Renato Schifani

In crescita chi pensa che votare sia inutile, senza un partito 3 italiani su 10. E quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dalla Stampa. L’astensione è un nemico dell’Italia dobbiamo combatterlo con ogni mezzo. Gli italiani sono sfiduciati perché negli ultimi anni è stato negato loro un diritto fondamentale: la possibilità di votare. È colpa del centrosinistra se la gente si è allontanata dalla politica. Il Pd ha occupato per cinque anni il parlamento e malgrado ciò non ha saputo dare risposte al Paese che anzi si è rinchiuso in se stesso. Così Renato Schifani (Forza Italia ex presidente del Senato). Forza Italia è in campo per restituire vitalità e affezione alla politica, le nostre proposte sono concrete e si basano su impegni precisi. No alla ipocrisia della sinistra che finge di non vedere i problemi. No al buonismo di certi politici che con la retorica dell’accoglienza hanno ignorato gli effetti di una immigrazione incontrollata. No all’immobilismo si alla reazione ragionata per aggredire la crisi del lavoro e rilanciare l’occupazione. Il centrodestra è l’unica Forza che ha gli strumenti e le capacità per riportare l’Italia sui binari della crescita e dello sviluppo ed è la sola coalizione in grado di restituire fiducia ai cittadini.

“Surreale intervista di Walter Veltroni a Rai Tre”. Lo dichiara Renato Schinai, (Fi), ex presidente del Senato,in merito all’intervista rilasciata domenica nella trasmissione di Lucia Annunziata. “L’ex segretario Pd – dice Schifani – propone a Renzi e a Mdp di fare la pace per frenare l’ascesa del centrodestra e propone al tempo stesso di chiudere la legislatura votando Ius soli e testamento biologico”. E aggiunge: “Mentre loro discutono di poltrone, alleanze e temi lontanissimi dal sentire comune noi ci stiamo rimboccando le maniche per restituire agli italiani la speranza di un futuro migliore. Se la sinistra rimane quella dei Prodi e dei Veltroni, non stupiamoci se poi in Sicilia come ad Ostia, il centrodestra è l’unico che riesce a battere a fermare il M5S”.

“Si sono create tutte le condizioni affinche’ il Rosatellum possa essere approvato. La proposta di legge viene incontro a principi ragionevoli di assoluto buon senso, creando un buon compromesso fra maggioritario e proporzionale con il recupero delle coalizioni che almeno dal 1994 sono una caratteristica fondante del sistema politico italiano”. Lo ha detto Renato Schifani, senatore di Fi, che ha aggiunto: “Forza Italia e’ pronta a fare la sua parte. Spero che la stessa convinzione ci sia anche nel Partito Democratico, al di la’ delle dichiarazioni di intenti. Ferma restando la mia convinzione che, nel pieno rispetto della paritaria dignita’ delle Camere, l’inizio del percorso della legge elettorale in Senato avrebbe forse reso piu’ agevole il percorso per l’assenza dei voti segreti non previsti dal relativo regolamento. Ma ormai la linea e’ tracciata e la responsabilita’ non potra’ che prevalere sulla voglia di bocciare nuove regole eque e condivise”.

“A differenza del presidente Gentiloni non ritengo che sia il periodo storico giusto per approvare lo Ius soli. La legge in vigore e’ piu’ che sufficiente per riconoscere la cittadinanza a chi si e’ veramente integrato nella nostra societa’. Non esiste un motivo valido per accelerare i tempi”. Cosi’ Renato Schifani (Forza Italia ed ex presidente del Senato) in una nota. “L’emergenza terrorismo che stiamo vivendo- prosegue- consiglierebbe piuttosto prudenza prima di concedere il nostro passaporto agli stranieri: molti dei terroristi islamici che hanno colpito nelle varie citta’ europee hanno usato il paravento della cittadinanza per nascondersi meglio e organizzare attacchi contro le stesse societa’ che li avevano accolti. Il Governo concentri gli sforzi di fine legislatura su qualcosa di piu’ utile al Paese come la ripresa economica, ancora ferma a numeri da piu’ zero virgola e la lotta alla disoccupazione, in particolare quella dei giovani ancora a livelli troppo altri. Guardiamo alle emergenze occupazionali e sociali interne, prima di girare troppo il nostro sguardo altrove”.

