terremoto

E’ salito a oltre 200 morti e 2mila feriti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 7.2 della scala Richter che ha colpito ieri pomeriggio l’Iraq, vicino al confine con l’Iran. L’epicentro e’ stato localizzato a 32 chilometri da Halabjah, nel Kurdistan iracheno.
La cittadina più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. La Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’Irna, ha detto in un messaggio al Paese: “L’obiettivo ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie”.

Oggi in 104 piazze italiane oltre 5mila volontari, appartenenti a circa settecento organizzazioni, hanno animato la campagna ‘Io non rischio‘, una giornata di divulgazione sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto, con l’obiettivo di prevenirle e di affrontarle con una giusta dose di conoscenza.
Il capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, oggi è stato impegnato a visitare le piazze italiane “Io Non Rischio” interessate dall’iniziativa. Con il tour Borrelli ha voluto anche ringraziare l’intero Servizio Nazionale della Protezione Civile che “nell’ultimo anno ha portato avanti un impegno straordinario nelle numerose emergenze che hanno gravemente colpito il nostro Paese.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Borrelli ha anche ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il 3 ottobre scorso ha elogiato la campagna informativa, definendola “preziosa ed efficace in quanto capace di far crescere la coscienza comune del nostro Paese”.

Francesco Storace, presidente del Movimento nazionale, scrive in una nota: “Poi dice che Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, non ha ragione. Ci fosse stato uno solo tra mille parlamentari che abbia preso carta e penna o si sia infuriato su una tastiera per chiedere conto di una denuncia gravissima. Pirozzi ha detto chiaro e tondo – come e’ abituato a fare – che dei tanti milioni di euro versati dagli italiani con gli sms della ricostruzione nulla e’ arrivato al suo paese, ne’ agli altri devastati dal terremoto di un anno fa. Ci sarebbe materia per una rivoluzione, per sfasciare i banchi di Montecitorio; niente, non una dichiarazione, un’interrogazione, un onorevole urlo di rabbia per una notizia che campeggia su diversi giornali, anche in prima pagina. Dove stanno mille deputati e senatori; che fine hanno fatto? Sono gelosi della popolarita’ di un sindaco che fa della sobrieta’ e della fermezza la sua cifra istituzionale e forse proprio per questo comincia ad essere amato non solo nel Lazio ma in tante parti d’Italia? Vergogna, per questa classe politica fuori della realta’”.

Durante i saluti ai fedeli di lingua spagnola, nell’udienza del mercoledi’, in piazza San Pietro, il Papa ha citato il “terribile terremoto” del Messico, che “ha provocato numerose vittime e danni”. “In questo momento di dolore – ha proseguito Francesco durante l’udienza di stamani – voglio esprimere la mia vicinanza e preghiera a tutta la cara popolazione messicana”. Il Papa si e’ poi associato al dolore dei familiari delle vittime e ha espresso il suo ringraziamento “ai soccorritori” e a quanti sono vicini ai feriti e a chi ha subito dei danni. Infine, Francesco ha affidato alla protezione della Madonna di Guadalupe “la carissima nazione messicana”.

Il Parlamento europeo ha dato il via libera allo stanziamento di 1,2 miliardi del Fondo europeo di solidarieta’ a favore delle zone terremotate del Centro Italia. La commissione Bilanci ha approvato il testo firmato dal Giovanni La Via (Ap-Ppe). ra toccherà all’Assemblea, che sara’ chiamata a votare la proposta durante la Plenaria che si svolgera’ a Strasburgo dall’11 al 14 settembre.

Di fronte alla “fragilita’ costruttiva di tanti nostri borghi”, la soluzione e’ la politica per le citta’, che “resta il nodo irrisolto italiano. Deve e puo’ esserci una politica per le citta’ che mettendo insieme, con una buona legge, rinnovo urbano, servizi, trasporto e ambiente puo’ dare progressivamente un altro segno alle nostre citta’”. Lo scrive Roberto Morassut, vicepresidente della Commissione parlamentare sul degrado delle periferie urbane, in un intervento sul Messaggero. “Oggi sulle materie urbanistiche ed edilizie intervengono in modo separato e non coordinato almeno 4 ministeri e 20 regioni”, osserva Morassut. “Limitiamo per legge il consumo di suolo e poi rendiamo possibili deroghe pazzesche per gli stadi o liberalizzazioni edilizie puntuali con scarsi controlli successivi come si e’ ben visto in occasione del crollo di un palazzo al Flaminio a Roma”. “Con una buona riforma del governo del territorio l’Italia puo’ invece diventare piu’ sicura e piu’ civile. Questo e’ un grande tema politico contemporaneo cui nessuno puo’ sfuggire”, sottolinea Morassut. “Serve un codice nazionale per il territorio. E noi, unici in Europa, non lo abbiamo”.

