Corte europea divisa su divieto velo al lavoro

Corte europea divisa sul divieto del velo islamico sul luogo di lavoro: su due casi simili, gli avvocati generali sono giunti a conclusioni opposte e toccherà ora a giudici dirimere la questione. L’avvocato Sharpstone ha concluso oggi che vietare il velo è “un’illegittima discriminazione diretta”, mentre un mese fa il suo collega Kokott aveva stabilito che il divieto è “legittimo”, se risponde a una regola aziendale di neutralità religiosa e ideologica. “Una politica aziendale che impone a una dipendente di togliere il velo islamico quando si trova a contatto con i clienti costituisce un’illegittima discriminazione diretta”, ha concluso l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue Eleanor Sharpston, contraddicendo le conclusioni pubblicate dalla sua collega Juliano Kokott a maggio, secondo cui è il divieto a indossare il velo è invece legittimo, se risponde a una regola aziendale di neutralità religiosa e ideologica. Toccherà ora alla Corte dirimere la questione, evidentemente molto delicata e dibattuta e dagli innumerevoli risvolti.

10notizie.it e’ disponibile a pubblicare i vostri commenti scrivendo a commenti@10notizie.it. Saranno presi in considerazione i testi che non superino i 140 caratteri e che siano corredati da nome e cognome, indirizzo mail e numero di cellulare telefonico. Non saranno oggetto della nostra attenzione i testi contenenti parti offensive, illegali o lesive della dignità personale.