‘Il mondo globalizzato, colpito dall’incertezza economica, ha paura del nuovo e cerca nemici sui quali scaricare il proprio odio. Succede ovunque e potrebbe stravolgere le nostre abitudini democratiche’. Cosi lo scrittore di spy story Frederick Forsyth (Il giorno dello sciacallo, Dossier Odessa, Il Quarto protocollo, alcuni dei suoi successi) su La Repubblica. ‘Non possiamo mettere un poliziotto a ogni angolo di strada – prosegue il noto scrittore ed ex agente segreto britannico – e l’omicidio della deputata Jo Cox sembra l’opera di un folle, un singolo pazzo e il mondo purtroppo ne é pieno. La xenofobia é un male sempre piu’ diffuso: é sempre esistita ma in tempi di incertezza economica e di paura del nuovo é aumentata come se fosse una valvola di sfogo. Lo straniero, immigrato o meno, viene visto come il nemico….l’odio dei diversi é diventato il male della nostra epoca.. non possiamo rinunciare alla nostra libertà. Né il terrorismo né i pazzi isolati devono farci perdere le nostre abitudini democratiche. E questo vale soprattutto per i politici, che devono stare tra la gente, non isolati nel palazzo del potere. Seguendo l’esempio di Jo Cox, caduta mentre faceva il suo lavoro’





