Dai vincitori del Nobel per la Pace arriva un appello ai governi affinche’ combattano “il populismo, il nazionalismo che esclude le persone, e il protezionismo”. Secondo il quotidiano latinoamericano ‘Univision’, i trenta vincitori, nel corso del 16esimo Forum mondiale del Nobel per la Pace, che si è concluso a Bogota’, in Colombia, hanno inteso accendere i riflettori sul “pericolo che comporta il ritorno dei populismi e dei nazionalismi”. Da qui l’invito agli Stati affinche’ “combattano i discorsi che incitano all’odio” fondati sulle discriminazioni etniche, razziali, religiose, di pensiero, di genere, oppure contro i diversamente abili. Il discorso di apertura è stato affidato a Tawakkol Karmanha, attivista di origine yemenita, uno dei sette paesi su cui vige il divieto di ingresso negli Stati Uniti varato da Donald Trump. “Questa nuova ondata ci preoccupa profondamente per la minaccia che rappresenta per la cooperazione globale”, ha detto Jody Williams, attivista di origine statunitense vincitrice nel 1997 del Nobel per l’impegno contro le mine antiuomo.





