Renzi

“È una legge che viene fatta all’ultimo momento con il voto di fiducia, cioè violando una previsione costituzionale che dice che le leggi elettorali sono materia ordinaria, non appartengono alla proprietà del governo, non si può imporre il voto di fiducia invece lo fanno per la seconda volta. Disobbedisce anche ad un’indicazione del consiglio d’Europa che dice che non si possono fare le riforme elettorali mentre si stanno per sciogliere le camere. È fatta per gli interessi dei grandi partiti, è fatta affinché i segretari dei grandi partiti impediscano ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti. Saranno loro, i capi bastone che nominano deputatine senatori obbedienti fedeli. Questo è il contrario di ciò che dovrebbe essere la democrazia. Per quanto mi riguarda tutta la stagione politica renziana è una pietra tombale su tutte le idee di sinistra”. Così Nichi Vendola, presidente di sinistra ecologia libertà ai giornalisti durante la manifestazione davanti il Senato sulla riforma elettorale.

“Quando qualcuno parla di periferie io penso subito a tutti i soldi che il Governo dei Mille Giorni ha messo: oltre due miliardi di euro. In questo viaggio in treno, faticoso ma bellissimo, mi sto rendendo conto ogni giorno di più che non bastano i soldi del Bilancio. Sono fiero di aver investito tanto nelle periferie ma non basta. La politica deve fare di più per queste periferie esistenziali, non solo periferie geografiche. Proviamoci, tutti insieme”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi su facebook dopo aver visitato la comunità di Emmaus vicino a Foggia.

L’ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera tra Brasile e Bolivia. Secondo la versione online del quotidiano O Globo, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) stesse cercando di fuggire in Bolivia. L’italiano sarebbe stato fermato dalla polizia stradale federale durante un normale blitz. Condannato all’ergastolo in via definitiva per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, Battisti nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva. Renzi, Brasile lo restituisca subito a Italia -” #Battisti stava fuggendo in Bolivia. L’hanno preso. Adesso le autorità brasiliane lo restituiscano all’Italia, subito. Chiediamo #giustizia”. Così Matteo Renzi su twitter. Meloni, ora Italia pretenda estradizione – “Il terrorista comunista Cesare Battisti condannato per quattro omicidi commessi in Italia, è stato arrestato in Brasile mentre tentava di fuggire. Aspettiamo le dichiarazioni di solidarietà da parte dei soliti radical chic che lo hanno sempre difeso e spalleggiato. Ora l’Italia pretenda la sua immediata estradizione e gli faccia scontare la sua pena fino all’ultimo giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“Non amo il vittimismo. Non mi convince chi si piange addosso, chi ha sempre un alibi, chi vive di fantasie. Per questo sulla vicenda Consip non ho mai pronunciato parole quali golpe o complotto. Ho sempre detto una cosa diversa: pieno rispetto delle istituzioni, sempre. Ci sono delle “coincidenze” strane in questa storia. Tocchera’ ai magistrati fare chiarezza”. Lo scrive il segretario del Pd Matteo Renzi su facebook. “Noi aspettiamo la verita’ senza gridare. Chi ha cercato di lucrare su un’indagine come Consip- aggiunge Renzi- oggi dovrebbe avere l’onesta’ intellettuale di farsi alcune domande. Noi sappiamo che per colpa di un carabiniere che falsifica un atto non si puo’ attaccare l’Arma dei Carabinieri che e’ un pilastro insostituibile della nostra comunita’. Per colpa di un servitore dello stato che viola il proprio dovere ce ne sono migliaia che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Dunque: nessuna polemica strumentale”. Renzi conclude: “Il tempo gioca con la nostra maglia. Lo avete visto sul JobsAct, sull’Expo, sui dati del Pil. Lo vedremo anche alla fine di questa torbida vicenda. Perche’ l’onestá per noi non e’ uno slogan da comizio: e’ un modo di vivere. E non ci rinunciamo per nulla al mondo. Aspettando la verita’, ci troverete sempre e per sempre dalla stessa parte: quella del rispetto delle istituzioni, quella della giustizia e non del giustizialismo. Noi non siamo i populisti che urlano tanto e razzolano male. Noi siamo persone per bene. E dopo questa vicenda, forse, lo capiranno anche i nostri avversari. Un sorriso, amici!”

“Fossi in Matteo Renzi insisterei tanto su politiche per la vita di tutti i giorni, le persone debbono essere facilitate nelle piccole cose quotidiane. Quasi quasi ci vorrebbe un call center del Partito democratico, qualcuno che ascolti i problemi della gente. E un altro consiglio: ha scritto un libro bellissimo, dove si vede la passione e la sofferenza dell’uomo, continui a mettere quella anche nel suo lavoro. Io ci credo in Matteo, quando è diventato premier è riuscito a spazzare via alcuni paradigmi”. Lo ha detto l’attrice Claudia Gerini, reduce dalla presentazione a Venezia del film ‘Ammore e malavita’ dei Manetti Bros, in una intervista pubblicata oggi su Democratica, il giornale telematico del Pd. A una domanda su Roma, sua città natale, Gerini ha risposto parlando di “disastro completo”. “Mi sono commossa a leggere l’appello accorato di Fuksas – ha aggiunto -, penso che abbiamo un patrimonio inestimabile che stiamo buttando via. Ho girato le riprese di Suburra, una serie tv per Netflix che sarà vista in 190 paesi al mondo da 104 milioni di abbonati. Tutte queste persone potranno vedere una Roma stupefacente, fotografata in modo spettacolare. Poi però, guardi fuori e la realtà è un’altra”. A proposito del lavoro dei Manetti Bros, il film omaggio alla sceneggiata napoletana che ha raccolto a Venezia cinque minuti di applausi, nell’intervista a Democratica l’attrice ha parlato di “un’opera comica pop, unico nel suo genere. Racconta una Napoli notturna, divertente, colorata, piena di speranza. Direi che siamo in pieno anti-Gomorra. Lo stile ricorda quello di Tarantino ma c’è anche qualcosa di Grease, un tot di Mario Merola e molta azione”.

