Palermo

L’assemblea dei soci della GESAP (Citta’ metropolita di Palermo, Comune di Palermo, Camera di commercio di Palermo ed Enna, Comune di Cinisi, Sicindustria, Unione provinciale Agricoltori, Federazione regionale Agricoltori), la societa’ di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, ha designato i nuovi componenti del Consiglio di amministrazione della societa’. In quota Citta’ Metropolitana di Palermo sono stati indicati Giovanni Scalia e Cleo Li Calzi; per il Comune di Palermo Francesco Randazzo e Domenico Cacciatore, mentre per la Camera di commercio Alessandro Albanese, presidente dell’ente camerale. Successivamente, nella prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione e’ stato nominato presidente Francesco Randazzo al posto di Tullio Giuffre’. Giovanni Scalia e’ stato confermato amministratore delegato. Il vicepresidente, espressione della Camera di Commercio, e’ Alessandro Albanese. Riconferma anche per il consigliere Cleo li Calzi, con delega all’innovazione e pari opportunita’, e il giovane avvocato Domenico Cacciatore. “Viene garantita la continuita’ di un cammino di crescita e sviluppo – afferma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – di quella che rimane un’azienda di eccellenza a partecipazione pubblica, a servizio dell’intera Sicilia, al servizio della promozione turistica e della cultura dell’accoglienza”.

La Sicilia è sempre più strategica per Alitalia, che nei tre mesi estivi ha fatto volare circa un milione di passeggeri sulle rotte da e per la più grande isola italiana. Lo rende noto la Compagnia aerea, sottolineando in una nota che ai tradizionali voli che collegano Catania e Palermo con Roma e Milano Linate, si sono aggiunte quest’estate le linee nazionali per Bologna, Verona e Venezia, internazionali per Mosca e San Pietroburgo e l’ampliamento del network con i collegamenti domestici verso gli aeroporti siciliani di Comiso, Trapani, Lampedusa e Pantelleria. “A conferma del ruolo rilevante che la SICILIA ricopre nel disegno delle rotte – prosegue la nota -, attualmente Alitalia garantisce una mobilita’ per la comunità siciliana verso gli aeroporti di Roma, con connessioni verso destinazioni nazionali e internazionali di tutto il network della Compagnia, e Milano. Ben 256 sono i voli settimanali Alitalia da e per Catania e 196 quelli da e per Palermo. Nelle quattro direzioni – Catania-Roma, Catania-Milano, Palermo-Roma, Palermo-Milano – i biglietti sono in vendita a partire da 39 euro a tratta, tasse incluse”. “Storicamente – conclude la nota – Alitalia ha sempre puntato sui voli da e per la Sicilia, fin dalla sua fondazione. Il primo volo della compagnia, il 5 maggio 1947, fu proprio un Torino – Roma – Catania, operato con aereo Fiat G-12, con diciotto passeggeri a bordo”.

Palermo bianca. Nevica sulle alte quote

Il traffico crocieristico in Italia va incontro ad una netta ripresa e dalla Sicilia per il settore crociere c’è l’impegno a qualificare i porti all’altezza della domanda di crociere. La notizia arriva dal “Seatrade Cruise Global”, che si è concluso giovedì in Florida. La Cemar Agency Network di Genova ha diffuso le previsioni, con il presidente Sergio Senesi che in particolare si è soffermato sull’aumento del traffico crocieristico nei porti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Palermo, Trapani e Porto Empedocle: “Le previsioni di Cemar per il 2018 – ha detto il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – ci danno grande soddisfazione. Indicano, infatti, 570.000 passeggeri nei nostri tre scali, di cui 534 mila solo a Palermo con un aumento di oltre il 16% rispetto allo scorso anno – quando i crocieristi sbarcati in città erano stati 459.229 – e quindi ben oltre la percentuale complessiva italiana che si assesta al +7,30%. Il nostro lavoro, avviato sei mesi fa con un’operazione di riqualificazione e pianificazione, ha corso tanto, fino ad arrivare alla fase di progettazione, partendo, non dimentichiamolo, da una situazione davvero sconfortante”. Ha continuato Monti: “Questi dati sono un incoraggiamento alle azioni portate avanti, all’impegno profuso, e un’iniezione di entusiasmo per proseguire la nostra marcia verso l’obiettivo di rendere i porti all’altezza dei rispettivi territori. Iniziando dalla prossima demolizione dei silos e dall’adeguamento del molo Vittorio Veneto a Palermo, fino alla realizzazione di un piccolo terminal a Trapani e alla riqualificazione della stazione marittima”.

