Film

Da domani lunedì 23 gennaio prende il via la IV edizione de Il Mese del Documentario, iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, quest’anno con il sostegno di Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, e della regione Lazio. L’appuntamento dedicato al rapporto tra pubblico e cinema documentario durerà fino al 19 febbraio. La IV edizione è diretta da Pinangelo Marino, direttore Quaderno del Cinemareale e coordinata da Davide Morabito del direttivo di Doc/it. Aprirà il concorso alle 20.30 alla Casa del Cinema di Roma ‘I’The Rolling Stones Olé Olé Olé!: A Trip Across Latin America’ (UK, 2016) di Paul Dugdale. Il documentario segue il tour dei Rolling Stones nei primi mesi del 2016 attraverso dieci città latinoamericane, conclusosi con il concerto all’Avana dove la band si è esibita per la prima volta.

Mercoledì 11 gennaio torna l’appuntamento con ‘Cinema2day’, l’opportunità di assistere ad uno spettacolo al costo di 2 euro ogni secondo mercoledi’ del mese, iniziativa promossa dal 14 settembre scorso dal ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo, insieme ad Anec, Anem e Anica. L’elenco completo delle oltre 3 mila sale che aderiscono all’iniziativa è disponibile su www.cinema2day.it.

Al via stasera la consegna dei Golden Globe. L’assegnazione delle statuette, che anticipa la cerimonia degli Oscar di febbraio, avverrà al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. La cerimonia sarà trasmessa in diretta dalla rete statunitense Nbc e in Italia su Sky Atlantic nella notte tra l’8 e il 9 gennaio a partire dall’1.00 con il red carpet e dalle 2.00 con l’assegnazione dei premi. A condurre questa edizione sarà per la prima volta il comico e conduttore tv Jimmy Fallon, conduttore del Tonight Show della Nbc, cresciuto nel cast del Saturday Night Live.

Esce il primo gennaio in 600 sale Mister Felicità, film di Alessandro Siani, che dopo ‘Il principe abusivo’ e ‘Si accettano miracoli’ è alla sua terza regia. Il film abbandona le differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e si concentra su ottimismo e pessimismo. “Questa storia nasce dalla voglia di raccontare un momento particolare del nostro paese: la mancanza di ottimismo nell’affrontare la vita”, ha detto il comico napoletano. “Rialzarsi dopo una caduta è quello che mi ha dato l’idea di fare questo film e, attraverso la risata, mi auguro di aver affrontato una piccola storia che in due ore dà la possibilità di ridere e emozionare”.

Per il centenario dalla nascita di Mario Carotenuto (1916-1995), Claretta, attrice e regista teatrale, lo ricorda con un film documentario dal titolo ‘La Maschera e il Sorriso: l‘avventura artistica di Mario Carotenuto’. La proiezione dedicata ad uno dei grandi attori della Commedia all’italiana, si terrà mercoledì 7 dicembre alle 20 alla Casa del cinema di Roma. Il film, prodotto dalla Scuola di tecniche dello spettacolo e patrocinato dall’assessorato alla Crescita culturale del comune di Roma, ha ricevuto l’interesse culturale da parte del Mibact e la collaborazione di Rai Teche, Istituto Luce e Titanus. L‘evento è patrocinato dalla Fondazione Cinema per Roma e dall‘associazione Sportiva Roma (Asr). La proiezione sarà preceduta dai saluti istituzionali e da un breve incontro con attori, registi ed altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Con Claretta Carotenuto, interverranno Maurizio Giammusso, Pier Francesco Pingitore, Giovanna Ralli, Gina Rovere, Gisella Sofio, Enrico Vanzina, Alvaro Vitali. La conduzione sarà affidata a Marco Giusti. Brani di repertorio rarissimi, riprese degli angoli di Roma, cari all’attore, spezzoni di film che abbracciano sessant’anni di carriera, testimonianze di critici e personaggi dello spettacolo e della cultura che hanno condiviso con lui set e palcoscenici creano un racconto originale e appassionato, accompagnato da musiche di repertorio e d‘epoca.

