“Dei giovani mi importa poco, senza i vecchi crolla tutto”. Giampaolo Pansa parla della terza età in una intervista al Fatto Quotidiano in cui si prende spunto dal suo libro “Il rompiscatole” (Rizzoli). Della vecchiaia “Non ne scrive nessuno – dice – è una rimozione paradossale”. Dichiara il giornalista: “L’aspettativa di vita si allunga, la medicina fa progressi è una categoria non solo numerosa, ma sempre più decisiva”. E poi “i vecchi sono rimasti gli unici che vanno sempre a votare (infatti la Brexit l’hanno presa loro) e sono gli unici a tenere in vita miglia di prodotti, a cominciare da giornali”. Infatti, riflette Pansa “Senza vecchi, addio giornali di carta”. Un pensiero al sesso e all’amore. Il sesso è “un elemento e un piacere fondamentale anche nella vecchiaia”. E l’amore? “Ci mancherebbe. Io sono innamorato della signora da trent’anni”.