“Purtroppo l’Italia e’ ancora divisa in due. I dati dell’economia sono impressionati: cresciamo, con dati alti al nord, il problema e’ che ci sono due Italie: un nord veloce e il mezzogiorno lento. Ma in Sicilia ci sono tutte le condizioni per ripartire”. Lo ha detto Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato governatore Fabrizio Micari. “In Italia – ha aggiunto – c’e’la ripresa e si vede, ma c’e’chi deve rinunciare a polemiche e lamenti e invece andare avanti”.Tutto cio’ che accade in Sicilia e’ importante per l’Italia, ma non permettete a qualche politico nazionale di trattarvi da cavia. In Sicilia in ballo c’e’ il governo dei prossimi 5 anni della vostra terra. Se qualche politico e commentatore della stampa usa le elezioni regionali come test nazionale commette un errore fa del male ai siciliani”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Fabrizio Micari. “Dobbiamo pensare al futuro, al lavoro – ha aggiunto Renzi – e alle aree di sviluppo come l’agricoltura e oggi – ha detto scherzando sulla pioggia caduta su Taormina – ci siamo portati avanti portando l’acqua”.

“L’avete visto Renzi? Va in giro dicendo che nell’economia siamo passati dal segno meno al segno piu’. Nemmeno Vanna Marchi…”. Cosi’ Giorgia Meloni, dal palco di Villa Palmeri a Termini Imerese (Pa) per la prima iniziativa pubblica del candidato del centro destra alla presidenza della Regione siciliana Nello Musumeci. “E’ come se un ciclista che e’ ultimo in corsa dice che in discesa va piu’ veloce – ha aggiunto – L’Italia e’ ultima in Europa e la Sicilia grazie al lavoro di Crocetta e’ in Italia l’ultima degli ultimi”. Fdi impegnata in prima linea nelle elezioni siciliane con il candidato alla presidenza Nello Musumeci, uomo di destra e alla guida di una coalizione di centrodestra.

“Tutti i segnali dell’economia sono ottimi. L’ultimo dato Istat, quello dei servizi, è di stamattina (ieri, ndr): 2.7% in più rispetto allo scorso anno. Ma tutto il mese è stato caratterizzato da previsioni riviste al rialzo. Lo scrive Matteo Renzi sulla Enews di mercoledì 30 agosto. “Le leggi di bilancio degli scorsi anni, il JobsAct, la scommessa sul sistema Paese stanno funzionando – continua il segretario del partito democratico – Mi piacerebbe che ci fosse più onestà intellettuale da parte di chi per anni ha attaccato le scelte di politica economica, ma forse non serve: negare la realtà è comunque impossibile. Il tempo è galantuomo, il tempo gioca con la nostra stessa maglia”. Per l’ex premier: “C’è ancora molto da fare per chi soffre”, ma “il miglior modo per aiutare chi non ce la fa è creare le condizioni per una crescita solida. E dopo anni di spread e riforme rinviate, finalmente la direzione è giusta”. Renzi si sofferma anche sulla questione dell’immigrazione, rispetto alla quale “sembra emergere una maggiore consapevolezza almeno a parole da parte dei nostri partner europei”. Prosegue il leader dei dem: “La Merkel che dice: ‘Basta con Dublino’ segna una svolta, sperando che alle parole seguano i fatti. Non dimentichiamo che tutti i nostri guai sull’immigrazione sono cominciati con l’Accordo di Dublino del 2003 e la Guerra in Libia del 2011. Oggi che la strategia complessiva dell’ ‘Aiutarli davvero a casa loro’ inizia a dare qualche frutto dobbiamo non credere a chi propone ricette demagogiche e populiste e lavorare passo passo, tutti insieme”. A Ottobre parte il viaggio in treno per sentire gli umori dell’Italia. Annuncia l’ex presidente del Consiglio: “Ho scritto una lettera a tutti i parlamentari e dirigenti del Pd. Chiedo anche al popolo delle enews: mi date una mano? Mi suggerite una tappa? Sarà soprattutto ascolto e dialogo con persone significative. Toccherò una sola località per provincia. Avete suggerimenti di realtà particolarmente rilevanti da visitare? L’email è questa: treno@partitodemocratico.it”

“Siamo andati troppo veloce e non abbiamo dato l’idea della fatica dietro il cambiamento”. A Cervia, in provincia di Ravenna per la presentazione del suo libro, il segretario del Pd Matteo Renzi spiega che “abbiamo sbagliato a farla troppo facile”. Ma, aggiunge, “per la prima volta la politica ha visto un gruppo dirigente designato dall’alto, non abbiamo padroni politici”. E “se ce l’ho fatta io ce la puo’ fare chiunque”.

“Ormai è ufficiale. Quasi due miliardi di dollari alle periferie di Parigi per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024. E nel 2028 altrettanti denari a Los Angeles. E dire che esattamente un anno fa alla cena del Comitato Olimpico a Rio tutti davano Roma favorita”. Lo scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. “Chi ha detto NO a questo sogno – continua Renzi – risponderà delle proprie scelte davanti a un’intera generazione di italiani, non solo di sportivi. Ma al comune di Roma erano troppo impegnati a cambiare assessori, licenziare manager, segnalare aziende amiche, prepararsi ai processi per pensare al futuro. Come per l’Expo a Milano, più che per l’Expo a Milano, Roma poteva svoltare. Oggi gode Parigi, non Roma. Peccato”.