Concerto e visita guidata. La proposta è dell’Orchestra Sinfonica Siciliana per domenica 14 gennaio 2018 con due concerti alle 11 e alle 12 di mezz’ora circa, cui farà seguito la visita guidata.
Il pubblico potrà scoprire la bellezza dello stile neoclassico pompeiano voluto da Giuseppe Damiani Almeyda: dalla terrazza della quadriga che domina la piazza più importante di Palermo,  alla Sala Grande sul cui palcoscenico hanno cantato i più grandi protagonisti della lirica del ‘900.
Il ViolasDuo (Vincenzo Schembri, Salvatore Giuliano) eseguirà musiche di Pleyel, Stamitz, Purcell nell’Aula rossa. Al termine del concerto, la visita guidata al Politeama. Per informazioni: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it, www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

Nella ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – l’Università degli Studi di Palermo organizza, in collaborazione con la Polizia di Stato – Questura di Palermo, quattro giornate dedicate a questo tema con la finalità di “sensibilizzare gli studenti su un problema, quello della violenza sulle donne, che investe così prepotentemente la società civile contemporanea”. Il percorso di presa di coscienza dell’universo femminile prende il via oggi, alle 14, nell’Aula Magna dell’Edificio 15 con l’incontro ”Educazione e comunità. La donna come capro espiatorio”. A introdurre l’iniziativa i saluti istituzionali del Rettore, Fabrizio Micari, del Questore di Palermo, Renato Cortese, della Direttrice del Dipartimento Culture e Società, Maria Concetta Di Natale, della Presidente Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio. Intervengono Licia Adalgisa Callari, Gioacchino Lavanco e Cinzia Novara (Università di Palermo) e della giornalista Fernanda Di Monte.
Domani 23 novembre, alle 14, nell’Aula Magna dell’Edificio 15 incontro sul tema ”Teatro ed emozioni – Donna, ambiguo malanno” con gli interventi di Filippo Amoroso, Università di Palermo, e di Gianfranco Perriera, regista e autore teatrale. Leggono i brani Elena Pistillo e Sabrina Recupero. ”Violenza e diritti – Woman is the Nigger of the World” è il tema del terzo incontro in programma venerdì 24 novembre, alle 8, nell’Aula Magna dell’Edificio 12 con gli interventi di Alessandra Dino, Università di Palermo, Mirella Agliastro, Corte di Cassazione, Maria Grazia Patronaggio, Associazione Onlus Le Onde Palermo, Giorgia Righi, Procura della Repubblica Palermo, Rosaria Maida, Questura di Palermo e di Pamela Villoresi, attrice.
A concludere l’iniziativa la Premiazione del concorso di scrittura per il teatro ”Donna vittima perfetta”, sabato 25 novembre, alle 17, nell’Auditorium Rai con il coordinamento di Fernanda Di Monte, giornalista i saluti di Fabrizio Micari, Rettore Università di Palermo, Renato Cortese, Questore di Palermo, Maria Concetta Di Natale, Direttrice Dip. Culture e Società e Salvatore Cusimano, Rai. Intervengono Licia Adalgisa Callari, Università di Palermo e Gianfranco Perriera, regista e autore teatrale. Leggono i testi Roberto Burgio, Elena Pistillo, Sabrina Recupero. Premia Pamela Villoresi.

“Valorizzare il ruolo della cultura per sviluppare un’identità mediterranea che sia rispettosa della multiformità delle nostre società, che promuova la diversità e che favorisca così le condizioni di sicurezza nel Mediterraneo”. È questo, come riferisce una nota del ministero, nelle parole del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, l’obiettivo di “Italia, Culture, Mediterraneo” programma culturale che il MAECI, attraverso la sua rete all’estero, realizzerà nel 2018 nei Paesi dell’area del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA), e che sarà presentato lunedì 23 ottobre a Palazzo dei Normanni a Palermo, alla vigilia della Conferenza Mediterranea dell’OSCE, che l’Italia presidierà il 24 e 25 ottobre. “Quando abbiamo deciso di organizzare la Conferenza dell’Osce qui a Palermo, – ha detto il titolare della Farnesina – ci siamo resi conto che avevamo un’opportunita’ straordinaria per associare alla discussione sulla sicurezza una proposta di programma culturale nel Mediterraneo. Perche’ non ci possono essere stabilita’, sicurezza e pace, senza valori condivisi e il rispetto della cultura del vicino”. Per il ministro, “La Sicilia, per la sua storia, dove Arabi e Normanni hanno formato un fondamentale modello di integrazione sociale e di tolleranza religiosa tra popoli diversi puo’ essere il laboratorio dove si puo’ discutere di un nuovo futuro per le due sponde del Mediterraneo”.

