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“Siamo di fronte a un atto di negazione della democrazia costituzionale senza precedenti. Non era mai accaduto che neanche una Camera potesse entrare nel merito di un provvedimento”. Lo ha detto il deputato di Leu Stefano Fassina intervenendo in commissione Bilancio a Montecitorio. “In prima lettura qui a Montecitorio – ricorda – abbiamo avuto un testo di ‘intrattenimento’, utilizzato da Governo e maggioranza per impegnare Deputati, media, interessi organizzati e opinione pubblica mentre era in corso il negoziato con la Commissione europea. Al Senato, è arrivato in zona Cesarini, con un maxi-emendamento, l’esito del confronto con Bruxelles: un testo non soltanto ridimensionato negli importi per i principali capitoli di spesa, ma inzeppato di misure aggiuntive, estremamente rilevanti per impatto economico, insieme a una valanga di misure ordinamentali, ‘marchette’ le avrebbero definite dall’opposizione i campioni del M5S”. “Un’alternativa c’era. Ovviamente, onerosa in termini di reputazione politica, ma c’era: un mese di esercizio provvisorio per consentire almeno a un ramo del Parlamento di svolgere le funzioni previste dalla Costituzione. I principi costituzionali della democrazia parlamentare sono stati, invece, ancora una volta, sacrificati ai principi di finanza pubblica, certo presenti nella Costituzione della Repubblica, ma subordinati ai primi”, conclude.

“Avendo escluso ogni dialogo con le forze di centrodestra, quelle progressiste sono quelle che rimangono. Se il Movimento 5 Stelle affronta certi temi in un certo modo, non potremo che dare il nostro sostegno, perché in fondo sono i nostri temi, non quelli del Movimento 5 Stelle. Noi puntiamo sui contenuti, non sulle coalizioni precostituite”. Lo ha detto Emma Bonino, di +Europa, al termine delle consultazioni al Quirinale.

La Direzione nazionale di Sinistra Italiana ha respinto le dimissioni presentate dal segretario Nicola Fratoianni, a seguito del risultato elettorale alle politiche 2018. Lo ha reso noto Si al termine della riunione della direzione. Nelle prossime settimane, si apprende dal comunicato, “si riunira’ l’Assemblea nazionale di Si che proseguira’ il confronto e l’analisi sulla situazione politica venutasi a creare, mantenendo il proprio impegno nel contribuire alla costruzione del progetto politico di Liberi e Uguali”

“La nostra discussione riprende agli Stati generali di Possibile, che si terranno in forma di assemblea sabato 17 marzo, dalle ore 10, al Nuovo Nosadella di Bologna. Ci chiamiamo a raccolta per confrontarci su cosa è successo e per proporre di rilanciare la nostra azione, di andare avanti: continuando a lavorare per una sinistra nuova, finché non la troveremo e chiederemo alle persone che si sono avvicinate in questa campagna elettorale di far parte del gruppo dirigente. E ci apriremo al confronto con tutti, perché il risultato di domenica lo impone con forza”. Lo riferisce Possibile in una nota, riprendendo le posizioni del segretario del partito Giuseppe Civati. “Nel frattempo chiediamo ai nostri militanti di riunire i comitati di Possibile in tutta Italia – prosegue la nota – nella forma più aperta e cercando di coinvolgere chi in questi mesi si è avvicinato durante la campagna elettorale, anticipando questa discussione e chiedendo, per chi vorrà, di rilanciare la nostra azione anche a partire dalla necessità di raccogliere contributi esterni, continuare il dialogo con il territorio che non può interrompersi con le elezioni, e di aumentare le adesioni a Possibile con il tesseramento, con il rinnovo di chi è già iscritto e l’iscrizione di forze fresche”. Civati oggi ha anche inviato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sull’emergenza migranti insieme al libro-denuncia “Voi sapete. L’indifferenza uccide”.

“Noi italiani conosciamo bene come si reagisce al terrorismo e ai rigurgiti fascisti, abbiamo sempre reagito andando in piazze pacifiche e andandoci con l’unita’ di popolo”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, di LeU, in merito alla manifestazione antirazzista prevista domani a Macerata. E ha continuato “Ristabiliamo subito questi concetti”. “In piazza – ha aggiunto Bersani intervenuto a Padova ad un evento elettorale – ci si va pacificamente, e ci si va piu’ larghi possibile. lo abbiamo fatto quando c’era il terrorismo, quando hanno rapito Moro. Se qualcuno provocava lo isolavi. Si e’ andati tutti quanti in piazza, comunque la si pensasse, a difendere il nostro patto civico, la nostra religione, che si chiama Costituzione, ed e’ antifascista. Quelli di LeU ci saranno con questa posizione”.

“Salvini è fissato: parla solo di immigrati ma quand’è che si occupa degli italiani? Facesse qualcosa di utile al Paese, sta in politica da quando aveva 17 anni, non ha fatto altro in vita sua e non ha avuto altro datore di lavoro se non la Lega. E’ viene a fare il nuovo? Salvini è il politico più vecchio che abbiamo”. Lo ha detto la presidente della Camera e candidata di Leu Laura Boldrini, in un videoforum su Repubblica tv. “Salvini – ha continuato – abbassa il livello della politica, trasformandola in rissa e turpiloquio e trasmettendo un messaggio molto negativo. Se un politico parla e si comporta così, le persone che lo seguono sono autorizzate a fare tutto. Uno che vorrebbe fare il presidente del Consiglio e poi dice quelle cose… Salvini si dovrebbe scusare con gli italiani, perché le sue sparate sul razzismo fanno il giro del mondo e gettano fango sugli italiani, che vengono visti anch’essi come razzisti”. “Da presidente della Camera, di premier ne ho incontrati tanti ma non ho mai sentito a nessuno dire – come è avvenuto il giorno della morte di Ciampi – che era stato un traditore dell’Italia, o di un presidente della Repubblica che va processato o che la presidente della Camera è una tarata mentale. Dubito che in altri Paesi si incontri un candidato premier che abbia una ‘vivacità dialettica’ di questo genere”.

“I dati diffusi ieri dall’Istat indicano una crescita dei contratti a tempo determinato, con un aumento di 303.000 su base annua. Non una piccola cifra”. Lo afferma il coordinatore di Mdp – Liberi e Uguali Roberto Speranza. “Ancora una volta si conferma che l’aumento dell’occupazione e’ frutto dei lavoretti. Altro che aumento della stabilita’ lavorativa declamata da Delrio. Per una crescita di buona qualita’ servono investimenti pubblici e non regalie alle imprese. E’ ora di cambiare, basta con le illusioni”.

“Mi sono reso conto che tantissimi elettori di quel centrosinistra che ha saputo unire i riformisti se ne sono andati. L’unita’ del centrosinistra e’ un progetto e cammina sulle gambe, sul cuore e sulla testa delle persone, bisogna dare una casa, un riferimento a chi non si e’ ritrovato piu’ e non per rancori personali”. Cosi’ Vasco Errani, candidato al Senato per Liberi e Uguali, ha commentato il suo impegno con la nuova formazione nata alla sinistra del Pd. “Da riformista e uomo di sinistra di governo non potrei essere altrove – ha detto – vorrei tenere accesa un’idea, un punto di vista, una diversa idea di politica”.