“24 agosto, un anno dal terremoto che ha colpito il Centro Italia. Il pensiero oggi va innanzitutto alle vittime e alle loro famiglie, a chi ha perso tutto. Ma anche a chi non si e’ arreso e in questi mesi ha provato a far rivivere questa Italia ferita. E’ con loro che il nostro impegno per la ricostruzione continua con importanti risorse e molta determinazione. Finora il Governo ha stanziato piu’ di 13 miliardi di euro. Si e’ pensato alle strutture certamente, ma anche alle attivita’ produttive che sono l’anima dei nostri piccoli centri. La ricostruzione procede, tra innegabili difficolta’: la straordinaria sequenza di eventi gravi (4 terremoti consecutivi da agosto a gennaio) e la burocrazia hanno messo a dura prova gestione dell’emergenza e aiuti concreti. Oggi, e’ tempo di bilanci e di mettere mano a cosa non ha funzionato per lavorare sodo con chi chiede giustamente allo Stato e alla politica di fare la propria parte”. Lo afferma il capogruppo dei deputati Pd, Ettore Rosato.

“Rinviare non paga mai. Neanche in politica, perche’ il tempo e’ una variabile decisiva. La ricostruzione, al contrario, e’ vera quando evita frasi fatte – ‘ricostruiremo com’era, dov’era’ – e chiarisce che ricostruire e’ possibile. Ma non l’identico, bensi’ l’autentico. L’identita’ di un borgo storico e’ sempre dinamica e la storia non torna mai indietro”. Lo ha detto il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, nel corso dell’omelia della messa celebrata ad Amatrice, nella ricorrenza del primo anniversario del terremoto nel Centro Italia. Presenti, tra gli altri, il premier Paolo Gentiloni ed il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Amatrice rinascera’ – ha aggiunto -, ma e’ bene che conservi perfino le ferite, perche’ da quelle le future generazioni apprenderanno che la citta’, piu’ che dalle sue mura e dalle sue vie, e’ fatta dall’ingegno e dalla passione di chi la edifica”. “Qui non si tratta di attribuire colpe a qualcuno – ha sottolineato – o distribuire medaglie a qualcun altro, ma di fare quello che ci spetta”. “Non basta nascere – ha sottolineato – bisogna imparare a rinascere. Questa e’ la fede. Ma anche la ricostruzione che verra’, se verra’”.

“La politica italiana ha la capacita’ di non mettere a frutto gli esempi virtuosi che anche nel nostro paese a volte si manifestano”. Lo dichiara Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia. “Un esempio su tutti – prosegue – e’ quello degli eventi sismici. Se per esempio si fosse imparato qualcosa dall’esperienza del Friuli, questa sarebbe diventata un modello per tutta l’Italia. Invece e’ rimasta un caso piu’ unico che raro di buona gestione di una tragedia come quella del terremoto. Quello che la politica deve ora capire – aggiunge -, soprattutto alla luce dei numerosi eventi sismici che hanno colpito il centro Italia in questi mesi e del terremoto che ha colpito Ischia in questi giorni, e’ che servono risorse e lo snellimento delle procedure attraverso deleghe chiare ai sindaci. Per il momento un ringraziamento sincero va ai vigili del fuoco che, nonostante siano oggetto di tagli e di penalizzazioni economiche, restano i veri eroi di questo paese”, conclude l’esponente di Forza Italia.

“La mancanza di serie politiche di prevenzione evidenzia, dopo grandi catastrofi, come il terremoto che ha colpito l’Italia centrale un anno fa e, purtroppo, il recentissimo sisma di Ischia, come i problemi che devono essere affrontati non siano tanto connessi alla gestione dell’emergenza, cui si deve l’impegno e la gestione del Dipartimento Protezione Civile, quanto piuttosto alla mancanza della cultura della prevenzione, ossia della conoscenza, del contrasto e della riduzione del rischio”. Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Per gli architetti “se è significativo, e certamente apprezzabile, il recente ‘Sisma bonus” promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli interventi edilizi antisismici, grande però è la responsabilità della politica per la mancanza di provvedimenti che contrastino con decisione abusivismo e cattiva qualità del costruito”. “Fenomeno, questo, assolutamente rilevante, considerato che dal 2006 al 2015 – secondo i dati del Cresme – in media più del 16% delle nuove abitazioni costruite in Italia è abusiva, con un picco di quasi il 21% nel 2015 (circa 18.000 su 110.000)”.