Salvini, “e’ come Umberto Bossi, uno stratega visionario. Io sono piu’ un tattico…”, Parisi, “lo osservo con interesse, ma sbaglia quando attacca i partiti”. Il governatore Lombardo, Roberto Maroni – intervistato da Repubblica – concede al manager “un’apertura di credito, del resto sono un curioso di natura. Ma voglio vedere cosa dira’ alla convention di settembre”. In ogni caso, quando Salvini “dice no alle ammucchiate condivido”. Sulla Lega formato Fronte Nazionale proposta dal segretario e’ scettico: “Aprire al Sud e’ un’opportunita’ e insieme un rischio. Venti anni fa fui spedito da Bossi al Sud per fare la Lega Italia Federale, quel progetto non ando’ bene” perche’, a suo avviso, “aggregare le forze autonomiste e territoriali con un patto federativo e’ corretto. Il rischio e’ che l’investimento al Sud depotenzi il messaggio nordista. Quasi ovunque vada alle feste del partito vedo il simbolo della Lega e poi le bandiere con lo slogan ‘prima il Nord’, quello del mio congresso del 2012”. Ritiene la coalizione del centrodestra, necessaria: “Se si vota nel 2018, o ancor piu’ ovviamente nel 2017, non si puo’ andare da soli, non c’e’ partita con il M5S”, e per la scelta del leader “io sono fautore delle primarie, le ho utilizzate anche al congresso della Lega”





