“Cerca la rivincita, e’ come un giocatore di poker disperato che raddoppia la posta dopo ogni partita persa. Dopo le amministrative, dopo il 4 dicembre, dopo la sentenza sull’ Italicum. Sempre una rivincita. Ricominciare a correre verso le urne e’ una scelta drammatica. Per il Pd e per il Paese”. Lo dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in un’intervista a La Stampa. Rossi mette in chiaro: “Io mi candido contro Renzi. Per tirare una riga sul renzismo. Con me segretario, lui non sara’ mai piu’ premier”. A chi gli chiede cosa imputi al premier, Rossi risponde: “All’ inizio pensavo che la sua campagna nauseante fosse un errore di comunicazione. Lettura superficiale: l’errore e’ aver trasformato il Pd nel partito dell’establishment”. Quanto all’assemblea degli amministratori Pd a Rimini, Rossi aggiunge: “Vado ovunque si discuta. Anche Renzi mi ha invitato a Rimini, ma ho scoperto che dovrei parlare domani, quando lui se ne sara’ gia’ andato. Non mi pare un buon modo di discutere”.





