Berlusconi

Veronica Lario, a meno che la Cassazione non ribalti il provvedimento della Corte d’Appello, non percepirà più alcun appannaggio da parte dell’ex premier. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Milano, che ha deciso la “revoca dell’assegno divorzile” disposto dai giudici “a far tempo dalla mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014”.

“Il numero delle candidature di ciascun partito della coalizione, anche quelle del nord, verra’ stabilito sulla base dei sondaggi prima della fondazione delle liste e per quanto riguarda il candidato del singolo collegio si scegliera’ il candidato migliore”. Cosi’ Silvio Berlusconi nel nuovo libro di Bruno Vespa ‘Soli al comando’ in uscita venerdi’ 3 novembre da Mondadori Rai Eri. Salvini e’ un goleador, insinua Vespa, ma vuole fare l’allenatore al suo posto: “Per sua natura Salvini e’ un goleador, come la Meloni che vedo bene giocare all’ala. Berlusconi e’ il regista se sta in campo e l’allenatore se sta fuori. Chi prendera’ piu’ voti sara’ l’allenatore”.

“Verdini è convinto che Renzi abbia capito i suoi errori ed è pronto a concedergli altro credito. Io ed altri amici no. In Sicilia e a Roma torniamo a scommettere sul centrodestra. La fiducia ai governi di centrosinistra non possiamo votarla”. Lo afferma in una intervista a Repubblica Saverio Romano, capogruppo di Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati e leader della lista Popolari e Autonomisti che sostiene Musumeci in Sicilia.
“Il progetto di Ala-Scelta civica ha stabilizzato la legislatura ma, come tutto, anche questo progetto ha un termine. Io come altri colleghi non condividiamo l’azione di questo governo, che è ormai un governo del presidente dal quale tutti provano a prendere le distanze: Alfano, Bersani, perfino Renzi sulle banche. Io sono fieramente orgoglioso di non sostenerlo. Io non sto lavorando per la destra – spiega -. Ma per una forza di centro che dialoghi con Fi e altri. Noi siamo sempre stati col centrodestra in Sicilia, fieri oppositori di Crocetta. Io lavorerò nel mio piccolo per aggregare il centro. In Sicilia sosteniamo Musumeci che dovrebbe far proprie le ragioni popolari e autonomiste che sono nel dna dei siciliani. Musumeci dovrebbe fare l’allenatore che difende la squadra più che sottolineare le défaillance di qualche calciatore”.

“L’Italia ha bisogno di ottimismo. L’ottimismo e’ indispensabile per far uscire il Paese da questi ultimi anni di crisi”. Cosi’ Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un messaggio inviato alla festa del Foglio che si è tenuta a Firenze, dal titolo ‘Le Giornate dell’ottimismo’. Il messaggio è stato letto dal direttore del quotidiano, Claudio Cerasa. “Sono convinto di vincere anche la nuova grande sfida politica che abbiamo davanti”, ha anche affermato Berlusconi nel suo testo.

“Romano Prodi e’ rispuntato fuori dopo l’estate e ha iniziato a dispensare consigli su ius soli, banche e debito pubblico. Forse il Professore e’ alla ricerca di qualche poltrona in vista delle elezioni? All’ex leader dell’Ulivo non e’ bastato governare l’Italia con il solo motto ‘tasse, tasse, tasse’, ora vuole dettare l’agenda di una politica che ha abbandonato da tempo. Prodi dice che sullo ius soli serve un lavoro pedagogico e che puo’ essere approvato dopo la finanziaria. Come al solito la sinistra elitaria non capisce le priorita’ del Paese e si candida a educare il mondo secondo le sue regole buoniste e radical chic. Poi affronta il tema banche e sostiene che una commissione d’indagine sulle crisi bancarie fara’ solo male al Paese. Vorrei ricordare al Professore che ‘Paese’ non e’ sinonimo di ‘Partito Democratico’ e che il partito che coincide con lo Stato c’e’ nei regimi totalitari, non in democrazia. Posizioni e contraddizioni che confermano l’abisso umano e politico tra lui e il presidente Berlusconi”. Lo afferma Daniela Santanche’

“La piu’ importante differenza tra il M5S e Forza Italia, i maggiori partiti aziendali d’Italia, non e’ la democrazia partecipata, cui oggi nel M5S non crede piu’ nessuno. Non e’ neanche la novita’ del personale politico, giacche’ buona parte dei grillini viene dalle terze file dei partiti tradizionali. E neanche la parita’ tra rappresentanti e rappresentati, giacche’ uno vale uno si e’ evidentemente trasformato in uno vale l’altro”. Di fronte alla richiesta di una donazione per il prossimo meeting di Rimini da parte del leader del M5S che sul suo blog brandisce una sacca di sangue, il senatore Francesco Campanella (Articolo Uno-MDP), nota come “la differenza vera e’ che Berlusconi i soldi in gran parte li metteva di tasca propria, mentre Grillo, parsimonioso, li chiede agli attivisti”. “La grande intuizione del Casaleggio Maior quella era: passare dalla ‘politica-marketing a stella’ tipica della televisione alla ‘politica del network marketing’ declinata con la rete internet tramite i social media”, prosegue Campanella. “E nel marketing a rete e’ implicito il coinvolgimento delle persone e lo sfruttamento delle loro relazioni e risorse”, conclude il senatore.

