Documenti autografi di Giovanni Verga (1840-1922), quasi 300 lettere inedite e indirizzate dallo scrittore siciliano ai familiari, saranno battuti all’asta da Christie’s a Parigi il prossimo lunedì 5 dicembre. La raccolta è costituita dalle lettere inviate dal maggiore esponente della corrente letteraria del Verismo ai fratelli Pietro e Mario, alla mamma Caterina e al nipote Giovannino. Dalla corrispondenza emergono scene di vita quotidiana, tra problemi di salute e gestione finanziaria dei terreni di proprietà, annotazioni sulla vita mondana a Firenze e Milano e appunti sui suoi capolavori come Mastro Don Gesualdo e I Malavoglia. Oltre cento lettere riguardano la Cavalleria rusticana, dalla genesi alla causa che ne derivò con Mascagni per l’omonima opera lirica. I documenti che andranno all’asta provengono da una collezione privata francese, che li acquistò dal nipote Giovannino Verga. Nel catalogo di Christie’s, i manoscritti sono divisi in tre lotti: due di carteggi e uno relativo alla versione autografa della novella Cavalleria rusticana. Il primo lotto, messo all’asta per la cifra di 150.000,00 euro, è l’originale autografo della Cavalleria rusticana di cui Giovanni Verga preparò la sceneggiatura “per il cinematografo”. Il secondo lotto comprende 78 lettere autografe (e 10 telegrammi), per un totale di 320 pagine autografe, messe all’asta per un valore di 90.000,00 euro riguardanti la genesi, il successo e le vicende della sua più celebre novella, la Cavalleria rusticana. Infine, il terzo lotto, costituito da 198 lettere (e 20 telegrammi), per un totale di 540 pagine, messo all’asta per la cifra di 120.000,00 euro, inviate ai familiari dal 1869 al 1921, un anno prima della sua morte. Verga commenta la vita mondana e letteraria di Firenze e di Milano, ma dalle lettere traspare anche il legame per la sua Sicilia. La seconda parte di questa corrispondenza è composta da 53 lettere intime e confidenziali, indirizzate al nipote Giovannino, tra cui anche 8 lettere scritte sulla carta intestata del “Senato del Regno”, di cui Giovanni Verga fu senatore.





