anche Mark Strong, Gugu Mbatha-Raw, Michael Stuhlbarg, John Lithgow, Sam Waterston, Alison Pill e Jake Lacy. Ad aggiungere pepe alla trama, c’e’ lo scontro delle due fazioni in campo, su un tema particolarmente attuale nell’America di Trump, il controllo delle armi. Nonostante una scrittura estremamente densa e accurata nei dettagli ‘tecnici’ su leggi e regolamenti di Washington, il film e’ godibile grazie al ritmo sostenuto da thriller/dramma procedurale e alla capacita’ di arginare i momenti didascalici. Luci ed ombre del sistema trovano una perfetta incarnazione in Elizabeth Sloane, uno “squalo”, come l’ha definita Jessica Chastain, in completi firmati e tacchi alti, che cura l’insonnia cronica a forza di pillole. Il suo successo nel lavoro e’ controbilanciato da un privato quasi inesistente, nel quale si concede ogni tanto giusto qualche distrazione, ricorrendo anche ai gigolo. Dopo l’ennesima vittoria con la potente Cole Kravitz & Waterman, Elizabeth decide inaspettatamente di rimettersi in gioco accettando la proposta della meno attrezzata Peterson Wyatt, per un’impresa apparentemente impossibile a Washington: riuscire a far passare una legge bipartisan che introdurrebbe piu’ controlli nelle vendite legali di armi. I suoi nemici peggiori diventano gli ex colleghi, ingaggiati subito, per contrastarla, da chi vuole bloccare il provvedimento. Nel gioco di mosse e contromosse, che la protagonista basa sulla regola aurea di prevedere gli avversari, Elizabeth si ritrova al centro di un attacco sempre piu’ personale. Per ottenere la massima credibilita’ Madden, che aveva gia’ diretto Jessica Chastain nel film ‘Il debito’, ha utilizzato fra i consulenti di K Street (la strada sede a Washington degli operatori piu’ famosi del campo), il Glover Park Group, con tanto di masterclass per gli attori tenuta dall’amministratore delegato della societa’, Susan Brophy, che ha lavorato, fra gli altri, per la Casa Bianca. Inoltre Jessica Chastain ha voluto incontrare 11 fra le piu’ famose lobbiste statunitensi. “Solo il 10% dei lobbisti sono donne, per questo avevo bisogno di conoscere le loro esperienze – ha detto l’attrice a AwardsDaily -. Si vestono in maniera quasi mascolina, ma trasmettono comunque il loro essere forti e sexy. L’ho visto come un modo di indossare un’armatura, come un grido di battaglia”. Per la prossima stagione l’interprete di Zero Dark Thirty puo’ tornare in corsa per i maggiori premi con Molly’s Game di Aaron Sorkin in cui interpreta un’altra donna forte in un mondo di uomini: il film, infatti, e’ tratto dal memoriale di Molly Bloom, ex campionessa di sci diventata organizzatrice del maggior giro di partite clandestine di poker in America.

Happy Winter, il lungometraggio documentario d’esordio del giovane regista palermitano Giovanni Totaro, cofinanziato dalla Sicilia Film Commission e prodotto da Indyca, Zenit Arti Audiovisive e Rai Cinema sarà presentato fuori concorso nella selezione ufficiale della 74esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia che si terrà dal 30 agosto al 9 settembre.
Giovanni Totaro, è un ex allievo della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, sostenuta dalla Sicilia Film Commission con “Sensi Contemporanei”. Il film, selezionato dal Festival di Venezia, trae spunto dalla rielaborazione e dallo sviluppo del saggio di diploma con cui Totaro concluse a Palermo nel 2015 il suo triennio di studi in Cinema Documentario.
“Il cinema siciliano continua a ricevere importanti apprezzamenti nei Festival e nei contesti più prestigiosi – dichiara Anthony Emanuele Brabagallo, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana – La sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, che contribuiamo a sostenere e da cui proviene il giovane regista Giovanni Totaro, è un punto di riferimento d’eccellenza nel panorama nazionale e sta formando una squadra ogni anno sempre più nutrita di giovani talenti che si fanno strada nel mondo del cinema”.
“L’emergere di tante professionalità – aggiunge Alessandro Rais, Direttore dell’Ufficio Speciale Cinema-Sicilia Film Commission – è il segno che il lavoro che stiamo portando avanti con convinzione e continuità va nella giusta direzione, anzi almeno in tre: nella scelta delle opere da cofinanziare, il cui valore viene ancora una volta riconosciuto dai festival internazionali più prestigiosi; nella scelta di creare in Sicilia una struttura d’eccellenza per la formazione cinematografica, proprio a partire dal cinema documentario, da cui proviene il giovane Totaro; e nella scelta di aver portato in Sicilia ormai da anni un importante evento dedicato all’internazionalizzazione dei documentari italiani, gli IDS – Italian Doc Screenings Academy, dove nel 2015 questo progetto è stato presentato per la prima volta ed ha trovato i suoi primi produttori italiani e stranieri”.

BUON INVERNO (Italia, 2017, 91′), regia: Giovanni Totaro; Fotografia: Paolo Ferrari.
SINOSSI: “Ogni anno d’estate sulla spiaggia di Mondello a Palermo, vengono costruite più di mille cabine pronte ad ospitare altrettanti nuclei di bagnanti che vi passeranno la stagione. Per queste persone le ‘capanne’ sono lo scenario perfetto per nascondersi dietro al ricordo di uno status sociale che la crisi degli ultimi anni ha minato. Una famiglia s’indebita per fare le vacanze al mare e apparire benestante tra i bagnanti; tre donne si abbronzano per sentirsi ancora giovani e diventare le star dell’estate, mentre nella stessa spiaggia un barista pensa a guadagnare più soldi possibili per superare l’inverno. Tutti aspettano la notte di ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva e continuare a fare finta che la crisi economica non esista.” (immagine fornita da ufficio stampa APQ Sensi Contemporanei Cinema e Audiovisivo)