Radicali, congresso a settembre a Rebibbia

Sara’ un congresso straordinario perche’ tale “e’ il momento in cui viviamo, con tragici eventi come la strage di Nizza, risultato di politiche illiberali, antidemocratiche ed emergenziali a cui rispondiamo con la proposta di un rafforzamento dello Stato di Diritto, laico, democratico e federalista”, perche’ “per la prima volta e’ convocato direttamente da 1/3 degli iscritti, da almeno sei mesi, come prevede lo Statuto e da oltre il 48% degli aventi diritto”. E perche’ “per la prima volta, un partito decide di convocarsi a Congresso in un carcere”. Nel corso della conferenza stampa che si e’ svolta nella saletta di Marco Pannella al Partito Radicale, Maurizio Turco, che ne e’ il tesoriere, ha spiegato cosi’ il senso del 40esimo Congresso che si terra’ dall’1 al 3 settembre con il titolo ‘Da Ventotene a Rebibbia’. “Scegliamo il carcere, in linea di continuita’ con una lotta, quella di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, che nel carcere concepirono, nel periodo buio dei totalitarismi, il Manifesto di Ventotene ed in linea di continuita’ con le lotte di Marco Pannella per la Giustizia e la Liberta’. Scegliamo il carcere come posizione di resistenza ed il popolo dei detenuti che hanno sempre capito e riconosciuto Marco Pannella, per continuare a fare le lotte radicali, cioe’ quelle che nessun altro fa”, rivendica. Rita Bernardini, tesoriera del Centro Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei, ha ricordato come “nell’ultimo Congresso di Radicali Italiani, non si sia voluto ascoltare Pannella, ne’ accogliere la sua proposta politica per una transizione verso lo Stato di diritto, l’affermazione del diritto civile ed umano alla conoscenza e la giustizia, compresa l’irragionevole durata dei processi ben documentata dal dossier di Deborah Cianfanelli. Contenuti che continuano a vivere con il Partito Radicale e che saranno al centro del prossimo Congresso”.

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