Confesercenti Sicilia esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto all’annunciato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane, con rincari che rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni economiche e sociali dei territori insulari. Gli aumenti dovrebbero scattare a partire dal 15 maggio. Secondo l’associazione, gli incrementi previsti rappresentano un duro colpo non soltanto per i residenti, già costretti a fare i conti con i disagi legati all’insularità, ma anche per le imprese turistiche, commerciali e dell’accoglienza che operano nelle isole e che vedono compromessa la competitività dell’offerta proprio all’avvio della stagione estiva. ”Si tratta di una decisione estremamente preoccupante – dichiara il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina – perché rischia di produrre effetti pesantissimi sull’economia delle isole minori. Aumentare in maniera così consistente il costo dei collegamenti significa colpire famiglie, lavoratori, imprese e turisti. Le isole hanno bisogno di essere sostenute e rese più accessibili, non ulteriormente penalizzate da rincari che finiscono per accentuare isolamento e spopolamento”. Messina sottolinea inoltre come il diritto alla mobilità debba essere garantito attraverso politiche pubbliche adeguate e strumenti di compensazione capaci di evitare che il caro-carburante venga scaricato integralmente sui cittadini e sulle attività economiche. ”L’Italia – aggiunge Messina – continua ad essere l’unico Paese europeo a non avere una legge quadro specifica sulle isole minori che riconosca in maniera strutturale le condizioni di svantaggio permanente legate all’insularità e preveda agevolazioni fiscali, misure compensative e strumenti di sostegno per cittadini e imprese. È un ritardo che pesa enormemente sulla competitività dei territori insulari e che oggi emerge in tutta la sua gravità”. ”Siamo di fronte – aggiunge il responsabile Confesercenti per le isole minori Giuseppe Mineo – ad una situazione che rischia di compromettere seriamente la stagione turistica. Per molte famiglie raggiungere le isole diventerà più oneroso, mentre gli operatori economici subiranno inevitabili contraccolpi in termini di prenotazioni, approvvigionamenti e costi di gestione. Le comunità isolane non possono continuare a pagare il prezzo di scelte che non tengono conto delle loro specificità”. Mineo evidenzia inoltre come le isole minori necessitino di un regime speciale capace di compensare i maggiori costi strutturali derivanti dalla distanza e dalla dipendenza dai trasporti marittimi. ”In altri Paesi europei – osserva – le comunità insulari beneficiano di strumenti permanenti di sostegno e fiscalità di vantaggio. In Italia, invece, continuiamo a rincorrere le emergenze senza affrontare il problema in maniera organica”. Confesercenti Sicilia chiede pertanto un immediato confronto con il Governo nazionale e con la Regione Siciliana affinché vengano individuate soluzioni urgenti per contenere gli aumenti e salvaguardare continuità territoriale, diritto alla mobilità e sostenibilità economica dei collegamenti marittimi. ”Le isole minori – concludono Messina e Mineo – rappresentano un patrimonio strategico della Sicilia sotto il profilo economico, turistico, ambientale e culturale. Servono interventi concreti e strutturali per garantire servizi efficienti e tariffe sostenibili, evitando che residenti e imprese vengano lasciati soli ad affrontare una nuova emergenza”.



















