Donald Trump sale a Capitol Hill per incontri che potranno rivelarsi decisivi per la sua agenda politica. Infatti dall’incontro con i leader repubblicani e democratici del Congresso potrà uscire l’accordo per arrivare all’approvazione del bilancio prima della scadenza dell’attuale legge di spesa, l’otto dicembre prossimo. Ma entrambe le parti stanno già facendo circolare l’idea di votare un’altra misura di esercizio provvisorio per poter continuare i negoziati fino a subito prima di Natale. Ma l’incontro forse più importante per Trump è quello con i senatori repubblicani poco prima del voto in commissione sulla riforma fiscale, l’ultima, migliore, chance che hanno i repubblicani di chiudere il primo anno di controllo di Casa Bianca e Congresso con un importante successo legislativo. L’esito positivo finale non è scontato dal momento che i repubblicani hanno una maggioranza molto ristretta e possono permettersi solo due defezioni, calcolando di ricorrere al voto del vice presidente Mike Pence, che esprime il voto solo in situazioni di parità. Ieri Steve Daines è stato il secondo senatore repubblicano ad esprimere critiche nei confronti della riforma fiscale, anche se molti osservatori ritengono che alla fine il suo non sarà un “no”.





