Renzi

“Da una parte abbiamo il treno di Renzi, bello e pulito che attraversa qualche comune italiano dove e’ facile fermarsi, in stazioni comode da dove, con macchina e scorta, si vanno a fare quattro visite organizzate, dall’altra le gambe di Matteo Salvini che sceglie di girare nei territori come un normale cittadino fa tutti i giorni dovendo salire e scendere da treni regionali spesso sporchi e mal messi. Viaggi di ore per raggiungere il proprio luogo di lavoro tra mille peripezie e cambi di mezzi pubblici. Ecco la differenza tra la Lega di Salvini e il Pd di Renzi. Il primo si cala nella realta’ quotidiana degli italiani, il secondo resta sul palco lontano dai bisogni delle persone con la presunzione e l’arroganza che hanno contraddistinto il suo mandato da Presidente del Consiglio e la sua guida del Pd. Un’arroganza tale da fargli dire che l’Italia e’ uscita dalla crisi, quando invece interi settori del Paese, dagli artigiani alle piccole imprese sono costretti a chiudere. Con i giovani che scappano via e gli anziani a cui dopo una vita di stenti gli si propone di potere casa per continuare a sopravvivere. Per non parlare delle fallimentari politiche renziane sulla buona scuola, l’immigrazione clandestina, la sicurezza, la famiglie, la natalita’ e il lavoro. Ma Matteo Renzi, tranquillamente seduto sul suo trenino dove tutto funziona, stia sereno gli italiani non si faranno soggiogare ancora una volta dalle sue belle parole e alle prossime elezioni politiche sapranno scegliere bene da chi farsi rappresentare. Sono certa, con buona pace dei pifferai magici del bulletto fiorentino, che i cittadini dovendo scegliere tra chi sta sul palco e chi invece nella realta’, opteranno per l’unica forza politica realmente calata nella realta’ dei fatti e che ha chiaro come affrontare e risolvere i loro problemi: la Lega con Matteo Salvini”. Lo afferma Barbara Saltamartini vicepresidente dei deputati della Lega-NcS.

“Verdini è convinto che Renzi abbia capito i suoi errori ed è pronto a concedergli altro credito. Io ed altri amici no. In Sicilia e a Roma torniamo a scommettere sul centrodestra. La fiducia ai governi di centrosinistra non possiamo votarla”. Lo afferma in una intervista a Repubblica Saverio Romano, capogruppo di Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati e leader della lista Popolari e Autonomisti che sostiene Musumeci in Sicilia.
“Il progetto di Ala-Scelta civica ha stabilizzato la legislatura ma, come tutto, anche questo progetto ha un termine. Io come altri colleghi non condividiamo l’azione di questo governo, che è ormai un governo del presidente dal quale tutti provano a prendere le distanze: Alfano, Bersani, perfino Renzi sulle banche. Io sono fieramente orgoglioso di non sostenerlo. Io non sto lavorando per la destra – spiega -. Ma per una forza di centro che dialoghi con Fi e altri. Noi siamo sempre stati col centrodestra in Sicilia, fieri oppositori di Crocetta. Io lavorerò nel mio piccolo per aggregare il centro. In Sicilia sosteniamo Musumeci che dovrebbe far proprie le ragioni popolari e autonomiste che sono nel dna dei siciliani. Musumeci dovrebbe fare l’allenatore che difende la squadra più che sottolineare le défaillance di qualche calciatore”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di nomina del dott. Ignazio Visco a governatore della Banca d’Italia, su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, acquisito il parere favorevole del Consiglio superiore della Banca d’Italia. Lo riferisce con una nota il Viminale. Si chiudono cosi per il momento le polemiche sulla nomina del governatore Bankitalia, osteggiata da Matteo Renzi e voluta da Gentiloni e Mattarella, oltre che da Mario Draghi, presidente Bce

“Una notizia positiva, finalmente si coglie il senso della cosa che andiamo dicendo da mesi: non possiamo essere di fronte a un sistema di continuo innalzamento dell’aumento dell’eta’ pensionabile”. Cosi’ il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ospite della trasmissione Radio Anch’io, in onda su Rai Radio 1, a chi gli chiedeva di commentare le ultime dichiarazioni, di stamattina, del segretario del Pd, Matteo Renzi, che ha aperto a una pausa di sei mesi, richiesta dai sindacati, prima di decidere sullo scatto a 67 anni. Per Camusso “fare riferimento a una “generica media e’ un sistema ingiusto: le condizioni di lavoro sono diverse tra di loro”. Ecco perche’, spiega la leader della Cgil, “non solo ci vogliono sei mesi in piu’, ma bisogna ridefinire il meccanismo”. Alla domanda se consideri la mossa del Pd pre-elettorale, Camusso replica: “il rischio a fine legislatura c’e'” ma se il Governo tira dritto, avverte, “continueremo la mobilitazione”.

