“La notizia non e’ che l’Italia partecipera’ pro quota a una esercitazione Nato in Europa, la notizia e’ che questo scateni reazioni indignate da quasi tutte le parti politiche. Per l’annessione della Crimea o la guerra nel Donbass ci sono state reazioni molto meno allarmate. Del resto, se i bombardamenti su Aleppo fossero stati non dico israeliani, ma americani, avremmo visto una indignazione che oggi non c’e. Il punto politico e’ il ritorno potente di un sentimento antamericano nella politica italiana: si parla dei presunti fallimenti della politica di Obama e si ammira Putin. Io penso esattamente il contrario, dal punto di vista politico generale e per l’interesse italiano ed europeo”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. Questa vicenda, poi, e’ l’ennesima tappa dell’evoluzione paradossale del centrodestra italiano, che ha abbandonato l’europeismo e l’atlantismo e insegue, esattamente come la sinistra estrema e Grillo, la fascinazione per la non democrazia putiniana. In questo c’e’ un fronte compatto e’ indistinguibile Ferrero-Salvini-Meloni-Brunetta-Grillo, antiamericani e antimultilateralisti. Ma l’italia, per fortuna, fa ancora parte della Nato oltre che della Ue, e il sistema di solidarieta’ atlantica resta determinante per la sicurezza degli italiani. Anche per quelli che considerano una esercitazione preannunciata in Estonia piu’ “aggressiva” dell’annessione russa della Crimea”, conclude Della Vedova.





