“Ho un lavoro a tempio pieno”. Cosi’ Tim Cook, l’Ad di Apple, replica al New York Times, che lancia l’ipotesi di una sua discesa in politica che viene ripresa dall’Ansa. Cook spiega come a suo avviso il coinvolgimento in quella che può sembrare politica è legato alla necessità di riempire un vuoto lasciato dal governo, “divenuto ormai da diverso tempo meno funzionale”. L’amministratore delegato di Apple, si riferirebbe, più che al presidente Donald Trump, all’incapacità del Congresso di agire. Da qui la necessità delle aziende e degli Ad – osserva Cook – di coprire il vuoto ed essere più impegnati in temi sociali rispetto ai manager del passato.





