Palermo

Un sequestro di stampi contraffatti per preparare le arancine al ‘Palermo Food Fest’ ha condotto i finanzieri del Gruppo di Palermo alla scoperta di una fabbrica di prodotti con il famoso marchio “Dottor Scholl” alterati. Ala manifestazione, svoltasi alla Fiera del Mediterraneo, le Fiamme Gialle del capoluogo avevano individuato un palermitano che vendeva stampi brevettati, denominati “Arancinotti” da utilizzare per preparare arancine. Dopo il sequestro di oltre 400 pezzi, i finanzieri hanno proseguito nelle indagini per risalire agli anelli superiori della catena. Un lavoro che ha portato ad individuare un locale in Via Oreto nel quale, oltre agli esemplari di “Arancinotti”, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto oltre 33mila prodotti con marchio contraffatto, tra cui accessori elettronici e numerosissimi articoli del noto marchio “Dr. Scholl”, specializzato in prodotti per la cura dei piedi. Il locale, in condizioni fatiscenti e insalubri, oltre che ad essere adibito a magazzino, era un punto di assemblaggio dei vari componenti che servivano a produrre l’articolo contraffatto da mettere in vendita. Nel locale sono stati trovati una postazione di lavoro costituita da un tavolino munito di ventilatore, scatole di pezzi e collanti, spillatrici, pistole silicone, forbici, cacciaviti, fogli adesivi e plastiche sagomate, materiali, questi, da utilizzare per il montaggio e per il successivo confezionamento di plantari, solette, sottopiedi e kit per la cura dei piedi. I prodotti ed i materiali sono stati sequestrati e la proprietaria del magazzino, una cinese titolare di partita Iva, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Palermo. I finanzieri, parallelamente, stanno svolgendo accertamenti fiscali sull’imprenditrice.

Si aprono oggi a Palermo i lavori del congresso regionale congiunto di Pediatria dal tema “La formazione pediatrica… più intensiva”. L’evento, che si svolgerà fino a giovedì 29 al Mondello Palace Hotel, è organizzato dalle Sezioni Sicilia della Società italiana di Pediatria, Società italiana di neonatologia, Società italiana di neurologia pediatrica, Società italiana di Medicina di emergenza e urgenza pediatrica e Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica. Alle 18 a Villa Niscemi si apre la sessione inaugurale del Congresso con l’intervento del Presidente della società italiana di pediatria, Giovanni Corsello, che fa parte del comitato scientifico insieme a Nicola Cassata, Presidente regionale della Società italiana di pediatria e Direttore dell’Unità operativa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello. Nella sede del congresso è allestita la mostra fotografica “Altromare”, realizzata con gli scatti di Nino Randazzo, addetto stampa dell’Asp di Palermo, sul tema dell’immigrazione e degli sbarchi nei mari siciliani.

Dal 16 al 18 settembre a Palermo si terrà la decima edizione de “L’Isola del Tesolio”, manifestazione dedicata all’olio extra vergine di oliva siciliano, organizzata e promossa dal Consorzio della filiera olivicola (Cofiol) e che vede la partecipazione di produttori, buyer e stampa specializzata. La Sicilia produce circa 50 mila tonnellate all’anno di olio extravergine d’oliva, di queste soltanto il 10% è destinato all’esportazione. Con il riconoscimento dell’Igp Sicilia (Indicazione Geografica Protetta), si punta a rilanciare l’export. Sabato 17 settembre all’hotel La Torre di Mondello si terrà il convegno “Olio IGP Sicilia e aggregazione di filiera”. Previste premiazioni, tavole rotonde con rappresentanti delle istituzioni e imprenditori. Domenica visite guidate alle aziende della filiera olivicola Cofiol.

I mafiosi lo chiamavano il “Grand Hotel”. Al carcere dell’Ucciardone di Palermo è dedicato il doc dal titolo “Delinquenti”, di Tamara von Steine in stile “cine’ma ve’rite'” che verrà trasmesso domani alle 22.30 su Rai Storia. Per la prima volta una troupe cinematografica ha varcato le mura del carcere, raccontando la vita dei detenuti per vari reati nel rapporto con il sistema interno e con la società tra speranze, delusioni, pentimenti. Il documentario e’ stato realizzato da Cineanima, casa di produzione con la missione di documentare il disagio sociale meno apparente tramite l’uso del documentario e il contributo di artisti di fama internazionale.

 

 

 

I massimi scienziati mondiali si riuniranno mercoledì e giovedì 7 e 8 settembre, a Palermo, nella sede della Presidenza della Regione in via Magliocco, 46, per partecipare al simposio internazionale SuNEC (organizzato da Cnr, Università di Palermo e quest’anno anche da Legambiente Sicilia). Nel corso dei lavori saranno presentati i più recenti risultati della ricerca nel campo dell’energia solare applicata non solo alla generazione di elettricità, ma anche all’autotrazione, ai biocarburanti, alla depurazione e alle industrie farmaceutica e alimentare, con importanti ricadute economiche sulle economie locali produttrici delle materie prime presenti in natura. Coordinato da Francesco Meneguzzo e Mario Pagliaro del Cnr, il SuNEC (Sun New Energy Conference) sarà inaugurato il 7 settembre alle ore 15,30 dal direttore del Biofuels and Carbohydrates Lab del Politecnico della Virginia, il sino-americano Percival Zhang. Interverranno, fra gli altri, Wouter Maes (Chimica dei materiali-Università belga di Hasselt), e il tedesco Henning Doescher (Fisica dei conduttori-Università di Marburgo). “La soluzione della crisi ambientale ed energetica mondiale passa anche dalla Sicilia – afferma Francesco Meneguzzo, dell’Ibimet Cnr di Firenze – grazie al SuNEC, un confronto internazionale fra ricercatori che il Cnr dal 2011 organizza ogni anno a Palermo”.“In Sicilia – aggiunge Mario Pagliaro, dell’Ismn Cnr di Palermo e coordinatore del Polo solare della Sicilia – grazie alla ricerca scientifica e ai nuovi materiali applicati ai vari processi è stato possibile raggiungere la quasi parità di produzione tra energie alternative e tradizionali e proporre all’Ars le ‘Linee guida’ da tradurre in una norma univoca per Comuni e Soprintendenze nell’installazione dei sistemi solari nei centri storici e nelle isole minori”.

I luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata Santa Rosalia diventano un percorso turistico religioso. Si chiama “Itinerarium Rosaliae” ed è stato finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Si muove lungo oltre 180 km di sentieri, praticabili a piedi, in bici o a cavallo, e attraversa 3 riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta, Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 14 Comuni, collegando il Santuario di Santa Rosalia di Monte Pellegrino e l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina. Pellegrini e turisti potranno orientarsi lungo il sentiero attraverso una ‘app’ che fornirà anche dettagli sui punti ricettivi e sugli eventi promossi nel territorio. E’ stato realizzato anche un video, in italiano e in inglese, che racconta il cammino della Santa. Il filmato, descrive il valore religioso, monumentale e naturalistico dell’ “Ininerarium Rosaliae”.

La mostra “Tormenti e incanti” dedicata al pittore Antonio Ligabue resterà aperta fino a domenica 18 settembre a palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana. Il presidente e il direttore generale della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone e Francesco Forgione, hanno deciso di prolungare la permanenza delle opere nella Sala Duca di Montalto visto il successo con cui è stata accolta l’esposizione. Sono 195mila le persone che dal giorno dell’inaugurazione, il 19 marzo, hanno visitato la mostra promossa in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri. “I dati – afferma il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone – ci danno ragione e confermano un vero e proprio boom, con un aumento di visitatori soprattutto ad agosto. Si conferma così vincente la formula del biglietto unico tra Palazzo Reale e offerta culturale in un luogo che da un anno è stato anche dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità”. Per informazioni e costi si può consultare il sito web della Fondazione Federico II (www.federicosecondo.org<http://www.federicosecondo.org>), quello dedicato alla mostra (www.ligabueapalermo.it) o la pagina Facebook (antonioligabueapalermo.it).

Palermo oggi ricorda Libero Grassi, l’imprenditore ucciso da Cosa Nostra per essersi ribellato al pizzo. Mattinata dedicata alle celebrazioni. Alle 7.45, in via Alfieri si è tenuta una cerimonia a cui ha partecipato anche il presidente del Senato Pietro Grasso, insieme e ad altre autorità politiche e militari. A metà mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione del giardino di piazza Caboto alla vedova Pina Maisano, scomparsa lo scorso giugno. In serata Rai1 trasmetterà la docufiction sull’imprenditore ‘Io sono Libero’ che sarà proiettata anche alla Biblioteca comunale di Casa Professa.

“Mi rivolgo anche a tutte le autorita’ che governano questo territorio. L’autorita’ c’e’ per far crescere, avere autorita’ significa far crescere gli altri. Impegniamoci, impegnatevi con tutto voi stessi per Palermo. Perche’ a Palermo si senta la giornaliera vicinanza dello Stato, perche’ nel quotidiano si sperimenti la positivita’ di una presenza che garantisca il diritto, che difenda la giustizia, che soccorra il debole, che stronchi gli intrecci perversi tra amministrazione pubblica e malavita, tra politica e mafia, tra potere e corruzione. La fede in Gesu’ e l’esercizio corrotto del potere sono incompatibili. E tutta la nostra Citta’, ma soprattutto noi come Chiesa dobbiamo prenderne atto in maniera forte, e convertirci”. Cosi l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, nel discorso alla citta’ in occasione del Festino di Santa Rosalia.

Un morto e un ferito a Borgo Nuovo, quartiere popolare di Palermo. Secondo una prima ricostruzione, durante una lite condominiale un uomo, Francesco Lo Monaco, ha ucciso con un colpo di pistola Vincenzo Barbagallo, 68 anni, e ha ferito gravemente il figlio dell’uomo, Domenico, di 48 anni.
Cosi come rilevato dai carabinieri, intervenuti sul posto, la lite sarebbe scoppiata intorno alle 13, per banali questioni condominiali. Sembra infatti che la scintilla che ha provocato la tragedia sia stato il gocciolare dei vestiti stesi al piano di sopra, cosa che avrebbe dato fastidio a Lo Monaco. I rapporti tra le due famiglie erano molto tesi da tanto tempo. Oggi, dopo l’ennesima lamentela, la tragedia: Lo Monaco è intervenuto e ha sparato a sangue freddo due colpi, che avrebbero ucciso Barbagallo e ferito il figlio. I militari sono riusciti a recuperare l’arma che avrebbe sparato i colpi, fermando Lo Monaco e trasportandolo, insieme al fratello, che si trovava già in regime dei domiciliari, al comando provinciale dei carabinieri. L’uomo avrebbe tentato di disfarsi della pistola quando ha sentito i carabinieri arrivare in casa, ma non avrebbe fatto in tempo. Sull’omicidio indagano i militari, in collaborazione con la polizia.