essenziale

Quanto tempo perdiamo in cose di nessuna importanza? Quante energie sprechiamo in attività non solo inutili ma di nessun pregio culturale e di nessun vantaggio per la nostra felicità e per il nostro benessere? Ecco, Jacques Attali in questo suo saggio ci affida i suoi tesori, ci consiglia cosa fare, cosa leggere, cosa ascoltare, cosa guardare e lo fa senza alcuna presunzione, ma con un atteggiamento di condivisione e di umiltà. I suoi sono consigli preziosi perché frutto di una intera vita. E’ possibile oggi, attraversati e sconfitti dallo stress, preda delle mode e delle incombenze quotidiane, assediati dai social media e dalle informazioni inutili, affidarsi a ciò che di più suggestivo e significativo ci offre la vita? L’Autore è convinto di sì ma è consapevole che per raggiungere questo obiettivo sarà indispensabile cambiare abitudini e mentalità. Ad aspettarci ci sono i grandi capolavori della creatività umana, oggi a disposizione di moltissime persone. Ebbene, la prima categoria presa in esame è quella dei romanzi: dieci opere essenziali, più altre trenta, e ancora altre cento che, secondo l’economista francese, rappresentano il meglio che il genio dell’uomo ha prodotto fino ad oggi. Si va dai grandi classici (antichi e moderni) a tutti quei libri (140, appunto) che in qualche modo dovrebbero aiutarci, come dice Tolstoj, a fare della nostra vita un capolavoro. Si passa poi alle altre opere letterarie: teatro, diari, testi filosofici, autobiografie, epistolari e poesie; tutte, come i romanzi, corredate da un brevissimo commento dell’autore e, in molti casi, da una citazione. E’ poi la volta dei film (anche qui 140) e delle serie televisive, poi della musica e delle opere d’arte e infine dei luoghi che non possiamo non visitare almeno una volta nella vita. Un saggio che va letto e custodito come una guida perché ci ricorda che ci sono molte esperienze importanti da fare e che, in quanto esseri mortali, non abbiamo a nostra disposizione un tempo illimitato.