Politica

Dalle elezioni regionali in Sicilia si può trarre, tra gli altri, un dato incontrovertibile. 53 elettori su 100 hanno deciso di non esprimere il loro voto. Gli analisti attribuiscono a questo voto un carattere di protesta, di delusione, di disillusione. Si tratta di un fenomeno politico antisistema che il M5S non riesce a catturare. Una forma di protesta – quella dell’astensionismo – che non si fida dell’offerta politica del M5S: o perché la considera solo una protesta senza una capacità propositiva o perché non la ritiene una protesta credibile. La maggioranza dell’elettorato non crede nella politica e nella sua capacità di offrire risposte concrete. E’ questa l’amara realtà su cui tutte le forze politiche dovranno riflettere.

“Il PD non cerca alchimie elettorali ma un percorso nuovo di coalizione per il centrosinistra”. Lo ha detto il vicesegretario del Partito democratico Maurizio Martina a margine di una iniziativa. “Bisogna unire le forze anziche’ dividersi e questo dovrebbe essere l’imperativo per tutti quelli che non vogliono consegnare l’Italia a Berlusconi, Salvini, Di Maio e Di Battista – ha continuato – Le condizioni per una svolta unitaria non piovono dal cielo ma si determinano con la responsabilita’ politica e a Napoli tutto il PD ha indicato questa via”.

C’è un nuovo sbarco di migranti sulle coste e “l’esecutivo insiste a propagandare lo ius soli che attira altra disperazione verso l’Italia”. Così il senatore Maurizio Gasparri (Fi).”Sono in Calabria, a San Ferdinando, a visitare la tendopoli dove, in condizioni di grande difficolta’, si sono ritrovati – dice Gasparri – centinaia e centinaia di immigrati. In queste ore stanno sbarcando altri 1200 clandestini. Il traffico quindi e’ ripreso con il fallimento delle politiche del Pd e del governo che fingevano una maggiore severita’, mentre invece tornano ad alimentare i viaggi che arricchiscono i trafficanti in Libia e gli speculatori in Italia”.
Aggiunge il senatore azzurro: “E mentre gli arrivi continuano in regioni come la Calabria, dove tanti giovani e tanti anziani chiedono piu’ attenzione dal governo, l’esecutivo insiste a propagandare lo ius soli che attira altra disperazione verso l’Italia”. E sottolinea: “La mia visita a San Ferdinando vuole rappresentare un momento di denuncia del degrado che colpisce sia gli italiani che gli stranieri, alimentando forme di sfruttamento intollerabile”

“Sto rientrando da una bellissima iniziativa a Chicago, voluta da Barack Obama per coinvolgere e motivare una nuova generazione di donne e uomini che si impegnino nella cosa pubblica. Contro l’egoismo, contro la superficialita’, contro la solitudine del cittadino globale la Fondazione Obama lavora per creare una rete mondiale di ragazze e ragazzi che si impegnino, che si mettano in gioco. Ricordate? Obama ne parlo’ a Milano. Mi sembra un progetto bellissimo per umanizzare la globalizzazione e per essere cittadini, non solo numeri o carne per algoritmi”. Lo scrive il leader del Pd Matteo Renzi nella sua e-News. “A Chicago abbiamo affrontato molti temi, dall’ambiente, alle fake news; dalla forza di quello che in Italia chiamiamo terzo settore fino alla ricerca e alla scienza. Ho approfittato del primo summit della Fondazione Obama per incontrare, insieme alla bravissima Anna Grassellino, giovane scienziata siciliana che oggi lavora al FermiLab ed e’ responsabile del dipartimento Italiani all’estero del PD, i ricercatori italiani e per parlare in una delle piu’ prestigiose scuole di Business al mondo, la Kellogg della Nortwestern University – prosegue -. Tanto per cambiare sono stato criticato dai nostri oppositori storici, Salvini e Cinque Stelle. La morale e’ semplice: nessun Paese puo’ farcela da solo. Dobbiamo costruire una classe dirigente capace di affrontare insieme le sfide globali. Partecipare a questi eventi costa fatica e tempo, ma non e’ tempo perso: stiamo seminando per la prossima generazione di leader. E un politico serio deve pensare anche alle prossime generazioni, non solo alle prossime elezioni”.

