I contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica della Rai sono al di fuori del tetto di 240 mila euro. Lo chiarisce il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, che ha spedito una lettera ai vertici dell’Azienda di Viale Mazzini. Un “atto formale”, in cui è spiegato – in forza di un parere dell’Avvocatura dello Stato sull’interpretazione della legge sull’Editoria in materia di limite ai compensi – “la piena legittimita’ della tesi che non include, nel perimetro di applicazione del limite i contratti caratterizzati da prestazioni di natura artistica”. Il Ministero dello Sviluppo economico ha richiamato un parere espresso qualche settimana fa dall’Avvocatura dello Stato che aveva espresso dubbi sull’applicabilità del limite di 240mila euro annui, introdotto dall’art. 9 della legge n. 198 del 2016, alle collaborazioni artistiche della Rai.