In collegamento con Radio Capital Matteo Renzi torna a parlare del suo rapporto con il premier Paolo Gentiloni, con il quale, spiega, “c’e’ massima stima e rispetto. Una amicizia personale e una condivisione politica molto forte”. Renzi aggiunge: “Abbiamo pero’ una opinione diametralmente opposta su Bankitalia”. L’ex premier Renzi non ha nascosto la sua posizione nei confronti del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, colpevole di non aver vigilato in modo efficace sullo scandalo delle banche italiane, in dissesto e con migliaia di risparmiatori danneggiati

“Se la protesta rimane verbale e pacifica, come e’ doveroso che sia, deve essere accettata, a maggior ragione se si ricoprono cariche politiche o partitiche importanti. E questo vale anche per il segretario del Pd”. Lo afferma Elvira Savino, deputata pugliese di Forza Italia. “Il giudizio – aggiunge Savino – che Renzi ha postato su Facebook, rivolto a quei cittadini che lo stanno contestando durante le tappe del suo tour elettorale in treno, e’ oltremodo sprezzante e denota la disabitudine al confronto con chi la pensa in modo diverso. Del resto – conclude Savino – Renzi durante i suoi mille giorni al Governo si e’ dimenticato completamente del Sud e cos’altro poteva aspettarsi se non i fischi? Troppo facile venire nei nostri territori soltanto adesso per fare campagna elettorale”.

“È una legge che viene fatta all’ultimo momento con il voto di fiducia, cioè violando una previsione costituzionale che dice che le leggi elettorali sono materia ordinaria, non appartengono alla proprietà del governo, non si può imporre il voto di fiducia invece lo fanno per la seconda volta. Disobbedisce anche ad un’indicazione del consiglio d’Europa che dice che non si possono fare le riforme elettorali mentre si stanno per sciogliere le camere. È fatta per gli interessi dei grandi partiti, è fatta affinché i segretari dei grandi partiti impediscano ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti. Saranno loro, i capi bastone che nominano deputatine senatori obbedienti fedeli. Questo è il contrario di ciò che dovrebbe essere la democrazia. Per quanto mi riguarda tutta la stagione politica renziana è una pietra tombale su tutte le idee di sinistra”. Così Nichi Vendola, presidente di sinistra ecologia libertà ai giornalisti durante la manifestazione davanti il Senato sulla riforma elettorale.

“Quando qualcuno parla di periferie io penso subito a tutti i soldi che il Governo dei Mille Giorni ha messo: oltre due miliardi di euro. In questo viaggio in treno, faticoso ma bellissimo, mi sto rendendo conto ogni giorno di più che non bastano i soldi del Bilancio. Sono fiero di aver investito tanto nelle periferie ma non basta. La politica deve fare di più per queste periferie esistenziali, non solo periferie geografiche. Proviamoci, tutti insieme”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi su facebook dopo aver visitato la comunità di Emmaus vicino a Foggia.

L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia. Secondo la versione online del quotidiano O Globo, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) stesse cercando di fuggire in Bolivia. L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un normale blitz. Condannato all’ergastolo in via definitiva per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, Battisti nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva. Renzi, Brasile lo restituisca subito a Italia -” #Battisti stava fuggendo in Bolivia. L’hanno preso. Adesso le autorità brasiliane lo restituiscano all’Italia, subito. Chiediamo #giustizia”. Così Matteo Renzi su twitter. Meloni, ora Italia pretenda estradizione – “Il terrorista comunista Cesare Battisti condannato per quattro omicidi commessi in Italia, è stato arrestato in Brasile mentre tentava di fuggire. Aspettiamo le dichiarazioni di solidarietà da parte dei soliti radical chic che lo hanno sempre difeso e spalleggiato. Ora l’Italia pretenda la sua immediata estradizione e gli faccia scontare la sua pena fino all’ultimo giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“Non amo il vittimismo. Non mi convince chi si piange addosso, chi ha sempre un alibi, chi vive di fantasie. Per questo sulla vicenda Consip non ho mai pronunciato parole quali golpe o complotto. Ho sempre detto una cosa diversa: pieno rispetto delle istituzioni, sempre. Ci sono delle “coincidenze” strane in questa storia. Tocchera’ ai magistrati fare chiarezza”. Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi su facebook. “Noi aspettiamo la verita’ senza gridare. Chi ha cercato di lucrare su un’indagine come Consip- aggiunge Renzi- oggi dovrebbe avere l’onesta’ intellettuale di farsi alcune domande. Noi sappiamo che per colpa di un carabiniere che falsifica un atto non si puo’ attaccare l’Arma dei Carabinieri che e’ un pilastro insostituibile della nostra comunita’. Per colpa di un servitore dello stato che viola il proprio dovere ce ne sono migliaia che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Dunque: nessuna polemica strumentale”. Renzi conclude: “Il tempo gioca con la nostra maglia. Lo avete visto sul JobsAct, sull’Expo, sui dati del Pil. Lo vedremo anche alla fine di questa torbida vicenda. Perche’ l’onestá per noi non e’ uno slogan da comizio: e’ un modo di vivere. E non ci rinunciamo per nulla al mondo. Aspettando la verita’, ci troverete sempre e per sempre dalla stessa parte: quella del rispetto delle istituzioni, quella della giustizia e non del giustizialismo. Noi non siamo i populisti che urlano tanto e razzolano male. Noi siamo persone per bene. E dopo questa vicenda, forse, lo capiranno anche i nostri avversari. Un sorriso, amici!”