“Io parlo con tutti, anche se mi ricoprono di insulti ogni volta, non so che gli ho fatto di male. Lo ha detto Matteo Salvini a RTL 102.5. “Ho ripreso le parole di Grillo che ha detto ‘Si’ e’ vero, forse siamo incapaci di governare’ – e del resto basta guardare Roma, Torino, Livorno, Bagheria, Ragusa, qualche problema di amministrazione ce l’hanno”, ha aggiunto.
“Io ho detto che al Governo un domani il mio obiettivo e’ un’alleanza di centro-destra come quella che governa il Veneto, la Liguria, la Lombardia e mille comuni – ha continuato il segretario della Lega – ma se dovessi chiamare qualcuno perche’ su qualche legge c’e’ bisogno di un sostegno in piu’ sicuramente non chiamerei ne’ Renzi, ne’ Alfano, ne’ la Boldrini ne’ D’Alema ma Di Maio, Grillo e loro rispondono con gli insulti dicendo che non parlano con nessuno. Io, se si tratta di cancellare la legge Fornero, gli studi di settore o di approvare la legge sulla legittima difesa non avrei problema alcuno a chiamare e chiedere il sostegno dei 5 stelle perche’ a me interessa risolvere i problemi non mettere le bandierine. Se loro continuano a dirmi ‘No, con Salvini non parlo perche’ e’ un appestato, un lebbroso, un razzista me ne faro’ una ragione'”.

“La sensazione che si ha in questo palazzo è che la Costituzione materiale dello Stato abbia creato un sistema in cui il ruolo del presidente del Consiglio è ovviamente indispensabile, ha molta influenza sull’orientamento del governo, adotta decisioni, firma provvedimenti, ma non siamo né a Downing Street, né all’Eliseo e nemmeno alla Cancelleria di Berlino”.
Così il premier Paolo Gentiloni nelle anticipazioni del prossimo libro di Bruno Vespa, ‘Soli al comando’, di cui pubblica un estratto il Corriere della Sera.
“Non ho vinto le elezioni e non sono leader di partito – osserva il presidente del Consiglio riflettendo sulla politica italiana – Standoci dentro, mi sento abbastanza adatto a un modo di guidare le cose che rende necessario il gioco di squadra”. E continua: “Sono un medico chiamato a operare in una situazione di emergenza. Sono realmente calmo, spero di non essere mesto”. Per Gentiloni “Il paese avrebbe bisogno di shock innovativi” che sono “indispensabili”ma il Paese “reagisce in maniera problematica”.

“La Lega fa parte della vecchia politica, perché dovremmo fare alleanze con loro?”. Lo ha detto il deputato Alessandro Di Battista (M5s) intervistato da Radio 24 a “24 Mattino”. “Sono entrato nel Movimento cinque stelle perché nello statuto c’è scritto che non si fanno alleanze”, ha spiegato Di Battista, aggiungendo: “Se vinciamo le elezioni il presidente della Repubblica ci dovrà dare l’incarico, se avremo la maggioranza bene, altrimenti presenteremo un programma e vedremo chi ci sta”.

“Buon lavoro a Visco e sostegno al governo che è forte e coeso”. Lo ha detto Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, parlando a Napoli a margine della Conferenza programmatica del partito, in merito alla conferma di Ignazio Visco a governatore di Bankitalia.
Una mozione del Pd chiedeva un cambio di passo nella scelta del governatore della Banca d’Italia, ma il premier Paolo Gentiloni ha preferito la nomina bis di Visco, nonostante l’aperta contrarietà del segretario dem Matteo Renzi.
“Ora si guarda in avanti – ha aggiunto Guerini – Non c’è nessuna pace da fare perché non c’è nessuna guerra”. Chiarisce il vicesegretario: “Abbiamo espresso alcune valutazioni in Parlamento diverse. Adesso c’e’ da fare un lavoro di sostegno al governo Gentiloni che e’ forte, chiaro e coeso”.

“Non e’ reato l’immigrazione perche’ non e’ reato la speranza. La speranza e’ un diritto, ma e’ anche l’orizzonte di una politica seriamente impegnata nella promozione del bene comune”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, in occasione della manifestazione contro il razzismo che si svolge oggi a Roma, promossa da Associazioni e Ong. “Dalla politica ci aspettiamo lungimiranza, coraggio di guardare oltre le contingenze, gli opportunismi, i populismi”, ha dichiarato Don Ciotti, aggiuggendo che “Temi come l’immigrazione sono questioni di civilta’, non materia di sondaggi e previsioni elettorali”.

“Quando qualcuno parla di periferie io penso subito a tutti i soldi che il Governo dei Mille Giorni ha messo: oltre due miliardi di euro. In questo viaggio in treno, faticoso ma bellissimo, mi sto rendendo conto ogni giorno di più che non bastano i soldi del Bilancio. Sono fiero di aver investito tanto nelle periferie ma non basta. La politica deve fare di più per queste periferie esistenziali, non solo periferie geografiche. Proviamoci, tutti insieme”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi su facebook dopo aver visitato la comunità di Emmaus vicino a Foggia.