Pd, Occhetto: via il bullismo nuovista e il rancore guastatore

Non ha mai fatto parte del Pd Achille Occhetto però “come italiano e come uomo di sinistra sono molto preoccupato dalle ipotesi di frantumazione, dal vedere più guastatori che costruttori”, “il mio non è un richiamo ipocrita all’unità per l’unità ma credo che questo sia il momento di includere”. Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera l’ultimo segretario del Pci che ribadisce di essere “critico con Matteo Renzi ma nel Pd c’è un argine potenziale allo tsunami populista che non può essere distrutto dallo scontro tra un bullismo nuovista e un rancore guastatore”. Insomma, i “vanagloriosi si rendano conto della loro pochezza”. “Bisognerebbe partire da una critica alla perversa globalizzazione delle politiche neoliberiste e di austerità – sottolinea Occhetto -. Se non si sottrae questo tema alle politiche nazionaliste e populiste le partita è persa. Non si può rincorrere un mitico centro inesistente quando la politica mondiale si sta radicalizzando a destra”. Secondo Occhetto “c’è bisogno di un vero cambio di passo o la destra avanzerà”.

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