“Anche la Procura di Roma si e’ accorta di quanto sia innaturale la fuga di notizie che praticamente ogni giorno dai tribunali arrivano misteriosamente sulle scrivanie di alcuni giornalisti. Giornalisti che allo stesso tempo, senza alcuna remora morale o dettata da deontologia professionale, non si creano problemi a pubblicare in prima pagina il contenuto di conversazioni private e prive di alcuna rilevanza penale. Bene ha fatto la magistratura ad aprire un fascicolo a riguardo. Il mio auspicio e’ che valga lo stesso anche per tutti gli altri, non solo per Renzi cui va comunque la mia solidarieta’. Non e’ infatti da oggi che si e’ diffusa questa prassi che da un lato disprezza la segretezza delle indagini e dall’altra il diritto alla privacy. La gogna mediatica causata da questi torbidi e discutibili rapporti tra una certa magistratura e una certa stampa, a cui molti esponenti della politica sono esposti da sempre, deve finire una volta per tutte. Occorre avere il coraggio e la determinazione perche finalmente si disciplini il regime della pubblicita’ di atti non penalmente rilevanti e che offende i principi basilari posti a tutela della liberta’ e dignita’ della persona. Il centrodestra ha sempre tentato di intervenire al riguardo, ma la sinistra non ha collaborato. Speriamo che adesso, una volta che e’ stato toccato Renzi e non Berlusconi, possa dare un contributo per porre fine a questo gioco al massacro”. Cosi’ in una nota Renato Schifani (Forza Italia ed ex presidente del Senato).

“Pur mantenendo la stima che nutro nei confronti del vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, non condivido il suo pensiero quando parla di possibili sanzioni nei confronti di Carmelo Zuccaro. La cosa grave e’ che le Ong, se non tutte almeno qualcuna, sono colluse coi trafficanti di esseri umani; questa e’ la vicenda preoccupante, non il fatto che qualcuno l’abbia reso pubblico. Ora si discute sulla professionalita’ di un magistrato che ha osato alzare il polverone e denunziare un sistema evidentemente malato e che tutti pensavano inattaccabile. Cio’ che conta e’ fermare chi agisce in modo illecito e specula sulla pelle umana, lasciamo stare i capri espiatori”. Lo dice Renato Schifani, di Forza Italia, ex presidente del Senato.

“Il presidente Berlusconi è pronto a dare ancora una volta un importantissimo contributo a Forza Italia e al progetto del centrodestra, confermandosi come unico soggetto capace di aggregare attorno a se il popolo dei moderati, grazie alla sua storia ed il suo profondo rispetto delle istituzioni. Il nostro obiettivo primario è quello di dare vita a una legge elettorale che dia rappresentanza alle sensibilità presenti nel Paese: il modello proporzionale è il modello base che il Parlamento deve assumere come strumento per dare vita alla nuova legge. I premi di maggioranza sconsiderati minano la credibilità della politica”. Lo ha dichiarato il senatore Fi, Renato Schifani.

“Votare si per rendere la democrazia italiana piu’ forte. Basta guardarsi in giro nel mondo, in Europa, per vedere che le democrazie parlamentari, per come le abbiamo conosciute, vivono grandi difficolta’. E anche in Italia sono entrate in Parlamento forze che ora si sono divise. In Senato Fi si e’ sciolta in 4 gruppi. La Lega si e’ divisa, il movimento 5 stelle hanno perso grossi pezzi. Sono anni che cerchiamo di cambiare la Costituzione, sotto governi diversi, di destra e di centrosinistra. Con il Referendum, dopo il lavoro del Parlamento, i cittadini possono diventare ‘cittadini costituenti’. Questa e’ la posta in gioco: non la scelta si un colore politico ma la scelta di rafforzare la nostra democrazia oppure di lasciarla indebolire”. Cosi’ Luigi Zanda intervenendo ad un confronto sul referendum con l’ex presidente del Senato Renato Schifani organizzato dall’Universita’ Federico II di Napoli.

“Non c’e’ spazio per alcun rinvio del referendum. Anzi, bisogna utilizzare ogni momento e ogni occasione per spiegare agli italiani i danni di una riforma costituzionale nociva per la nostra democrazia. Dopo l’appuntamento di Viareggio, continuero’ con convinzione a spiegare in giro per l’Italia gli effetti di un ddl che, abbinato ad una legge elettorale che fa di una minoranza una maggioranza assoluta, consegna il Paese nelle mani di un uomo solo al comando. Domani pomeriggio saro’ a Napoli, nell’aula magna del Centro congressi dell’Universita’ Federico II, per confrontarmi e difendere le sacrosante ragioni del no. Certo come sono che, quando si entra nel merito delle questioni, senza preconcetti e con un’analisi onesta, la propaganda renziana viene smentita e dimostra tutti i suoi limiti.” Lo ha dichiarato l’ex presidente del Senato, Renato Schifani.

“Il nuovo record negativo del debito pubblico, cresciuto fino a 2252,2 miliardi, e la previsione del Centro studi di Confindustria di un Pil dello 0,7 % nel 2016 e dello 0,5% nel 2017, nettamente al di sotto delle attese, testimoniano in maniera inesorabile il fallimento della politica economica del governo Renzi. Dati oggettivi contro i quali c’e’ poco da confutare. Il contatore renziano gira a vuoto e l’aumento del debito pubblico e il profilo sostanzialmente piatto del prodotto interno lordo avranno effetti negativi su di noi e sulla future generazioni, non consentendo minimamente quella riduzione fiscale della quale imprese e famiglie avrebbero tanto bisogno. Una sconfitta per il governo Renzi, ma soprattutto per l’Italia”. Lo ha dichiarato l’ex presidente del Senato, Renato Schifani.