unioni civili

Sulle unioni civili con il centrodestra al governo “non cambierebbe nulla” e le unioni tra persone dello stesso sesso che hanno consentito sono “assolutamente apprezzabili”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Fi, alla trasmissione Agora’, su Rai 3. Ha precisato l’ex presidente del Consiglio: Coloro che hanno contratto le unioni civili “non possono pretendere, non avendo finalita’ di generare ed educare figli, di avere gli stessi supporti che noi daremo alla famiglia”, in considerazione che che “non si fanno piu’ figli” e “saremo di meno” nei prossimi anni .

“I numeri sulle unioni civili a un anno dall’approvazione della legge sono senza dubbio un successo”: e’ il commento di Rosario Coco, presidente del circolo Gaynet Roma, alle anticipazioni del quotidiano La Repubblica secondo le quali sono solo 2.800 le unioni civili celebrate fino al marzo 2017. “Il dato, in linea peraltro con quello degli altri Paesi europei, va considerato infatti – argomenta Coco – tenendo conto del contesto italiano. Secondo l’ultimo sondaggio della Fundamental Rights Agency of the European Union, l’Italia e’ insieme alla Lituania il Paese in cui la discriminazione verso le persone lgbt e’ maggiormente diffusa nel linguaggio della politica. Il 91% degli intervistati su un campione di 93.000 persone ritiene infatti offensivo il linguaggio dei politici italiani. Di questo abbiamo avuto perfettamente conferma nel corso del dibattito parlamentare che ha visto l’approvazione delle unioni civili, in cui sono state dette le peggiori atrocita’ sull’omosessualita’ e le famiglie omogenitoriali”. “L’Italia e’ purtroppo ancora un Paese omofobo, dove molti ragazzi e ragazze non possono fare coming out in famiglia e si stima che almeno 2 milioni di persone lgbt non siano ancora dichiarate. E’ evidente che il vissuto discriminatorio e lo stigma sociale ancora fortemente presente influisce non poco sulla serenita’ delle relazioni tra persone omosessuali e indirettamente anche sui numeri delle unioni civili. Tuttavia, e’ evidente che la legge e’ una tappa importante, seppur parziale, nella strada delle pari opportunita’ e della piena uguaglianza. Questi numeri, infine, dovrebbero essere un serio punto di partenza per riaprire il dibattito sull’estensione della legge Mancino-Reale all’omo-transfobia” conclude Coco.

Il premier Paolo Gentiloni oggi ha lasciato il policlinico Gemelli, dove è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica, ed ha subito presieduto il Consiglio dei ministri,  che ha dato il via libera ai decreti attuativi della legge sulle unioni civili.  Il Cdm ha esaminato anche alcuni decreti sulla ‘buona scuola’ ed ha prorogato alcuni incarichi nell’ambito della Difesa. “Approvati oggi i decreti attuativi sulla scuola – ha scritto su Twitter Gentiloni – Un pacchetto importante, aperto al contributo del Parlamento. Le riforme non si fermano”. (immagini: www.governo.it)

Fiori d’arancio a San Giorgio a Cremano (Napoli) dove il sindaco Pd, Giorgio Zinno, 37 anni, ha detto sì al suo compagno, Michele Ferrante, 35. A celebrare il rito, Monica Cirinnà, senatrice e promotrice della legge sulle unioni civili. Cirinnà ha detto di essere “onorata” di celebrare il suo primo rito civile “per una persona come Giorgio che ha trasformato la sua diversità in un valore aggiunto”. Il matrimonio è “privato, certo, per quanto riguarda l’amore che si dimostra all’altro. – ha detto Zinno – Ma oggi siamo diventati un piccolo simbolo di una lotta importantissima per i diritti e per questo siamo felicissimi di rendere pubblico il nostro evento. Grazie alla legge Cirinnà, questo diventa finalmente un Paese normale”. (immagine: riccardo siano, www.repubblica.it)