“Uno dei vostri illustri letterati scrisse parlando di uno dei suoi mitici personaggi: ‘Non immaginavo che fosse più facile iniziare una guerra che concluderla’”. Così il Papa citando, per la seconda volta nella sua prima giornata a Bogotà, il celebre scrittore colombiano Gabriel García Márquez. “Tutti – ha chiosato Bergoglio – sappiamo che la pace esige dagli uomini un coraggio morale diverso. La guerra deriva da quanto di più basso c’è nel nostro cuore, la pace invece ci spinge ad essere più grandi di noi stessi. Poi, lo scrittore aggiungeva: ‘Non pensavo che ci sarebbero volute tante parole per spiegare quello che si provava nella guerra, in realtà ne bastava una sola: paura’. Non è necessario – ha detto il Papa – che vi parli di tale paura, radice avvelenata, frutto amaro e nefasta eredità di ogni conflitto. Desidero incoraggiarvi a continuare a credere che si può agire diversamente, ricordando che non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura; lo stesso Spirito testimonia che siete figli destinati alla libertà della gloria ad essi riservata”.





