Sicilia: Cisl Università “candidatura Micari contraddice statuto ateneo”

“Non intendiamo esprimere giudizi e nemmeno entrare nel merito di scelte personali che sono a totale appannaggio dell’uomo, ma come soggetti della societa’ civile che rappresentiamo e parti sociali dell’istituzione Universita’, non possiamo rimanere indifferenti sulla scelta fatta dal magnifico rettore di Palermo, Fabrizio Micari, che a nostro avviso, mette l’Universita’ in seria difficolta’ istituzionale”. Cosi’ il segretario della Cisl Universita’ Palermo-Trapani, Maurizio Ippolito, interviene sulla candidatura alle elezioni regionali del rettore di Palermo, Fabrizio Micari. “Rimaniamo sbigottiti dal fatto che in questo frullatore mediatico – aggiunge – sia stata catapultata l’Universita’ di Palermo con il suo Rettore, trascinando cosi’ negli ambiti di discussione di schieramenti e alleanze politiche tutta la comunita’ accademica, visto il suo ruolo di legale rappresentante”. “Non vogliamo commentare le dichiarazioni fatte ai media – sottolinea il sindacalista -, ma apparira’ evidente che nel pieno di una ristrutturazione, ancora non completata e da noi contestata insieme a una parte dei sindacati tanto da dichiarare uno sciopero per il prossimo 20, questa scelta contraddice in modo netto quanto promesso all’elettorato accademico poco piu’ di 2 anni fa, in occasione della sua elezione. Ci chiediamo come possa conciliare la propria disponibilita’ a candidarsi per uno schieramento politico e svolgere il ruolo di super partes che deve necessariamente avere un Rettore a capo di una comunita’ accademica di oltre 5 mila dipendenti e 45 mila studenti”. “Non potra’ che rappresentare solo una parte, in netta contraddizione all’articolo 1 comma 5 dello Statuto dell’Universita’ che ribadisce il ‘carattere laico, pluralistico e indipendente da ogni orientamento ideologico, religioso e politico’ del ruolo”, conclude.

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