Nigeria: 8 morti in un attacco per presunto atto di blasfemia

Otto persone sono morte ieri nel Nord della Nigeria nell’incendio appiccato da un gruppo di studenti musulmani alla casa di un uomo che aveva cercato di portare in salvo uno studente cristiano accusato di blasfemia. Lo ha reso noto oggi la polizia. Secondo le prime ricostruzione, lo studente avrebbe fatto commenti offensivi sul profeta Maometto suscitando la rabbia dei suoi compagni di scuola che lo hanno aggredito. Un passante, di fede musulmana, è intervenuto in sua difesa, portandolo in una stazione di polizia, ma gli aggressori hanno appiccato il fuoco alla casa dell’uomo dove c’erano otto persone. “L’uomo che ha salvato lo studente e la moglie non sono tra le vittime”, ha detto un portavoce della polizia. Le autorità hanno imposto il coprifuoco dal tramonto all’alba nella città di Talata Mafara e la scuola è stata chiusa per scongiurare nuove violenze. La Nigeria è quasi divisa a metà tra il Nord a maggioranza musulmana e il Sud cristiano.

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