“Questo incontro è utilissimo per approfondire le risposte liberali ai problemi di quest’Italia che -come diceva un grande liberale del ‘900- così com’è non ci piace, e non piace a milioni di italiani. Non piace a tutti i delusi dalla politica, che non vanno più a votare, e che sono per gran parte moderati, persone serie e perbene che dalla politica si aspettavano onestà e concretezza. E’ a loro prima di tutto che dobbiamo rivolgerci, avendo il coraggio di rinnovare profondamente noi stessi, senza penalizzare chi ha ben meritato, ma mettendo in campo le migliori energie della società civile, del lavoro, delle professioni, della cultura, dell’impresa, del volontariato, e gli amministratori locali che hanno dimostrato di avere il consenso dei cittadini”. Lo scrive Silvio Berlusconi in un messaggio di saluto inviato alla Festa di Pietrasanta organizzata da l’Opinione di Arturo Diaconale. “Questo centro-destra liberale, nel quale ovviamente le ragioni degli elettori della destra avranno come sempre spazio e dignità, dovrà dimostrare di essere diverso dalla vecchia politica, di essere al servizio dei cittadini delusi dalla politica, e non delle strategie personali o di partito di qualcuno. Lasciamo questo spettacolo alla sinistra, non ci appartiene e non ci interessa”, avverte il Cav.

“Io scenderò in campo personalmente per invitare quei siciliani che, disgustati dalla politica e dai politici, si sono rassegnati e avevano scelto di non votare, ad aiutarci a dare vita ad una nuova stagione di vero buon governo per la ripresa e lo sviluppo della loro terra”. Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, a proposito delle regionali siciliane di novembre. “Cambiare la politica, per cambiare la Sicilia: noi abbiamo le idee e gli uomini giusti per farlo”, aggiunge.
“Ho detto piu’ volte, e lo ripeto anche in questa occasione, che le elezioni siciliane sono importantissime perche’ riguardano una regione importante – prosegue l’ex premier -Sarebbe irrispettoso per i siciliani considerarle semplicemente come un laboratorio politico nazionale”. E conclude: “Tuttavia sono lieto che si sia realizzata in Sicilia una coalizione di centro-destra con caratteristiche simili a quella con la quale ci candidiamo a vincere le elezioni politiche nazionali, una coalizione che potra’ assicurare alla Sicilia e all’Italia cinque anni di buon governo”.

“Stiamo mettendo a punto un programma” per le regionali in Sicilia e “sul piano delle coalizioni sembra sempre più emergere a destra una prevalenza dei veti più che dei voti da parte di Salvini e Meloni”. Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, arrivando al meeting di Rimini. Il Pd interlocutore per il voto in Sicilia? “Stiamo ancora lavorando sul programma”, risponde Alfano ai cronisti. Il partito di Angelino Alfano é sempre più corteggiato sia dal centrosinistra sia dal centrodestra perché lo si ritiene decisivo per la vittoria alle regionali siciliane del prossimo 5 novembre. Il ministro degli Esteri pare abbiamo concluso un patto con il Pd di Renzi e con il centrosinistra, dopo il serrato conrteggiamento da parte di Silvio Berlusconi e di Forza Italia

“Io per la Sicilia ho un sogno: che si componga un centrodestra coerente e inclusivo”, che possa dar vita “non a una serie di slogan vuoti come fanno i grillini, ma a un progetto che in cinque anni trasformi il volto di questa terra bellissima e difficile”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi in un’intervista al Mattino, lanciando un appello ad Angelino Alfano (Ap) e Giorgia Meloni (Fdi): “Pensiamo al bene della Sicilia e al futuro dei siciliani. Il teatrino della politica, le tattiche, le schermaglie vengono molto dopo. Le nostre probabilita’ di successo in Sicilia dipendono da questo”. E riguardo ai candidati alla presidenza della Regione siciliana: “Sono contento invece che il centro destra abbia la possibilità di scegliere fra più candidati di altissimo livello. Sceglieremo alla fine chi ha più possibilità non solo di vincere ma di ben governare per i prossimi cinque anni.”
Berlusconi interviene anche sulla legge elettorale di cui si discuterà in Parlamento dopo la pausa estiva. “Discutiamo pure dei diversi modelli, ma senza farci condizionare da quello che può sembrare un interesse immediato – dice il leader di Fi – Com’è noto, noi siamo favorevoli a un sistema proporzionale, l’unico che consenta davvero agli italiani, dopo quattro governi non scelti dagli elettori, di decidere da chi vogliono essere rappresentati e governati”. Per quanto riguarda la propensione di Matteo Renzi per il premio alla lista: “Sarebbe gravissimo, e non voglio neppure prendere in considerazione l’ipotesi, che gli appelli del Capo dello Stato a modificare la legge elettorale in vigore, una legge disomogenea e contraddittoria fra Camera e Senato, cadessero nel vuoto”, dichiara Berlusconi.