Marcello Cimino, 45 anni, senza una casa, senza un tetto ma con tutta l’indifferenza possibile che gli gira attorno. E’ stato bruciato vivo, nel sonno: suo, del cuore e della ragione dell’uomo. La banalità cieca del male trionfa per mano di un suo simile, geloso, che gli ha dato fuoco. ‘Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo’ (Salvatore Quasimodo)



