Hollande richiama la Spagna sul ponte di comando Ue

Francois Hollande sbarca oggi a Malaga per il XVesimo vertice ispano-francese. Il presidente e i sei ministri al seguito, scrive il quotidiano “El Pais”, affronteranno temi squisitamente bilaterali – l’interconnessione energetica, la collaborazione antiterroristica -, ma la riunione sara’ centrata sulle varie sfide che deve affrontare l’Unione europea, compreso “l’aperto antieuropeismo” di Donald Trump. Ma la missione ha per Madrid un altro valore aggiunto. “Holande invitera’ Rajoy alla riunione dei quattro grandi dell’Ue dopo l’uscita della Gran Bretagna – Francia, Germania, Italia e Spagna – che vuole convocare a Parigi prima del Consiglio di marzo e del vertice di Roma indetto per i 60 anni dei Trattati”. A quell’incontro, la Spagna consolidera’ la sua presenza “nel nucleo dirigente della Ue”. Ora il paese ha un governo stabile, ricorda la testata, e “la situazione e’ cambiata radicalmente: Hollande, che non si ripresenta alle elezioni presidenziali di aprile, affronta i suoi ultimi mesi all’Eliseo con il rischio “che il suo posto sia preso dalla “eurofoba Marine Le Pen”. E “l’italiano Matteo Renzi, che escluse Rajoy dal triunvirato formato dopo il referendum britannico, e’ stato sostituito da Paolo Gentiloni, molto piu’ ben disposto verso la Spagna”. E Madrid puo’ contare anche sull’appoggio di Berlino: “Merkel ha gia’ invitato Rajoy al saluto fatto dall’ex presidente degli Stato Uniti Barack Obama a Berlino a novembre”. “Parlero’ con Hollande del futuro dell’Europa, e credo che siamo d’accordo sull’essenziale”, diceva giovedi’ Rajoy a “France Press” in una dichiarazione che il quotidiano assume come prova del ritorno di Madrid al “primo piano della politica europea”.

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