Parlamento

La democrazia ha un costo, ma in Italia più degli altri paesi. L’analisi è pubblicata oggi sul quotidiano il Tempo a firma di De Leo, Di Majo e Solimene e riprende lo studio della commissione Giovannini voluta da Berlusconi per comparare gli stipendi dei parlamentari dei Paesi europei più rappresentativi. I politici italiani hanno una retribuzione lorda di 10.500 euro e sono i più pagati al mondo. Tedeschi, francesi e belgi si attestano attorno a 7mila euro, la Spagna sui 3mila euro. Leggendo i dati sui vari benefit, il rimborso spese per il soggiorno a Roma è di 3.503 euro, inferiore ai 3.900 dei tedeschi, ma quasi il doppio degli spagnoli che hanno 1.800 euro. Per i trasporti, in Italia ci sono a disposizione mille euro al mese per il tragitto da casa all’aeroporto, mentre in Spagna il rimborso è di 25 centesimi di euro per chilometro percorso e 250 euro al mese di ticket e taxi. Per i collaboratori, in Germania il deputato riceve per il suo staff 15.798 euro lordi e il contributo è gestito direttamente dall’amministrazione del Parlamento. E il politico non può assumere parenti, neanche acquisiti. Ormai lo sanno pure all’estero che l’Italia sta in cima alla classifica dei costi della politica. Si evince da uno studio svolto in Gran Bretagna dall’Ipsa, come scrive il Tempo. E’ un organismo indipendente rispetto a governo e parlamento, che si occupa della gestione degli stipendi dei parlamentari. Tra i suoi lavori, nel 2013, l’Ipsa preparò un confronto tra gli stipendi dei parlamentari dei vari Paesi guardando anche fuori dall’Europa. Pure in questo caso l’Italia era in cima alla classifica dei costi della politica. “Partendo da un valore mensile di circa 11mila euro – si legge nell’articolo – arrivavamo poche centinaia di euro sopra Australia e Usa e di mille euro sopra il Canada”. Intanto, mentre il presidente de Consiglio Matteo Renzi ribadisce che “abbiamo il Parlamento più costoso del mondo”, il Movimento 5 stelle si mobilita a sostegno della proposta di legge che contiene il taglio delle indennità dei parlamentari in calendario in Aula, alla Camera, lunedì prossimo. Forza Italia propone l’abolizione totale delle indennità con una proposta di legge a cui stanno lavorando i parlamentari azzurri, e che il capogruppo forzista alla Camera, Renato Brunetta, ha illustrato a Silvio Berlusconi.

I lavori in Aula alla Camera riprendono lunedì 10 ottobre con la discussione sulle linee generali della proposta di legge per modificare il codice penale e il codice di procedura penale in materia di furto di materiale appartenente a infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici. Segue la discussione sulle linee generali della mozione Vito ed altri, sulle iniziative per il rinnovo dei contratti dei comparti dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e delle forze armate. Mercoledì si svolge la discussione con votazioni della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016. Martedì 11 ottobre si riunisce il Senato. Alle 11 si svolge la discussione delle mozioni sulle campagne pubbliche in materia sanitaria e sul contrasto all’obesità. Alle 17 sono previste le comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori.

Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale accorcia le vacanze estive dei parlamentari. Le Camere, infatti, riapriranno il 1 settembre – e non il 5 come previsto – con le commissioni Ambiente di Camera e Senato che si riuniranno per fare il punto sul post-sisma e sulle misure prese dal Governo. Le Commissioni ascolteranno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sugli eventi sismici del 24 agosto e sulle politiche di prevenzione antisismica. Gli altri temi principali da affrontare per il Parlamento all’apertura dei battenti saranno editoria, processo penale e cyberbullismo. L’Aula di Montecitorio inizierà i lavori lunedi’ 12 settembre con la discussione congiunta sulle linee generali dei disegni di legge: Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2015 e assestamento di bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2016. A seguire la discussione sulle linee generali delle relazioni territoriali sulla regione Veneto e sulla Regione siciliana, approvate dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Seguirà la discussione sulle linee generali della proposta di legge per il contrasto al cyberbullismo (approvata dal Senato). L’Assemblea di Palazzo Madama torna a riunirsi il 13 settembre con il seguito dell’esame del ddl sull’editoria.