“Con il vaffa day hanno vinto. Tutti i protagonisti della vecchia politica sono, di fatto, fuori”. Lo sottolinea Jacopo Fo conversando con l’AGI a dieci anni dalla piazza di Bologna nella quale il primo ‘vaffa’ di Beppe Grillo ha segnato il passo del cambiamento a 5 Stelle. “Renzi – osserva Fo – ha compiuto una grande rivoluzione in politica, ma di questo deve ringraziare solo Beppe Grillo ed il suo vaffa day”. “Ora abbiamo tolto i culi di pietra dai coglioni”, osserva ricordando il Grillo degli esordi “deriso” dai professionisti della politica. Il figlio di Dario Fo e Franca Rame, scrittore e uomo di sinistra, non era a Bologna nel 2007, ma con Roberta Lombardi, deputata M5S, ed altri era gia’ impegnato a Roma. “Con Roberta, mia madre, allora eletta in Senato, lavoro’ per mettere a punto un progetto di 10 leggi di buon senso, firmate da tutti, ma che rimasero impantanate. Operazioni base” che non videro la luce. E, soprattutto, racconta, “cio’ che sconvolse me e Roberta fu che mia madre si trovo’ a sostenere il progetto con un noto esponente del Pd che non la ascolto’, al punto che decise all’improvviso di provocarlo affermando ‘sai stamattina ho ucciso mio figlio, l’ho fatto a pezzi'”. La risposta dell’interlocutore fu: “ah bene, bene”. Franca Rame poco dopo si dimise da senatrice. In ogni caso, spiega ancora Jacopo Fo, con M5S la politica “e’ cambiata”. Fra Renzi e Bersani “preferisco il primo”, aggiunge..





