Per l’omicidio di Yara Gambirasio, la difesa chiede l’assoluzione di Massimo Bossetti. Così gli avvocati del muratore di Mapello, sotto processo a Bergamo, in risposta alla pubblica accusa che ha avanzato la richiesta di ergastolo per l’omicidio della ragazza tredicenne. Paolo Camporini, legale di Bossetti, rivolgendosi direttamente all’assistito ha detto: “Se sei innocente non confessare, tanto chi ti crederebbe”. Ed ha aggiunto che Bossetti è stato “distrutto come uomo, come figlio e come padre” e che la richiesta di pena da parte dell’accusa è “illegale e incostituzionale”. Il legale ha parlato nell’arringa di “un’aggressione mediatica senza precedenti dove l’indagato diventa condannato”. La difesa è tornata sulla prova del Dna: per i legali Camporini e Salvagni lascia ancora dei dubbi. La prossima udienza è fissata il 17 giugno per le repliche. Il primo luglio i giudici, dopo le dichiarazioni spontanee dell’imputato, andranno in camera di consiglio. Yara Gambirasio è scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate Sopra in provincia di Bergamo. Il suo corpo è stato trovato tre mesi dopo la sua scomparsa, in un campo incolto a una decina di chilometri dalla sua abitazione.





