Frontex attacca le Ong di collusione con i trafficanti di migranti

Frontex, l’agenzia delle frontiere dell’Unione europea, punta il dito contro le organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo accusandole di collusione con i trafficanti di esseri umani. A rivelarlo è il quotidiano britannico “Financial Times”, sulla base di un documento interno dell’Agenzia, a cui ha avuto accesso. Tra le accuse riguardo alle rotte migratorie tra l’Italia e la Libia, la collusione con i trafficanti di uomini, che prima di mettere in mare le imbarcazioni fornirebbero ai migranti l’esatta posizione delle navi delle ong; le istruzioni alle persone ripescate dal mare di non collaborare con le autorità di polizia. In un caso una ong non specificata è stata accusata di aver preso a bordo alcuni migranti direttamente da un barcone di trafficanti. Interpellata da Avvenire, si legge sul quotidiano online, “Frontex ha rifiutato di commentare le rivelazioni del Financial Times, ma anche di smentirle”. Ha dichiarato Ewa Moncure portavoce dell’Agenzia: “Noi non commentiamo su rapporti interni”, sottolineando che “il numero medio di persone trasportate su singoli gommoni dalla Libia è passato da 90 a 160 tra il 2015 e il 2016” e che “proprio il sovraffollamento sui barconi sta provocando più decessi”, arrivati a 4.700 quest’anno.

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