L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato in favore di un cessate il fuoco immediato in Siria e dell’accesso di aiuti umanitari. La bozza di risoluzione, redatta dal Canada, è stata approvata con 122 voti a favore, 13 contrari e 36 astenuti. Si tratta di in un tentativo dell’Assemblea di superare l’empasse in sede di Consiglio di Sicurezza, dove Russia e Cina hanno posto il veto a una bozza di risoluzione che chiedeva una tregua di sette giorni ad Aleppo. Il testo approvato dall’Assemblea Generale, che è non vincolante, chiede la “fine completa di tutti gli attacchi contro i civili”, nonché quella dell’assedio alle varie città del paese. Ma in tanti sono dubbiosi sull’efficacia dell’iniziativa. “Purtroppo credo che sia troppo poco e che arrivi troppo tardi”, ha detto l’ambasciatore britannico all’Onu, Matthew Rycroft, secondo il quale la risoluzione servirà solo a dimostrare che c’è una “maggioranza morale” di Paesi “delusa dal fatto che, con una lunga serie di veti, il Consiglio di Sicurezza abbia fallito a dimostrare l’unità necessaria per cambiare la situazione in Siria”. Ferma la posizione della Russia, secondo la quale la risoluzione, anche se approvata, non produrrà impatto sul terreno. “Aspettarsi che produca qualche tipo di inversione radicale nella situazione in Siria – ha detto l’ambasciatore russo Vitaly Churkin – non è realistico”.





