Votare è ‘urgente’ e se la trattativa sulla legge elettorale dovesse naufragare, per Matteo Orfini si può andare alle urne in primavera, o comunque entro giugno. In una intervista al Corriere della Sera il presidente del Partito democratico traccia la road map per arrivare alle elezioni. “Noi condividiamo le parole del presidente Mattarella – dice Orfini riguardo al messaggio di fine anno del capo dello Stato sulla necessita di votare con un sistema armonizzato per Camera e Senato – ci siamo fatti carico di far nascere un altro governo con l’obiettivo di armonizzare le leggi elettorali, ma questa responsabilità non può cadere solo sul Pd che non ha i numeri”. E aggiunge: “se si coglie la disponibilità delle altre forze a cambiare l’Italicum, si può iniziare a lavorare nel merito senza aspettare la Consulta, altrimenti si prende atto delle indisponibilità e vengono meno le ragioni per proseguire”. Spiega l’esponente del Pd: “Se riusciamo a far partire la nostra road map si può votare a giugno con una nuova legge elettorale, fermo restando che la data la decide il presidente della Repubblica”. E sottolinea ancora: “Qualora invece gli altri partiti ci lasciassero soli nel tentativo sincero di cambiarla, dovremmo sperare che il doppio Consultellum sia il più possibile omogeneo. Inevitabilmente si voterebbe con i sistemi indicati dalla Corte costituzionale e non certo per responsabilità del Pd”.





