Per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, la divisione tra Milano e Torino in materia di editoria, con ciascuna città che organizza quest’anno una propria fiera, non rischia di indebolire il settore, ma “al contrario credo che sia una sana competizione”. Lo ha detto a margine del taglio del nastro della rassegna milanese, Tempo di libri. “D’altronde la scelta l’ha fatta l’associazione degli editori e noi è stata una scelta fatta dalla politica. Quindi che ci sia una sana competizione. La presenza de ministro Franceschini qui dopo le polemiche lo dimostra. Credo sia un bene parlarne anche in un modo un po’ polemico perché parlare di cultura e di libri da bene alla cultura” ha osservato. D’altra parte per Maroni Tempo di libri è “Un’altra medaglia che ci appendiamo sulla giacca. D’altronde la Lombardia è la Regione che ha il 20 per cento di tutte le case editrice italiane ed è la Regione dove si legge di più. Ed è Milano la città del futuro. Siamo molto impegnati come Regione suol cultura e ci crediamo. Il 29 maggio festa della Lombardia partirà l’anno della cultura lombarda” ha ricordato.





