prescrizione

“Adesso Conte sa che noi lavoriamo per dare una mano a risolvere i problemi. Deve farsi carico di dirimere questa questione della prescrizione, non è un problema di Italia Viva o dei singoli componenti di questo governo, è un problema del governo che è rappresentato dal presidente del Consiglio”. Lo ha detto Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, a margine di un convegno. ‘Noi di Italia Viva non stiamo al governo per fare tappezzeria. Io personalmente ho annullato la mia vita e così sta facendo la collega ministra Bonetti. Stiamo dando il massimo del contributo possibile, adesso voglio che qualcuno ci dica quali sono le proposte sulle quali noi abbiamo causato difficoltà al governo. Le nostre proposte sono proposte che parlano di problemi. Molti hanno aperto il mercato dei parlamentari”, contro Italia Viva. E’ chiaro che quando si apre il mercato dei parlamentari a fianco c’è la bancarella dei valori, e non vorrei che questo governo si incamminasse in un percorso dove, per fare un dispetto a Italia Viva e metterla fuori dal governo, pensi di imbarcare quelli che non hanno un progetto per andare avanti nella legislatura e puntare a risolvere i problemi ma sono interessati alla loro questione personale”, ha concluso.

“Un governo piu’ forte non indebolisce il parlamento. Nei paesi in cui c’e’ un esecutivo piu’ forte, tutte le ipotesi di riforma andavano nella direzione di un rafforzamento del ruolo del governo. Questo non vuol dire indebolire il Parlamento, anzi”. Lo ha detto il Ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenendo a UnoMattina su Rai Uno. “Un esecutivo che non deve ricorrere al voto di fiducia – ha aggiunto il Ministro – significa che valorizza il Parlamento e la possibilità di prevedere elementi di sanzione se l’esecutivo esce dai binari”. Orlando ha poi commentato l’iter sulla prescrizione, e la legge di riforma del processo penale “Oggi arriviamo in commissione alla prescrizione e, devo dire con non poca fatica, stiamo arrivando a punto di equilibrio che credo permetta di affrontare il tema del rischio che alcuni processi vadano a finire nel nulla”.

Non c’é pace sulla riforma del processo penale che sembra non riuscire a superare le barriere imposte al testo da Ncd. E pensare chela bozza per la riforma, che contiene anche la modifica della prescrizione, ha già ottenuto il via libera in commissione, al Senato, da parte della maggioranza. Ma il Nuovo Centrodestra non ci sta ed é lo stesso Angelino Alfano ad annunciare che una legge così non la voterà mai. “Presenta molti eccessi – commenta il ministro dell’Interno – siamo fermi al testo del consiglio dei ministri, quello l’ho votato io, l’hanno votato tutti. Il testo della Camera non è quello della maggioranza di governo di cui facciamo parte’. E ora sono in molti a temere che il provvedimento verrà insabbiato e che si prolunghi sine die il momento del confronto politico. Slitta innanzitutto al 30 maggio il termine degli emendamenti sugli aspetti più importanti del testo ossia la revisione dei tempi della prescrizione, e le intercettazioni. Nel pacchetto di emendamenti presentato dai relatori la prescrizione cesserebbe di operare dopo la sentenza di primo grado, mentre rilevante ai fini del calcolo della decorrenza è il momento dell’acquisizione della notizia di reato da parte del pm. Il tutto viene rimandato a dopo le elezioni: non ci sono al momento le condizioni politiche migliori per raggiungere una intesa.