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Stato d’emergenza per i territori colpiti dal sisma il 24 agosto nelle regioni Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Intanto sale il bilancio delle vittime: 250 morti, cifra destinata a crescere mentre continuano le scosse e si scava tra le macerie. Le persone estratte vive sono circa 200. Lo stato d’emergenza è stato deliberato dal Consiglio dei ministri che ha anche stanziato una prima tranche di 50 milioni di euro da destinare agli interventi di prima necessità. Saranno differiti i tributi per la popolazione residente nei sedici Comuni che hanno subito “danni strutturali di gravita’ tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini”. Il Consiglio dei ministri ha manifestato il “dolore” per le vittime e ringraziato tutti gli operatori che sono al lavoro per i soccorsi nelle zone colpite dal terremoto. Il premier Renzi ha annunciato che in concomitanza con il giorno in cui saranno celebrati i funerali delle vittime sarà proclamato il lutto nazionale. Intanto un uomo di 45 anni, con precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri mentre stava forzando la serratura di un’abitazione colpita dal sisma ad Amatrice. Si tratta del primo arresto per sciacallaggio.

L’idea di destinare il Jackpot del SuperEnalotto alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto “e’ bella, ma ci sono dei problemi da risolvere”. Lo ha detto all’agenzia di stampa di giochi e scommesse Agipronews il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Difficile che si possa intervenire sul Jackpot attuale (l’estrazione di questa sera mette in palio 128,8 milioni di euro) dal momento che il montepremi tecnicamente “appartiene” gia’ ai giocatori che, nel corso dell’ultimo anno, a partire dal giorno successivo all’ultimo “6” centrato ad Acireale a luglio 2015, hanno investito circa 900 milioni di euro. Ed e’ altrettanto difficile che si riesca a prendere una decisione in tempo per l’estrazione di questa sera, ma effettivamente si sta lavorando su “una soluzione tecnica per destinare parte dei proventi della raccolta alla ricostruzione”, anche se “non e’ detto che ci riusciremo”, ha spiegato Baretta. Secondo quanto apprende Agipronews, anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli starebbe approfondendo la questione.

Ultimi giorni d’estate e primi giorni di una tragedia che porta via con se’ piu’ di 200 morti, feriti, dispersi e ingenti danni. Lazio, Marche e Umbria colpite da scosse di terremoto micidiali sebbene non fortissime. Un bilancio drammatico con cui il governo dovra’ fare i conti, che non sono solo quelli delle risorse da stanziare, ma anche e soprattutto quelle della ricostruzione, della logistica degli aiuti, degli interventi d’urgenza e del coordinamento delle forze. Il nostro Paese non e’ nuovo a tragedie simili e tutte le volte ha mostrato il suo migliore volto. I volontari, gli aiuti, la generosita’, la rete di solidarieta’ del mondo laico e di quello cattolico. L’Italia in questo non e’ seconda a nessuno nel mondo. Per un giorno siamo fieri di un cuore che, dinnanzi a simili tragedie umane, e’ uno solo e batte forte.

E’ di oltre 200 morti il bilancio del terremoto che ha colpito il centro Italia, devastando una serie di centri tra Lazio, Umbria e Marche. Lo ha comunicato il dipartimento della Protezione civile. Le vittime sono 190 nel Reatino e 57 nell’Ascolano. Il dato, provvisorio, potrebbe crescere perché si scava ancora sotto le macerie. Una scossa di magnitudo 4.5 è stata avvertita alle 5:17 nelle Marche e nel Lazio. Prima notte in tenda per le popolazioni colpite dal sisma. Migliaia gli sfollati. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto nei luoghi colpiti dal sisma, ha detto: “non lasceremo nessuno da solo”, annunciando lo stato di emergenza e provvedimenti in Consiglio dei ministri. Aiuti sono stati offerti dagli Stati Uniti e dalla Russia.

Il bel borgo appenninico di Amatrice e’ stato ammesso nel Club de “I borghi piu’ belli d’Italia” lo scorso anno. Un riconoscimento che Amatrice aveva meritato per il magnifico ambiente naturale da cui e’ circondata ai piedi dei monti della Laga, il paese reatino infatti e’ all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga nel versante laziale. E per la bellezza del borgo con il suo patrimonio storico architettonico che comprende monumenti romani, barocchi e rinascimentali, tra cui vanno ricordate: la Torre civica risalente al XIII secolo e le severe torri campanarie risalenti al quattrocento della chiesa Sant’Emidio e della chiesa di Sant’Agostino, caratterizzata anche da un bellissimo portale tardo gotico e dalla presenza di pregevoli affreschi quali l’Annunciazione e la Madonna con Bambino e Angeli. Degne di nota pure la chiesa di San Francesco della seconda meta’ del Trecento con un portale gotico di marmo e contenente nell’abside affreschi del XV secolo, e quella di Santa Maria di Porta Ferrata. Queste bellezze artistiche e naturali sono valse il riconoscimento del prestigioso club, ma i parametri, in tutto 70, che Amatrice aveva superato a pieni voti sono anche altri: Avere una popolazione che nel Borgo antico del Comune non superi i duemila abitanti, possedere un patrimonio architettonico e/o naturale certificato, edifici storici che devono prevalere sull’insieme della massa costruita e dar luogo ad un complesso esteticamente omogeneo, offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per la qualita’ urbanistica, la qualita’ architettonica, l’attivita’ di promozione, l’informazione turistica, l’animazione culturale e una politica di valorizzazione e sviluppo del territorio da un punto di vista turistico e non solo. L’associazione “I borghi piu’ belli d’Italia”, nata nel 2001 su impulso della Consulta del turismo e dell’Associazione dei comuni italiani, comprende oggi 244 borghi descritti nel sito e dalla prestigiosa guida che il club ogni anno pubblica e distribuisce in 100 mila copie ed e’ da tempo un riconosciuto marchio di qualita’ molto importante per lo sviluppo turistico. Un borgo che il terremoto di questa notte sembra aver cancellato.

La Protezione civile regionale ha allertato tutte le strutture territoriali in Sicilia, ed è già in collegamento con i livelli nazionali per il soccorso alle regioni Lazio, Umbria e Marche colpite dal violento terremoto della notte. ll presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a nome dell’intero governo regionale ha espresso solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma e ha dato mandato alla Protezione civile regionale di raccordarsi con la Protezione civile nazionale per fornire immediatamente ogni forma di collaborazione ed assistenza necessarie, in termini di mezzi e uomini. Il primo bilancio del sisma che interessa le regioni del centro Italia sarebbe di oltre 30 morti. Si scava sotto le macerie. Una scossa di magnitudo 6.0 nella notte si è si è registrata a 4 chilometri dalla superficie e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice. La seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Oltre 50 fino al mattino le scosse registrate.

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Un forte terremoto ha colpito il centro Italia, in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Al momento le vittime sono oltre 30. Si scava sotto le macerie. Diversi i morti a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), centro devastato dal sisma. Gravissimi danni ad Amatrice, dove il corso principale è devastato. Tre le scosse più forti. Alle 3.30 una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 si è registrata a 4 chilometri dalla superficie e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice. “Il paese non c’è più”, ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Perozzi. Si scava per cercare persone sotto le macerie. La seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Oltre 50 fino al mattino le scosse registrate.