Pignoramento di beni per Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, ex sindaco di Palermo e in carcere da gennaio, dove sta scontando quattro anni e cinque mesi per detenzione e porto di esplosivi e fittizia intestazione di beni. Gli ufficiali giudiziari, sono entrati nella sua casa, nella zona centrale di Palermo, a due passi dal teatro Politeama, supportati dalle forze dell’ordine. Pignorati mobili, gioielli ed altri oggetti di valore, azione che avviene dopo le dichiarazioni del superteste-imputato nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Massimo Ciancimino aveva calunniato un ex agente dell’Aisi, Rosario Piraino, sostenendo che fosse emissario del personaggio misterioso “Signor Franco”, e che l’avesse minacciato a Bologna per fargli ritrattare le accuse agli uomini delle istituzioni coinvolti nella vicenda. Dichiarazione falsa per il giudice di Palermo Michele Ruvolo, che ha disposto un risarcimento da 50 mila euro in favore di Piraino che poi lasciò i Servizi. Da qui il pignoramento. La moglie separata di Ciancimino, Carlotta Messerotti, intanto sostiene che tutto cio’ che c’e’ in casa appartiene a lei e non all’ex marito.