Il pm della dda di Caltanissetta Stefano Luciani ha chiesto la condanna a 5 anni e 9 mesi di Massimo Ciancimino, accusato di calunnia. Secondo l’accusa, Ciancimino avrebbe incolpato falsamente l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Narracci di avere avuto un ruolo di intermediario tra il padre Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, il boss Bernardo Provenzano e il fantomatico “signor Franco”, ovvero il personaggio dei servizi segreti che sarebbe coinvolto nella presunta trattativa Stato-mafia. Ciancimino, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche incolpato l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro di avere avuto rapporti con il conte Romolo Vaselli fornendogli informazioni riservate da fare arrivare al padre Vito Ciancimino. E per l’imputato c’e’ anche l’accusa di violazione del segreto istruttorio per avere rivelato notizie riservate ad alcuni giornalisti. Ciancimino, superteste del processo sulla trattativa, e’ al momento detenuto.

Sembra quasi una barzelletta, una fake news. E invece no. E’ tutto vero. Leoluca Orlando Cascio dice di essere uno statista e che la Sicilia non e’ ancora pronta per un governatore del suo calibro. Sembra quasi di sentirle le pernacchie provenienti da ogni angolo della citta’ ricoperto di montagne di immondizia, dalle strade sventrate da lavori di cui non si ricorda la posa della prima pietra e dei quali nessuno osa chiedere la chiusura, dalle periferie-repubbliche autonome del degrado, dell’incuria e dell’abbandono. Palermo e’ una citta’ senza presente. Il futuro e’ stato offuscato dal fumo degli slogan vuoti e insignificanti di Leoluca, uno che non ha saputo neanche fare il sindaco, figuriamoci lo statista. Ma Palermo e’ disperata: chi non l’ha gia’ lasciata alla ricerca di un lavoro, si barcamena in lavori precari per ritardare la partenza e per questo non fa piu’ caso a chi la spara piu’ grossa. Una citta’ sostanzialmente indaffarata a sfamarsi non puo’ fare caso all’ennesima boutade di uno che ha costruito la propria carriera politica sul nulla, sull’effetto annuncio, sul culto di se stesso e sulla legittimazione di una corte dei miracoli e di un cerchio magico a dir poco raccapricciante.. Del resto, Leoluca Orlando e’ uno abituato a parlare a vanvera: non fu lui, professionista antimafia ante litteram, ad accusare Giovanni Falcone di non contrastare in modo adeguato la mafia? Perche’ Palermo e’ cosi: non ha memoria. Dimentica e continua a votare Leoluca Orlando. Continua a votare Leoluca Orlando e dimentica, senza piu’ neanche la forza e la verve per seppellire cotanto statista con una lunghissima, ispirata, meritata, melodiosa e liberatoria pernacchia. Alfonso Lo Sardo

“Le cose stanno cambiando anche in Cina, benche’ ci sia lo stesso regime comunista. Durante la rivoluzione culturale cinese furono distrutte tutte le tracce di religioni, incluso il buddhismo. Adesso c’e’ una rinascita velocissima delle religioni. Oggi e’ il luogo con piu’ buddisti del mondo: sono 400 milioni”. Lo ha detto il Dalai Lama, a Palermo durante la conferenza Conferenza sull'”Educazione alla Gioia”, al Teatro Massimo. “A livello governativo chi governa e’ ancora di mentalita’ molto limitata – ha aggiunto – Noi tibetani non cerchiamo indipendenza e separazione, noi ammiriamo lo spirito della Comunita’ Europea perche’ l’interesse comune e’ molto piu’ importante dell’ interesse individuali”.Anche l’uso sbagliato della religione puo’ essere distruttivo. Denominare un certo tipo di religione come terrorismo e’ sbagliato. Il terrorismo è qualcosa che fa male agli altri e se fa male agli altri, non sei più buddista, non sei più musulmano o ebreo. Un vero musulmano mai uccide, un vero buddista mai uccide”. Lo ha ribadito il leader spirituale Dalai Lama parlando del terrorismo islamico.