“Iraq o Lettonia l’Italia non è in guerra con nessuno, i nostri soldati in campo per stabilità e pace”. Cosi il ministro della Difesa Roberta Pinotti in una intervista a L’Unità. “Ci assumiamo le nostre responsabilità, insieme ad altri Paesi, come è giusto e solidale per fare sostenere la stabilizzazione, la pace e la sicurezza”. spiega il ministro, citando l’articolo 11 della Costituzione e dopo le ultime polemiche scatenate per la presenza dei militari italiani in Lettonia. E aggiunge: “L’Italia non è impegnata militarmente in Siria ma partecipiamo attivamente allo sforzo internazionale per provare a ricomporre quel quadro drammatico”. Continua Pinotti: “Siamo presenti a Erbil, a Baghdad e a Mosul con 1300 soldati prevalentemente con addestratori ad Erbil e nelle capitale irachena”. Sulla presenza militare al confine russo “la Nato ha preso atto della forte situazione di tensione a Est ed ha deciso di dare un segnale di rassicurazione agli alleati più esposti – dichiara il ministro della Difesa – La presenza Nato sarà numericamente limitata ma significativa per riaffermare la volontà di non voler accettare soluzioni basate sulla imposizione della forza. In questo quadro, la presenza italiana, poco più che simbolica, dà un segnale di coesione e solidarietà agli alleati. Al tempo stesso si cerca di riaprire un dialogo costruttivo con la Russia”.