Oggi al via la quarta edizione dell’Ajyal Youth Film Festival organizzato dal Doha Film Institute. Il Festival, (Ajyal’ in arabo significa “generazioni”) si chiuderà lunedì 5 dicembre. L’evento riunisce diverse generazioni con eventi ed attività pensati per valorizzare la creatività dei giovani appassionati di cinema di tutte le età. Oltre ai film in competizione, suddivisi in tre sezioni e valutati da giovani giurati di età compresa tra gli 8 e i 21 anni, il festival propone omaggi tematici, proiezioni speciali, attività per le famiglie e un Hub Creatività. Il filo conduttore su cui si concentra quest’anno l’Ajyal (‘Ajyal’ in arabo significa “generazioni”) è il cambiamento sociale positivo, con 70 film provenienti da 33 Paesi in cui si trattano temi diversi che vanno dai temi finanziari e quelli che riguardano le donne. Il Giffoni Experience ha collaborato attivamente alla realizzazione del Festival qatarino nel cui team creativo è entrato a far parte, in qualità di consulente, il vicedirettore Manlio Castagna. A Doha sarà presente, in occasione dell’evento, una qualificata delegazione del team Giffoni Experience. (fonte: © 9Colonne)

Lunedì 28 novembre alle 20.05 in 41 multisale del circuito Uci Cinemas sarà proiettato ‘La Notte al Cinema di Usain Bolt’, una proiezione che al film ‘I Am Bolt’ unisce le immagini in esclusiva della première a Londra e l’intervista esclusiva al protagonista. Nel lungometraggio, distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital, il velocista giamaicano si mostra non solo come l’atleta che conosciamo, ma anche nella sua vita di figlio, compagno di squadra, amico. ‘I Am Bolt’ mostra come sia stato possibile affrontare le sfide nello sport e superare le battute d’arresto, grazie agli allenamenti e al sostegno del suo team. Gli spettatori potranno ascoltare anche le testimonianze di persone vicine a Bolt, come quella dei suoi genitori, del suo allenatore e dei compagni di squadra.

Al via oggi, a Palermo, la 38esima edizione dell’Efebo d’oro, il premio internazionale che ogni anno va al miglior film tratto da un’opera letteraria. Quest’anno il riconoscimento, che sarà assegnato domenica 27 novembre, e’ andato a “Pericle il Nero” di Stefano Mordini. Proiezioni e incontri sono in programma alla Sala De Seta, ai Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo. L’Efebo d’oro quest’anno premia la regista, sceneggiatrice e fotografa francese Agne’s Varda, che sara’ presente alla cerimonia del 27 novembre per ricevere il premio alla carriera, assegnato dalla Banca Popolare Sant’Angelo. A lei è dedicata una retrospettiva di film e documentari, tra quelli piu’ emblematici della carriera, iniziata da “La Pointe Courte” che nel 1955 fece conoscere al pubblico Philippe Noiret. Domani, mercoledi’ 23 novembre, la giornata dell’Efebo D’Oro si apre alle 9 al Cinema De Seta con la proiezione per le scuole di “Room” di Lenny Abrahamson, “incubo” adattato dal romanzo di Emma Donoghue pubblicato da Mondadori con il titolo “Stanza, letto, armadio, specchio“. Il premio Internazionale Efebo d’Oro, organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema, nasce nel novembre 1978 ad Agrigento. Dal 1983 il Premio si è arricchito anche di una sezione dedicata alla televisione e ai nuovi linguaggi, nonchè di un riconoscimento per il miglior libro dedicato al cinema.

Tanti film in sala questa settimana. Tre film italiani usciranno giovedì 17 novembre: “La sindrome di Antonio” di Claudio Rossi Massimi, genere commedia che vede nel cast Biagio Iacovelli, Queralt Badalamenti e Antonio Catania, “Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando, genere commedia e cast con Herbet Ballerina, Toni Sperandeo, Ninni Brischetta; “Talking to the trees” di Ilaria Borrelli, film denuncia sul turismo sessuale, sul traffico e sullo sfruttamento dei minori con gli attori Ilaria Borrelli, Philiphe Caroit e Seta Monyroth. Tra le pellicole, la storia d’amore di Barack Obama e Michelle, raccontata nel film ”Ti amo Presidente” (Southside with You) di Richard Tanne con gli attori Parker Sawyers, Tika Sumpter, Vanessa Bell Calloway.

Esce al cinema il 6 e il 7 dicembre il film documentario di Michele Santoro Robinù, distribuito da Videa e applaudito alla Mostra del cinema di Venezia. Il film si basa sui veri volti dei baby-boss della camorra e dei loro familiari attraverso un racconto diretto e senza mediazione. Sono ragazzi che hanno evaso l’obbligo scolastico, non parlano italiano e presentano già i segni devastanti della droga in una società forse indifferente e che si definisce “normale”.